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Perché anche Chevron punta alle zero emissioni nette

Chevron

Chevron si è data oggi l’obiettivo di portare le proprie emissioni di gas serra allo zero netto entro il 2050. Non è la sola. Tutte le cifre degli investimenti

La compagnia energetica americana Chevron si è data oggi l’obiettivo di portare le proprie emissioni di gas serra allo zero netto entro il 2050, andandosi ad aggiungere a una lista già lunga di società energetiche che hanno sposato i princìpi della decarbonizzazione.

QUALI EMISSIONI SARANNO TAGLIATE

Il taglio, fino al loro azzeramento netto, riguarda le emissioni legate alle operazioni dirette di Chevron (le cosiddette emissioni Scope 1) e quelle indirette dovute ai consumi energetici, ad esempio (le emissioni Scope 2).

Nell’obiettivo di Chevron non rientrano le emissioni Scope 3, cioè quelle relative all’utilizzo dei suoi prodotti energetici da parte dei clienti.

LE PRESSIONI DI INVESTITORI E GOVERNI

A premere sulle grandi società energetiche perché riducano la loro impronta di carbonio sono i governi, molti dei quali – i membri dell’Unione europea, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Cina, il Giappone… – si sono impegnati per ridurre sostanzialmente le loro emissioni entro il 2030 e arrivare alla neutralità carbonica verso la metà del secolo. L’obiettivo è contenere il riscaldamento globale entro gli 1,5 °C, come previsto dagli accordi di Parigi.

Ma sono anche gli investitori, sempre più attenti alla sostenibilità ambientale, a chiedere alle aziende sforzi maggiori per la decarbonizzazione. Ad esempio, su pressione del fondo attivista Engine No. 1, a giugno l’americana ExxonMobil – una delle aziende energetiche più riluttanti a impegnarsi per il clima – ha accettato di includere nel suo consiglio di amministrazione dei nuovi membri che ne monitoreranno le politiche di riduzione delle emissioni.

IL PIANO DI CHEVRON

Come molte aziende società del settore, anche Chevron conta di raggiungere lo zero netto attraverso un focus maggiore sulle fonti e le tecnologie a basse emissioni di carbonio, come le rinnovabili, l’idrogeno e la cattura della CO2.

GLI INVESTIMENTI

Il mese scorso Chevron ha annunciato che triplicherà i suoi investimenti nella riduzione delle emissioni di carbonio, portandole a 10 miliardi di dollari entro il 2028.

La metà di questa cifra verrà destinata al taglio delle emissioni dai progetti di combustibili fossili. 3 miliardi andranno invece ai progetti di cattura del carbonio e di “compensazione” delle emissioni, altri 3 ai combustibili rinnovabili (come il carburante sostenibile per l’aviazione o il diesel rinnovabile) e 2 alle tecnologie per l’idrogeno.

Il target previsto per il 2028 è ridurre di oltre il 5 per cento l’intensità di carbonio rispetto ai livelli del 2016. La società non sembra invece intenzionata a diminuire la produzione di petrolio.

Relativamente all’idrogeno, Chevron vuole portare la produzione a 150mila tonnellate all’anno; tra i clienti individuati ci sono gli operatori industriali, quelli che si occupano di trasporti pesanti e le società di distribuzione dell’energia elettrica.

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