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Ecco quanto aumenteranno le bollette (nonostante il taglio del governo)

Unione Europea Gas

Nel quarto trimestre del 2021 le bollette dell’elettricità aumenteranno del 29,8% e quelle del gas del 14,4%. Ecco l’impatto sulla spesa annua per le famiglie e i confronti con gli anni scorsi

Nel quarto trimestre del 2021 (ottobre-dicembre) le bollette dell’elettricità cresceranno del 29,8 per cento per la famiglia-tipo, mentre quelle del gas del 14,4 per cento. Lo ha reso noto l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), che ha pubblicato i dati sull’aggiornamento delle tariffe energetiche.

L’INTERVENTO DEL GOVERNO E I PRECEDENTI

Senza l’intervento del governo, che ha stanziato oltre 3 miliardi di euro, i rincari sarebbero stati più alti: il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani aveva infatti parlato di un 40 per cento in più. Più precisamente: un 45 per cento in più per le bollette dell’elettricità e un 30 per cento in più per quelle del gas.

Le bollette dell’elettricità e del gas erano già aumentate nel terzo trimestre dell’anno (luglio-settembre), rispettivamente del 9,9 e del 15,3 per cento: anche in questo caso, senza l’azione del governo – che stanziò 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema -, i rincari sarebbero stati maggiori.

I COSTI DELLE BOLLETTE PER LE FAMIGLIE

Secondo le stime di Arera, nel 2021 una famiglia-tipo italiana spenderà 631 euro in elettricità, il 30 per cento in più (ovvero 145 euro) rispetto all’anno scorso.

Per il gas, invece, la spesa annuale sarà di 1130 euro circa, il 15 per cento in più rispetto al 2020 (ovvero 155 euro).

L’autorità specifica che, nei confronti tra le spese del 2021 e quelle del 2020, bisogna tener conto dei prezzi molto bassi dell’energia registrati l’anno scorso, nel pieno della pandemia. Se si paragonano le spese annuali del 2021 con quelle del 2019, infatti, si nota che le bollette del gas sono praticamente uguali. Non lo sono invece quelle dell’elettricità: la spesa del 2021 è del 13 per cento superiore a quella del 2019.

IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DEL GOVERNO

Con il decreto legge 27 settembre 2021, n. 130 (“Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale”) il governo ha destinato 2,5 miliardi di euro per l’azzeramento degli oneri generali di sistema nelle bollette dell’elettricità e del gas per le famiglie e le microimprese nei prossimi tre mesi. Altri 500 milioni sono stati destinati al potenziamento del bonus sociali, più una riduzione del 5 per cento dell’IVA per le bollette del gas.

L’intervento del governo, sostiene Arera, attutirà l’impatto del rincaro dei prezzi dell’energia – che potrebbe danneggiare la fase di ripresa economica – per 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese.

Sul totale della somma stanziata, 1,7 miliardi provengono dagli aiuti “avanzati” alle partite IVA, 700 milioni dai ricavi delle aste sulle quote di CO2 e altrettanti – scrive Il Sole 24 Ore – dai residue del credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle regole anti-contagi. 129,4 milioni sono giunti dalla riduzione del Fondo emergenze della Protezione civile, e 300 milioni dal Fondo innovazioni e biomasse gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

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