Mobilità, Mobilità elettrica

Con la Formula E l’Italia è in pole position

di

Enel - Formula E

La tappa italiana dell’E-prix è la proiezione di un modello di mobilità cittadina finalmente sostenibile. Articolo di Francesco Tufarelli


Il Gran Premio di Roma di Formula E, che si svolgerà, sul circuito cittadino dell’Eur, il 14 aprile 2018, è molto più che una semplice corsa automobilistica. È la realizzazione del sogno di una capitale europea a cui l’Automobil Club d’Italia lavora da circa dieci anni. Pochissimi Paesi possono vantare la contemporanea presenza sul proprio territorio del Gran Premio di Formula 1, del Gran Premio di Formula Elettrica e della prova di campionato mondiale di rally. Questa particolare congiuntura favorevole porta oggi l’Italia nel firmamento delle grandi nazioni automobilistiche mondiali.

Tuttavia, a parte il pur rilevantissimo aspetto sportivo, la gara di Roma rappresenta la sintesi di una serie di elementi virtuosi fra i quali spiccano: un grande lavoro di squadra fra governo, Comune e Federazione sportiva nazionale e la proiezione verso un modello di mobilità cittadina finalmente sostenibile.
L’«elettrico», come viene chiamato fra i tecnici, è la scommessa del futuro, anche se i primi esperimenti si perdono oramai nella notte dei tempi.

L’ACI, da sempre garante dei diritti degli automobilisti, non si può e non si vuole sottrarre ad una sfida tesa a migliorare la mobilità e soprattutto la qualità della vita dei cittadini. In coerenza, tuttavia, con tale assunto è importante non nascondersi dietro l’entusiasmo dell’evento, disconoscendo i problemi ancora aperti. La criticità sicuramente più attuale riguarda l’autonomia delle macchine ed i tempi di ricarica. Tale difficoltà trova evidentemente nella Formula Elettrica la sua maggiore visibilità, costringendo i piloti a cambiare macchina durante la gara, nell’impossibilità di provvedere alla ricarica veloce della batteria o alla sostituzione della stessa.

Esiste, inoltre, ancora oggi, una seria problematica legata al riciclo e allo smaltimento delle batterie. Sono questi problemi importanti da non sottovalutare per non compromettere il cammino a causa di un’euforia spesso contagiosa ma mal motivata.

Ospitare la Formula Elettrica a Roma vuol dire, dunque, sensibilizzare una città e un Paese sul tema della mobilità sostenibile, sviluppare la collocazione di colonnine di ricarica, favorire la ricerca che inevitabilmente trova la sua ideale collocazione nella complessa predisposizione delle macchine destinate alla competizione.

Tutto ciò che la Formula Elettrica oggi sperimenta non potrà far altro che ripercuotersi positivamente sull’uso quotidiano delle autovetture destinate al traffico cittadino. È stata questa probabilmente la maggiore intuizione della FIA e di Alejandro Agag nel momento in cui hanno pensato, e poi realizzato, questo campionato.

La virtù degli organizzatori, della città ospitante e della federazione automobilistica, si misurerà sulla capacità di valorizzare al massimo l’opportunità del Gran Premio e in tal senso sarà importante che questo non rappresenti solo un evento isolato e fine a se stesso.

Da subito bisognerà iniziare a prevedere un cammino di avvicinamento alla data del 14 aprile, caratterizzato da eventi e manifestazioni diretti anche a sensibilizzare i cittadini della Capitale in ordine ai vantaggi connessi alla realizzazione della gara.

Dovrà essere evidente come il momentaneo stop della circolazione ordinaria, nella zona del circuito, sia solo il limitato prezzo da pagare per lo svolgimento di un evento di dimensioni mondiali e dai ritorni importanti.

Oramai, quasi tutte le grandi case automobilistiche hanno ben compreso che la Formula Elettrica rappresenta il miglior laboratorio di sperimentazione per nuove tecniche, nuovi modelli e nuove soluzioni di alimentazione.

Sportivamente, per il futuro, la scommessa è quella di realizzare un’intera gara con una sola macchina, regalando in tal modo alla ricerca la possibilità di rendere praticabile, nel quotidiano, il graduale passaggio dai carburanti tradizionali all’elettrico.

Sarà inoltre importante, nei giorni limitrofi al 14 aprile, concentrare una serie di occasioni di conoscenza riservate ai romani e a quanti arriveranno nella Capitale per assistere alla gara. In tal senso, l’ACI e la FIA sono da tempo impegnati nella realizzazione di un forum sulle smart city e le start up connesse alla mobilità, che dovrebbe svolgersi il giorno precedente al Gran Premio.

Inoltre, a partire dai primi giorni del 2018, in tutti i principali eventi che coinvolgeranno la città di Roma, occorrerà evidenziare la data del 14 aprile che, da un certo punto di vista, rappresenta un punto di arrivo ma, dall’altro, sicuramente, la partenza di una nuova, più affascinante avventura per il miglioramento della qualità della vita cittadina.

Il successo del Gran Premio di Formula Elettrica sarà il successo di una Capitale e di un Paese capaci di credere e di investire sul proprio futuro.

Francesco Tufarelli

(Articolo Pubblicato sull’Edizione Cartacea di Start Magazine Febbraio/Maggio 2018)

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