Economia

Unicredit, ecco chi sballotta Mustier

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Le critiche di Cariverona (“Mustier tende a tenere tutto nella sua testa) e sull’andamento del titolo Unicredit. Il bailamme sui tassi negativi. I rumors su Mediobanca. E i timori anche istituzionali sul progetto subholding in Germania. Fatti, nomi e polemiche

 

Continuano i subbugli in casa Unicredit, il gruppo bancario guidato da Jean-Pierre Mustier. Ecco come e perché.

TUTTI I DOSSIER CHE SCALDANO UNICREDIT

Non bastavano il vespaio di polemiche, interne ed esterne, per la politica dei tassi negativi oltre una certa di soglia di depositi, i rumors sull’appoggio a Leonardo Del Vecchio in Mediobanca dunque contro Alberto Nagel, gli interrogativi degli analisti sui veri obiettivi del capo azienda con le varie dismissioni realizzate e le preoccupazioni anche istituzionali su un approdo estero – direzione Francia o Germania – della banca visti anche i progetti di una subholding con sede in Germania in cui concentrare tutte le partecipazioni estere.

GLI AUSPICI DI CARIVERONA SU UNICREDIT

Oggi a uscire allo scoperto in maniera incalzante verso Mustier è un socio italiano storico di Unicredit, la fondazione Cariverona che ha l’1,8% del capitale di Unicredit. Nel nuovo piano industriale di Unicredit “ci auguriamo” ci sia “una manovra straordinaria”. E’ quello che ha detto senza tanti giri di parole infatti il presidente della Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco.

LE PAROLE DI MAZZUCCO DI CARIVERONA

A chi gli chiedeva se facesse riferimento a un’aggregazione, Mazzucco ha quindi replicato: ‘Una manovra straordinaria che dia attenzione, visibilità, attrattività” “Finché le uniche cose sono i tassi negativi…’, ha aggiunto riferendosi alla recente idea di Mustier per girare sulla clientela l’impatto dei tassi negativi Bce.

LE CRITICHE ALL’ANDAMENTO DEL TITOLO DI UNICREDIT

“Siamo ovviamente piuttosto attenti, non senza preoccupazione, all’andamento del titolo – ha notato ancora Mazzucco – Ha avuto un exploit più di un anno fa e poi… Quindi questo ci impone una grande attenzione”. “Mustier è bravo – ha concluso – però tende a tenere un po’ tutto nella sua testa”.

IL PROGETTO SUBHOLDING

A chi gli chiedeva un commento sull’ipotesi di creare una holding tedesca per unire tutte le partecipazioni estere, Mazzucco ha poi replicato: ‘Non voglio dire niente che possa sembrare un’interferenza. Tanto più con un consiglio piuttosto silenzioso’.

DOSSIER PRESIDENZA PER UNICREDIT

Parole anche sul capitolo della presidenza della banca: “Che cosa succederà non lo so, diciamo che auspico che si arrivi alla nomina della presidenza attraverso una procedura regolare, come prevede lo statuto, che è un elemento che dà chiarezza e autorevolezza”, ha detto Mazzucco in merito alla scelta del nuovo presidente di UniCredit dopo la scomparsa di Fabrizio Saccomanni. Tra l’altro proprio sulla presidenza post Saccomanni non sono mancate le polemiche sulle mosse di Mustier (qui l’approfondimento di Start).

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