Economia

Tutte le buone notizie dai mercati su Bot e spread

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Che cosa è successo ieri sui mercati allo spread tra Btp e Bund tedeschi e alle aste dei Bot a sei mesi

Nuova discesa per lo spread tra Btp e Bund tedeschi che chiude a 243 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,63% sul mercato secondario. Nel corso della seduta di scambi, il tasso sul decennale è sceso al 2,62%; un livello che rappresenta i minimi dal settembre 2018.

Ecco tutti i dettagli.

ECCO LE NOVITA’ SU SPREAD E ASTE DEI TITOLI ITALIANI

A sostenere la discesa dello spread anche i risultati dell’asta dei Bot a sei mesi con il Tesoro, che fa il pieno collocando 6,5 miliardi di euro di titoli con rapporto di copertura 1,82 e con il calo di 24 punti base rispetto alla precedente asta, del rendimento che torna in negativo a -0,025%.

IL SIGNIFICATO DEI DATI DI IERI

Dunque, dopo un 2018 all’insegna della volatilità le prime settimane del nuovo anno si confermano orientate in direzione opposta per i titoli di Stato italiani.

CHE COSA E’ SUCCESSO SUL MERCATO SECONDARIO

Sul mercato secondario il tasso del BTp decennale è sceso sotto la soglia del 2,7% per la prima volta da agosto (spread Btp e Bund a 243), mentre il rendimento del biennale, che ad ottobre aveva toccato un picco all’1,8%, è sceso a quota 0,3% come non accadeva da maggio.

I SEGNALI POSITIVI

Sul mercato primario poi il Tesoro continua a registrare segnali positivi. Ieri, per la prima volta dall’insediamento dell’esecutivo giallo-verde, il Tesoro ha collocato BoT semestrali con rendimenti negativi (-0,025%) con una domanda di 11,833 miliardi a fronte di un ammontare collocato di 6,5 miliardi.

LO SCENARIO

Numeri che lasciano ben sperare in vista del collocamento di titoli a lunga scadenza in programma per oggi da cui il Tesoro punta a raccogliere fino a 8 miliardi.

IL REPORT DI INTERMONTE

Le aste di questi giorni sono andate bene anche perché – hanno spiegato gli analisti di Intermonte – in questa settimana i creditori del Tesoro hanno intascato circa 50 miliardi di euro tra titoli in scadenza e cedole. Ma anche al netto del fattore tecnico è evidente il riposizionamento degli investitori sui BTp in queste prime settimane dell’anno.

IL COLLOCAMENTO DEI BTP

Lo dimostra il collocamento di sindacato del BTp a 15 anni dello scorso 15 gennaio che ha fatto registrare richieste pari a 35 miliardi a fronte di un ammontare collocato di 10 miliardi.

IL COMMENTO DEL SOLE 24 ORE

Ha scritto il Sole 24 Ore: “Se l’intesa sulla legge di bilancio con l’Unione europea è stata decisiva per innescare il calo di rendimenti e spread tra novembre e dicembre il rally recente pare soprattutto frutto di un contesto più favorevole di politica monetaria. I governatori delle principali banche centrali, a partire dal numero uno della Fed Jerome Powell, hanno preso atto del rallentamento del ciclo a livello globale e hanno fatto dichiarazioni all’insegna della prudenza e ciò ha avuto ripercussioni positive sui mercati”.

I GIUDIZI DEGLI ANALISTI

Mondher Bettaieb, capo del reddito fisso di Vontobel AM, che vede nei BTp un’opportunità e stima che il tasso a 10 anni possa scendere fino al 2,2% entro l’anno. Chris Attfield, strategist di Hsbc, si definisce «ottimisticamente neutrale» sui bond periferici e prevede uno spread Bund-BTp a 200 punti nel secondo semestre. Sempre che – precisa – non ci sia turbolenza politica o una recessione, rileva il Sole.

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