Economia

Sorgente (Mainetti), Moody’s e non solo. Tutti i nuovi problemi di Banca Popolare Bari e Mcc

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Banca popolare di bari

Banca Popolare di Bari: le ultime vicende e il punto della situazione.

 

Non mancano le preoccupazioni per i vertici della Banca Popolare di Bari. Ecco le ultime notizie sulla banca presieduta da Gianni De Gennaro e guidata dall’amministratore delegato Giampiero Bergami.

BANCA POPOLARE DI BARI: LE NOTIZIE DELLA GAZZETTA SU SORGENTE SGR

La Gazzetta del Mezzogiorno parla della Banca Popolare di Bari, dove spunta un’esposizione che sfiora i 145 milioni di euro. Più quasi mezzo miliardo finiti in operazioni immobiliari ritenute veri e propri portage, secondo i magistrati, come riporta il quotidiano pugliese. La Procura di Bari ha acceso un faro sulla Sgr del gruppo Sorgente fondato dalla famiglia Mainetti. Il pm Lanfranco Marazia, che coordina l’indagine con il procuratore aggiunto Roberto Rossi, ha mandato la Guardia di Finanza ad acquisire tutta la documentazione sui rapporti tra la banca e la Società di gestione del risparmio.

La Gazzetta del Mezzogiorno scrive che attraverso la sottoscrizione di Fondo Donatello e Fondo Tiziano (entrambi di Sorgente Sgr, ora commissariata dalla Banca d’Italia), la Popolare di Bari è arrivata a investire quasi 150 milioni nei fondi della sgr fondata dal professor Valter Mainetti, immobiliarista romano cui faceva capo – tra l’altro – anche la Denver, società che deteneva il 30% della Edisud (editrice del giornale la Gazzetta del Mezzogiorno, poi fallita). Denver si era impegnata a presentare un piano di salvataggio poi abortito quando il commissariamento della banca ha fatto venire meno i finanziamenti. La stessa Sorgente Sgr è attualmente in amministrazione straordinaria per “gravi irregolarità” (Bankitalia ha nominato commissario Elisabetta Spitz, già ai vertici dell’agenzia del Demanio e in precedenza nel cda della stessa Sgr).

Compravendite che oggi vedono – sottolinea la Gazzetta – la Popolare di Bari proprietaria di quote nei fondi di Sorgente Sgr, Donatello e Tiziano (tramite i vari comparti Tulipano, Michelangelo 2, Puglia 1 e Puglia 2, e ancora San Nicola), per un valore di libro pari a 147 milioni: il 19% del patrimonio di vigilanza della banca pre-dissesto.

L’AZIONISTA DI RIFERIMENTO DELLA POPOLARE DI BARI

Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno, istituto bancario italiano a controllo pubblico, partecipato al 100% da Invitalia (del ministero dell’Economia), controlla la Popolare di Bari con il 97% grazie al salvataggio seguito al commissariamento.

MOODY’S SU MEDIOCREDITO CENTRALE

Come riporta l’agenzia Radiocor del Sole 24 Ore, Moody’s ha deciso di prorogare la revisione per il downgrade a tutti i rating e valutazioni di Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno avviata il 31 dicembre 2019. La decisione riflette il potenziale aumento dei rischi per le sue attività e solvibilità legato all’acquisizione di Banca Popolare di Bari. Moody’s precisa infatti che l’acquisizione dell’Istituto “comporta numerose sfide per Banca del Mezzogiorno date le dimensioni molto maggiori di Popolare Bari e il suo modello di business incentrato sulle attività retail. L’acquisizione di Popolare Bari comporta dei rischi in quanto comporterà la trasformazione di una banca fallita in un’entità redditizia”.

LA NUOVA BANCA DEL SUD

Radiocor evidenzia poi che sul polo bancario il governo intende creare una banca capace di stimolare l’economia del Mezzogiorno e favorire un ulteriore consolidamento del sistema, come indicato nel Programma Nazionale di Riforma 2020. Alcune perplessità, tuttavia, emergono se si pensa che di consolidamento del sistema bancario nel Mezzogiorno si parla da tempo, ma con esiti inesistenti. Inoltre, un soggetto pubblico sarà capace di stimolare aggregazioni con soggetti privati? Infine, l’ormai ex Popolare di Bari è una banca che necessita di un profondo processo di risanamento, quindi, appare improbabile che gli obiettivi affidati a questa banca potranno essere raggiunti in tempi rapidi.

LA REVISIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

Secondo quanto riportato dall’agenzia MF-Dowjones il nuovo amministratore delegato della Banca Popolare di Bari, Giampiero Bergami, ha avviato la revisione del piano industriale, cui è necessario mettere mano a causa della pandemia di Covid che ha modificato lo scenario e alcuni parametri stabiliti nel business plan col Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), artefice del Piano di rilancio della banca dopo il suo commissariamento. L’obiettivo è riportare la banca sui binari giusti dopo la gestione Jacobini, il commissariamento, le inchieste della magistratura e le perdite subite.

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