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Perché la banca russa Sberbank si ritira dall’Europa

Sberbank

Sberbank, la banca statale più grande della Russia, si è ritirata dall’Europa: per via delle sanzioni internazionali e della corsa agli sportelli, non è più in grado di garantire liquidità. Tutti i dettagli

 

Sberbank, la banca statale più grande della Russia, ha annunciato oggi il suo ritiro da quasi tutti i mercati europei. Lo ha motivato con i grandi flussi monetari in uscita registrati negli ultimi giorni, dopo che l’Occidente ha imposto dure sanzioni verso Mosca per l’invasione dell’Ucraina e molti correntisti si sono presentati agli sportelli per ritirare denaro contante.

Sono sette le banche russe che vengono sospese dal sistema dei pagamenti Swift. La conferma alle indiscrezioni girate ieri arriva dalla lista pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale Ue. Si tratta di Bank Otkritie, Novicombank, Promsvyazbank, Bank Rossiya, Sovcombank, VNEsheconombank (VEB), VTB Bank. Non compaiono nella lista ne’ Gazprombank ne’ Sberbank, attraverso le quali ‘passano’ le transazioni per i pagamenti per le importazioni energetiche degli Stati membri. “La decisione di oggi, si legge nella nota, e’ stata coordinata con i partner internazionali dell’Ue e con la Gran Bretagna”.

COSA SUCCEDE ORA

Il Comitato di risoluzione unico, l’agenzia europea che vigila sulla salute degli istituti di credito dell’Unione bancaria, ha spiegato che la sede centrale di Sberbank Europe (è il nome della controllata europea di Sberbank), in Austria, verrà liquidata secondo le procedure locali sull’insolvenza.

La proprietà delle controllate in Croazia e Slovenia, invece, verrà trasferita ad altre banche: nello specifico, NLB acquisirà le operazioni in territorio slovacco, e HPB (di proprietà del governo) farà lo stesso in territorio croato, riporta Bloomberg.

COME VANNO LE AZIONI

Alla borsa russa, vista la crisi economica, gli scambi sono chiusi; alla borsa di Londra, però le azioni di Sberbank hanno perso il 90 per cento del valore.

IL GIUDIZIO DELLA BCE

Il ritiro di Sberbank dall’Europa non ha probabilmente sorpreso nessuno. Al contrario, si è trattato di una mossa in un certo senso attesa: la Banca centrale europea aveva infatti giudicato l’istituto sull’orlo del fallimento per via dei numerosi prelievi di contante agli sportelli automatici dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Sberbank Europe era attiva anche in Germania, Bosnia ed Erzegovina, Repubblica ceca, Ungheria e Serbia.

In Austria, l’autorità di regolazione del mercato finanziario ha annunciato il divieto per Sberbank di continuare a operare. Così facendo, ha attivato il meccanismo di compensazione per i clienti della banca, che tutela i correntisti fino a una somma massima di 100mila euro ciascuno.

In un comunicato, la Commissione europea ha fatto sapere che le autorità della Repubblica ceca hanno ordinato la cessione delle attività di Sberbank Europe nel paese: i correnti avranno accesso alle stesse tutele previste in Austria. Anche gli enti regolatori in Ungheria hanno liquidato la divisione locale della banca.

L’unica eccezione, rispetto al resto d’Europa, è la Svizzera: qui Sberbank continuerà a operare normalmente.

Lo scorso novembre Sberbank aveva detto di voler procedere con la vendita delle sue operazioni in Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Serbia e Slovenia, attraverso un’operazione dal valore di 500 milioni di euro.

COSA HA DETTO SBERBANK

Sberbank ha fatto sapere di non essere più in grado di garantire liquidità alle sue sussidiare europee dopo l’ordine emesso dalla Banca centrale russa per preservare la valuta estera: le sue riserve all’estero sono infatti state bloccate per effetto delle sanzioni, che prevedono anche la parziale esclusione della Russia dalla rete SWIFT per i pagamenti internazionali.

Sberbank ha tuttavia precisato di disporre di risorse sufficienti a pagare i correntisti.

Il valore degli asset europei di Sberbank ammontava a circa 13 miliardi di euro.

COSA HA DETTO LA BANCA CENTRALE RUSSA

La governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha riconosciuto che la situazione economica del paese è grave, promettendo di stare facendo tutto il possibile per garantire la stabilità del sistema finanziario nazionale.

I NUMERI DI SBERBANK

Nel 2021 Sberbank ha riportato un profitto netto di 12,3 miliardi di dollari, con un aumento del 64 per cento su base annua.

L’amministratore delegato German Gref – che non ha rilasciato dichiarazioni dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina – aveva parlato di risultati “eccezionali”.

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