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Virgin Galactic Licenziamenti

Salvataggio Virgin Orbit? No, dice il governo Sunak

Il governo britannico, che tre anni fa ha contribuito a far uscire OneWeb dal fallimento, non ha intenzione di fare lo stesso con Virgin Orbit. L’azienda spaziale del magnate Branson ha fatto richiesta della bancarotta assistita (Chapter 11 della legge fallimentare statunitense)

Nessun salvataggio in vista per Virgin Orbit dal governo inglese.

Il governo britannico, che tre anni fa ha contribuito a far uscire OneWeb dal fallimento, non ha intenzione di fare lo stesso con la società aerospaziale californiana controllata dell’impero del miliardario britannico Richard Branson. Lo ha dichiarato un ministro del governo il 17 maggio.

Il 17 maggio George Freeman, ministro per la scienza, l’innovazione e la tecnologia del governo Sunak del Regno Unito, ha dichiarato a una commissione parlamentare che l’esecutivo si era “interessato da vicino” a Virgin Orbit, ma non aveva piani di acquisire la società. Lo ha riportato SpaceNews.

Lo scorso 4 aprile l’azienda aerospaziale ha dichiarato bancarotta ai sensi del Chapter 11 previsto nel diritto fallimentare statunitense, in preparazione alla vendita. La decisione è arrivata dopo il licenziamento annunciato la settimana precedente di 675 dipendenti, ovvero l’85% della forza lavoro.

Il fallimento del lancio di un razzo dalla Cornovaglia lo scorso gennaio ha fatto crollare il prezzo delle azioni lasciando l’azienda alla ricerca di nuovi finanziamenti costringendola a sospendere le operazioni. Virgin Orbit ha ricevuto un’offerta da 17 milioni di dollari per la piattaforma aerea, nella fattispecie un Boeing 747, al posto di un razzo convenzionale e altri beni aeronautici, mentre continua a esaminare le opzioni durante i procedimenti giudiziari del Capitolo 11.

Tutti i dettagli.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO SUNAK

“Non stiamo seduti qui a pensare di fare un’importante acquisizione e di acquisire e sviluppare una capacità di lancio sovrana del Regno Unito”. È quanto ha spiegato il ministro Freeman dell’esecutivo Sunak in audizione parlamentare quando gli è stato chiesto se il governo avrebbe cercato di garantire che la società non fosse smantellata come parte della ristrutturazione del Capitolo 11.

“In qualità di ministro per l’industria spaziale qui, siamo pronti a sostenere una proposta specifica che sembra sostenibile – finanziariamente sostenibile e commercialmente sostenibile – ma non stiamo cercando di fare un grande investimento nel Regno Unito per l’acquisizione di una piattaforma che non ha funzionato “, ha precisato il ministreo Freeman.

Fatale è stato proprio il flop dell’ultimo tantativo di lancio, il primo dal territorio britannico, con la missione Start Me Up a gennaio 2023 che ha sancito il tracollo dell’azienda della cosiddetta New Space Economy.

IL FALLIMENTO DEL LANCIO DELLO SCORSO GENNAIO

Lo scorso 10 gennaio è fallito lo storico tentativo del Regno Unito di diventare la prima nazione europea a mettere in orbita i satelliti. Il razzo lanciato da Comisc Girl, un jumbo Boeing 747 della compagnia aerospaziale Virgin Orbit, decollato con successo dalla pista dello Spaceport Cornwall, ha subito un malfunzionamento durante la missione, che ha portato alla perdita del suo carico utile di nove satelliti. In caso di successo il Regno Unito sarebbe diventato il nono paese al mondo in grado di mettere in orbita i satelliti e il primo a lanciare satelliti commerciali dall’Europa occidentale.

LA BANCAROTTA

Dopo che la società non è riuscita a garantire un’ancora di salvezza per i finanziamenti e ha licenziato quasi tutta la sua forza lavoro, Virgin Orbit ha presentato istanza di fallimento il 4 aprile.

Ora l’azienda aerospaziale si sta avvicinando alla fine di un processo di vendita fallimentare, con offerte finali in scadenza il 19 maggio. Se la società riceve più di un’offerta qualificata, terrà un’asta il 22 maggio, con un’udienza sull’offerta vincente presso il tribunale fallimentare federale il 24 maggio, spiega ancora Spacenews.

In una dichiarazione in tribunale del 16 maggio, Virgin Orbit ha annunciato un accordo di offerta “stalking horse” con Stratolaunch, che avrebbe acquistato l’aereo Boeing 747 di Virgin Orbit e le relative apparecchiature per 17 milioni di dollari.

Come spiega Cnbc, un’offerta di stalking horse rappresenta la prima incursione sui beni di una società in bancarotta e stabilisce di fatto l’offerta minima per qualsiasi potenziale offerta concorrente. Stratolaunch è di proprietà di Cerberus Capital Management, che nel 2019 ha acquistato la società dal defunto co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, Vulcan.

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