Nel pieno di una strategia di rafforzamento nel settore oncologico e con l’orizzonte della scadenza del brevetto di Keytruda ormai vicino, Merck, secondo il Financial Times, è in trattative avanzate per acquisire la biotech statunitense Terns Pharma in un’operazione da circa 6 miliardi di dollari, destinata a segnare una delle mosse più rilevanti della recente attività di M&A del gruppo.
TRATTATIVE IN FASE AVANZATA
Secondo fonti a conoscenza della vicenda, le trattative tra Merck e Terns Pharmaceuticals “sarebbero in fase avanzata, con un accordo che potrebbe essere raggiunto nei prossimi giorni”, mentre “l’operazione potrebbe essere annunciata già mercoledì”, anche se non è ancora stato raggiunto un accordo definitivo e i negoziati potrebbero concludersi senza esito.
L’operazione, interamente in contanti, dovrebbe valutare Terns circa 6 miliardi di dollari, con un premio rispetto alla sua capitalizzazione di mercato di 5,3 miliardi alla chiusura di martedì, scrive il Ft.
LA STRATEGIA DI MERCK SULL’ONCOLOGIA
La potenziale acquisizione si inserisce nel piano di Merck per rafforzare la propria pipeline oncologica e prepararsi alla perdita di esclusività di Keytruda, farmaco che genera circa 30 miliardi di dollari l’anno e il cui brevetto è destinato a scadere nel 2028.
Negli ultimi mesi, inoltre, il gruppo ha intensificato l’attività di acquisizioni, tra cui Verona Pharma per 10 miliardi di dollari e Cidara Therapeutics per 9,2 miliardi.
COSA FA TERNS PHARMA
Terns Pharma, con sede a Foster City, in California, è focalizzata sullo sviluppo di terapie per la leucemia mieloide cronica, una rara forma di tumore del sangue e del midollo osseo causata da una mutazione genetica.
La società, secondo Bloomberg, ha una capitalizzazione di mercato di circa 4,4 miliardi di dollari e una valutazione complessiva di circa 5,1 miliardi includendo il debito. Il suo farmaco sperimentale TERN-701 è stato testato su pazienti affetti da leucemia mieloide cronica.
DATI CLINICI E PROSPETTIVE DI MERCATO
L’interesse di Merck è legato proprio ai risultati preliminari della pipeline di Terns. Oltre la metà dei pazienti trattati con la sua terapia sperimentale per un tipo di tumore del sangue resistente ai trattamenti precedenti ha infatti registrato un netto miglioramento entro 24 settimane.
L’azienda prevede inoltre di avviare studi clinici in fase avanzata tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027, in un mercato che presenta potenziali significativi: negli Stati Uniti infatti, riferisce il Ft, si sono registrati circa 9.560 nuovi casi nel 2024, mentre nei Paesi del G7 circa 93.000 pazienti sono stati trattati.
LA REAZIONE DELLA BORSA
La notizia delle trattative ha avuto effetti immediati sul titolo Terns, che è salito fino al 15% nelle contrattazioni pre-market e di circa il 10% nell’after-hours, portando a un incremento complessivo del 24% dall’inizio dell’anno e a una crescita quasi quintuplicata rispetto ai livelli precedenti alla pubblicazione dei dati clinici.
Anche Merck, scrive Bloomberg, ha registrato una performance positiva, con un aumento dell’11% da inizio anno e una capitalizzazione di circa 288 miliardi di dollari.
COSA SUCCEDE NEL SETTORE
Come osserva il Ft, l’operazione si inserisce in una fase di intensa attività nel settore farmaceutico, alle prese con la scadenza dei brevetti che potrebbe comportare perdite di ricavi stimate in 320 miliardi di dollari entro il 2030. In questo contesto, Merck si è distinta come uno degli acquirenti più attivi, mentre il mercato biotech continua a beneficiare di un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione.







