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Perché Mediaset si sposterà in Olanda?

Mediaset

Mediaset ha deciso di ritentare la strada olandese: il 23 giugno si deciderà lo spostamento della sede legale ad Amsterdam. Fatti, numeri e commenti

 

Mediaset corre a Piazza Affari, guadagnando (alle 12.27) il 2,88% a 2,43 euro. Il mercato sembra premiare la volontà della casa del Biscione di trasferire la sede legale in Olanda, avviando un iter che non dovrebbe portare a scontri con Vivendi, che in questi anni ha frenato il progetto panaeuropeo Media for Europe promosso da Fininvest, di cui il trasferimento era proprio un passaggio cardine.

MEDIASET SPOSTA SEDE LEGALE IN OLANDA

Il consiglio di amministrazione di Mediaset ieri ha deciso di ritentare la strada olandese, spostando ad Amsterdam la sede legale.

Alla riunione del 23 giugno la società proporrà che la capogruppo italiana Mediaset acquisisca “la forma giuridica di una “naamloze vennootschap” regolata dal diritto olandese”.

SEDE FISCALE IN ITALIA

Mediaset manterrà comunque sede effettiva e sede fiscale in Italia e continuerà ad essere quotata a Piazza Affari. Il trasferimento non prevede, almeno al momento, la nascita di una holding che possa ospitare la fusione di Mediaset Italia e Mediaset Espana.

PERCHE’ MEDIASET DECIDE DI SPOSTARSI

Ma perché Mediaset si trasferisce? La società parla di una decisione che dovrebbe “facilitare un più realistico apprezzamento della società”, che non verrebbe più considerata solo un broadcaster locale, contribuendo ad una raccolta più favorevole di “capitali e risorse finanziarie necessarie”, e portando a “un ordinamento giuridico conosciuto e apprezzato” alle “ampie tutele agli investitori, garantendo un alto grado di certezza del diritto e delle relazioni contrattuali/commerciali e, conseguentemente, della realizzabilità del progetto di internazionalizzazione”.

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VERSO UNA PIATTAFORMA NEUTRALE PER M&A

Il passo che il Biscione si accinge a fare punta a creare “una piattaforma neutrale” in un mercato “più europeo rispetto all’Italia”, ha spiegato Marco Giordani, cfo di Mediaset. L’obiettivo è “dare vita a una entità neutrale che sia usata come veicolo per allargare il perimetro del gruppo ad altri Paesi europei e perseguire opportunità di crescita esterna”.

MEDIASET-VIVENDI: PROVA DI CONVIVENZA

Chi non concorda con il trasloco potrà usufruire del diritto di recesso, fissato a 2,181 euro per azione. E questo, scrive il Sole 24 Ore, rappresenterà un “test di convivenza Mediaset-Vivendi”, visto che la quota in carico ai francesi è a 3,7 euro. La spesa massima per il recesso è stabilita in 120 milioni.

MEDIASET RINUNCIA A VOTO MAGGIORATO

Nel frattempo, per distendere i rapporti, Mediaset si dice anche pronta a rinunciare al voto maggiorato, che è stato introdotto due anni proprio con l’obiettivo di frenare l’avanzata di Vivendi e blindare la posizione di Fininvest.

Su questo l’assemblea straordinaria si potrà esprimere prima che sul trasferimento della sede legale, il 27 maggio.

LA GUERRA CON VIVENDI

E sui rapporti con Vivendi, aggiunge il Sole 24 Ore, nei giorni scorsi “il Tribunale civile di Milano ha accolto le richieste di Simon Fiduciaria, stabilendo la disapplicazione anche retroattiva della norma (l’articolo 43 comma 11 del Tusmar) alla base del congelamento da parte di Vivendi, in Simon appunto, del 19,19% delle sue quote in Mediaset e che Cologno, supportata da alcune pronunce giuridiche, ha considerato anche come base per tenere Simon fuori dalle sue assemblee”. E proprio in una di queste assemblee è stato deciso il voto maggioritario.

IL RINNOVO DEL CDA

Intanto, in Mediaset si scaldano anche i motori per la nomina del nuovo Cda. Si attende, anche se la cosa non è ufficiale, la presentazione di una lista da parte di Vivendi, azionista di quasi il 30%.

I CONTI DI MEDIASET

Mediaset, nel 2020, ha registrato ricavi netti pari a 2.636,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 2.925,7 milioni di euro del 2019. L’andamento “tiene conto del nuovo perimetro del core business definito nel corso del 2019”, si legge in una nota dell’azienda. Scendono anche i ricavi in Italia, a 1.800,5 milioni di euro, rispetto ai 1.982,1 milioni di euro dell’anno precedente. In Spagna i ricavi sono pari a 836,6 milioni di euro rispetto ai 946,2 milioni del 2019.

Segno meno anche per il risultato netto di gruppo, a 139,3 milioni di euro rispetto ai 190,3 milioni di euro milioni di euro dell’anno precedente. Per il mercato italiano, il risultato netto è pari a 39,2 milioni di euro rispetto ai 76,3 milioni di euro del 2019, mentre in Spagna si scende a 178,7 milioni di euro, rispetto ai 211,7 milioni di euro dell’anno precedente.

L’Ebit è positivo per 269,7 milioni di euro, rispetto ai 354,6 milioni del 2019.

MEDIASET LEADER SUL MERCATO COMMERCIALE

Mediaset, spiega la nota societaria, è “leader sul target commerciale con il 36.0% di share in prima serata e il 34.6% nelle 24 ore”. In particolare, Canale 5, nel 2020, è la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata (16.7%) sia nelle 24 ore (15.8%).

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