Advertisement skip to Main Content

Lockheed Martin

Perché Lockheed Martin non volerà nei conti 2024

Gli utili e le vendite del quarto trimestre 2023 di Lockheed Martin superano le stime di Wall Street, ma il colosso della difesa statunitense ha limitato le previsioni per l’intero anno 2024.

Lockheed Martin vola basso.

Il colosso della difesa americano ha pubblicato oggi i risultati del quarto trimestre: Il gruppo ha guadagnato 7,58 dollari per azione su un fatturato di 18,9 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi del 2023, battendo le stime degli analisti di 7,28 dollari per azione su un fatturato di 18 miliardi di dollari.

E le azioni sono aumentate fino al 2% nelle negoziazioni pre-mercato prima di stabilizzarsi dopo che l’appaltatore della difesa statunitense che produce i caccia F-35 ha pubblicato risultati migliori del previsto per il 2023.

Tuttavia, la società prevede per il 2024 profitti inferiori alle aspettative di Wall Street, poiché il più grande segmento aeronautico dell’azienda deve affrontare interruzioni della catena di approvvigionamento.

“Le aziende statunitensi della difesa stanno registrando un notevole aumento degli ordini in un contesto di crescenti tensioni tra Cina e Filippine, del conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente. Tuttavia, le interruzioni legate alla pandemia nella catena di lavoro e di fornitura stanno pesando sul settore” commenta Reuters.

Tutti i dettagli.

VENDITE IN CALO MA SUPERIORI COMUNQUE ALLE STIME

Le vendite del quarto trimestre, pari a 18,9 miliardi di dollari, sono leggermente diminuite rispetto ai 19 miliardi di dollari, ma risultano ben superiori alla stima degli analisti di 17,96 miliardi di dollari.

Risultano in calo in tutte le divisioni di Lockheed tranne nel business spaziale.

Nello specifico, le vendite nel segmento aeronautico (quello del programma F-35 appunto) sono diminuite dello 0,3%, mentre le vendite totali della società sono scese dello 0,7% a 18,87 miliardi di dollari nel trimestre terminato il 31 dicembre.

I ricavi dell’unità Missiles and Fire Control, che produce il sistema missilistico di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS), sono diminuiti del 3,5% a 3,17 miliardi di dollari.

COME VA IL PROGRAMMA F-35

Le vendite nette del programma F-35 sono diminuite di 275 milioni di dollari nel quarto trimestre rispetto all’anno precedente.

L’F-35 Jsf, prodotto da Lockheed Martin, è il cacciabombardiere più avanzato in dotazione alle forze armate statunitensi. Ma oltre a essere uno dei più avanzati, il velivolo è anche uno dei più costosi (circa 80 milioni di dollari a esemplare). Ma il programma Jsf ha subito un duro colpo a causa dei ritardi con il suo aggiornamento Tech Refresh 3 (TR-3), che fornisce funzionalità come una migliore potenza di elaborazione per facilitare una suite di nuove capacità note come Blocco 4.

I pagamenti finali per alcuni F-35 saranno ritardati di diversi mesi fino all’approvazione di un aggiornamento software per i jet di recente costruzione, rileva ancora Reuters. L’interruzione della consegna dei nuovi F-35, destinati a presentare aggiornamenti noti come Technology Refresh 3, significa che le vendite del jet da parte di Lockheed hanno subito un calo di 400 milioni di dollari lo scorso anno, sottolinea Defense News.

Lockheed ha dichiarato in ottobre che il suo ritmo di produzione è stato influenzato dalla scarsa disponibilità di gruppi di processori, motori a razzo, pezzi fusi e forgiati, e il suo programma F-35 ha subito il colpo peggiore.

GLI OBIETTIVI DI CONSEGNA PER I JET F-35 (E L’AGGIORNAMENTO TR-3)

Il ceo di Lockheed Martin, Jim Taiclet, ha dichiarato nella call con gli investitori che l’azienda prevede ora di consegnare tra i 75 e i 110 F-35 quest’anno, meno dei circa 150 all’anno che la società punta di solito a consegnare, riporta sempre Defense News.

Taiclet ha affermato che la società sta facendo progressi sui jet abilitati con gli aggiornamenti TR-3. Ma il processo di maturazione del sistema “sta richiedendo un po’ più tempo di quanto inizialmente previsto”, ha aggiunto il numero uno di Lockheed. “L’accettazione da parte dei clienti del software di distribuzione nel secondo trimestre rimane il nostro obiettivo”, ha precisato Taiclet. “Tuttavia, ora crediamo che il terzo trimestre potrebbe essere uno scenario più probabile per l’accettazione del software TR-3”.

CRESCE L’UTILE PER AZIONE PER LOCKHEED MARTIN

Tornando alla trimestrale, Lockheed Martin ha riportato un utile netto del quarto trimestre pari a 1,87 miliardi di dollari, in calo del 2,4% rispetto all’anno precedente. Su base per azione, tuttavia, l’utile è salito a 7,58 dollari da 7,40 dollari.

L’OUTLOOK 2024

Nonostante i conti positivi, Lockheed Martin fornisce una guidance sottotono dal lato dei profitti.

La società ha dichiarato di aspettarsi un fatturato netto compreso tra 68,5 e 70 miliardi di dollari quest’anno, in aumento rispetto ai 67,6 miliardi di dollari del 2023 e al di sopra delle aspettative medie degli analisti di 68,66 miliardi di dollari.

“Guardando al 2024 e oltre, le nostre opportunità di sostenere la sicurezza globale per il governo degli Stati Uniti e i suoi alleati rimangono solide con tecnologie tradizionali e innovative”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jim Taiclet.

Tuttavia, per il 2024, Lockheed Martin prevede utili compresi tra 25,65 e 26,35 dollari per azione, rispetto alla stima di consensus FactSet di 26,61 dollari per azione.

Back To Top