Economia

Perché Carige affonda in Borsa? Colpa del governo. Parola di Carige

di

ccb Carige

Perché Carige va male? Colpa del governo. E’ la tesi dei nuovi vertici di Carige sull’andamento in Borsa del titolo del gruppo bancario.

E’ quello che si evince dalla lettera che il nuovo amministratore delegato di Carige, Fabio Innocenzi, ha inviato ai dipendenti facendo il punto della situazione per il gruppo creditizio reduce da una battaglia assembleare che ha visto prevalere la lista presentata dalla famiglia Malacalza sconfiggendo la lista dell’altro azionista Raffaele Mincione.

Che cosa ha scritto Innocenzi? “Abbiamo avuto un andamento in Borsa molto difficile. In parte atteso perché riconducibile alla sistemazione dei pacchetti azionari” acquistati da chi confidava in una vittoria del finanziere Raffaele Mincione in assemblea ma “in parte inatteso e derivante dalla reazione dei mercati finanziari al provvedimento adottato dal Governo”, si legge nella missiva inviata dal nuovo capo azienda di Carige ai dipendenti.

Quale provvedimento? Si presume che il capo azienda di Carige si riferisca alla Nota di aggiornamento al Def peraltro ancora in via di definizione anche nei numeri.

Il capitolo Piazza Affari-Def non è il solo tema affrontato da Innocenzi. Il nuovo amministratore delegato della banca ora presieduta da Pietro Modiano ha svelato anche che Carige sta lavorando all’emissione di un bond subordinato e non ad un aumento di capitale.

Tra le priorità a cui si sta dedicando Innocenzi figurano alcune “operazioni straordinarie” all’esame della banca “in particolare la cessione dei crediti Utp, la cessione di Creditis e l’emissione del bond subordinato”.

Dall’inizio dell’anno, infatti, Carige non rispetta i requisiti patrimoniali fissati dalla Bce. Servirebbe un bond subordinato da 200 milioni ma l’incapacità di emetterlo ha alimentato i timori di un nuovo aumento, contribuendo al tiro al bersaglio in Borsa.

E pensare che che negli ultimi cinque anni Carige ha raccolto 2,1 miliardi con tre aumenti di capitale, quota 0,006 centesimi e capitalizza 333 milioni.

Che la strada del bond fosse quella preferita, lo aveva sottolineato la stessa Carige quando, intervenendo sui rumor di mercato, aveva puntualizzato che il management “è impegnato a garantire il puntuale rispetto dei requisiti patrimoniali con particolare riferimento al fabbisogno di capitale secondario”.

Il tema potrebbe finire l’11 ottobre sul tavolo del cda, ancora senza un ordine del giorno.

I tempi stringono per esaudire richieste e attese della Banca centrale europea. Carige entro il 30 novembre deve sottoporre un nuovo piano sul capitale alla Bce, che ha bocciato quello presentato dall’ex ad Paolo Fiorentino, sconfitto della contesa assembleare visto che era alla testa della lista presentata da Mincione.

Il nuovo management ha incontrato i vertici della Banca d’Italia, a cui Innocenzi – insieme con il presidente Modiano e alla vice presidente Lucrezia Reichlin – ha fatto visita venerdì scorso. “Ci e’ stato presentato un sentiero difficile – ha scritto il capo azienda ai dipendenti – ma siamo stati incoraggiati: anche in Bankitalia credono nella nostra Banca”.

Basta una visita a Palazzo Koch per evitare guai e risoluzione a Carige?

OBIETTIVI, INCOGNITE E SCENARI DI CARIGE DOPO L’ASSEMBLEA NELL’ANALISI DI CARLOTTA SCOZZARI DI BUSINESS INSIDER ITALIA PER START MAGAZINE

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