Economia

Ecco le pagelline degli analisti alle previsioni di Tim firmate da Gubitosi

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Che cosa dicono i report di analisti e banche d’affari sul piano Tim presentato da Gubitosi. L’articolo di Elena Dal Maso, giornalista di MF/Milano Finanza

È vero che dopo il profit warning di febbraio e i dati su Tim Brasil e non solo il quadro dei conti di Telecom Italia era piuttosto delineato, scrivono oggi gli analisti.  Eppure alcuni dati, soprattutto sul business in Italia, sono risultati inattesi e sotto le stime. I

l gruppo di tlc ha pubblicato ieri i conti del 2018 e dell’ultimo trimestre dell’anno, aggiornando in contemporanea anche il piano industriale. E ha anticipato alcuni accordi, a partire con Vodafone per le torri (Inwit) e con Enel per Open Fiber che sono stati commentati molto bene dai broker.

CHE COSA DICE BANCA AKROS SUI DATI TIM

A Banca Akros è balzato subito agli occhi il dato sull’Ebitda adjusted domestico a quota 1,544 miliardi di euro, in calo secco del 13,1% anno su anno, mentre il dato dell’intero 2018 è stato di 6,629 miliardi di euro (-6% sul 2017). Uno dei punti dolenti arriva dai servizi mobili, in discesa dell’11% nel quarto trimestre, circa il doppio di quanto atteso dagli analisti, mentre i ricavi da servizi sono migliorati dell’1,3%.

ECCO I GIUDIZI SUGLI ACCORDI COMMERCIALI

Banca Akros punta poi l’attenzione sugli accordi annunciati ieri dai manager di Telecom scrivendo che il merger sulle 11mila torri fatto con Vodafone è interessante, ma ancor di più quanto Tim ha detto su Open Fiber. La frase “tutte le possibili operazioni, che include anche l’ipotesi di una business combination” con la società di Enel è, per Akros, un punto ben più importante rispetto alla questione storica sul separare o no la rete Telecom. Ed è la carta giusta da giocare ora che i margini di guadagno per il settore si fanno sempre più ridotti.

IL SENTIMENT SECONDO RBC

RBC Capital Markets parla di un sentiment indicator negativo, non è piaciuta la guidance al ribasso sull’Ebitda domestico, visto in calo a una cifra quest’anno, anche se le perdite sul settore mobile sono accelerate a fine anno, con un netto di 290mila Sim in meno, una perdita costante trimestre su trimestre.

CAPITOLO DEBITO

Il debito netto è salito, trimestre su trimestre, a 25,3 miliardi da 25,2 miliardi. La redditività per contratto (ARPU, Average Revenue Per Unit) è scesa del 9% da ottobre a dicembre contro un -2% del terzo trimestre. E neppure la base fissa di clienti è migliorata, scrive RBC Capital, perché gli abbonati alla banda larga sono calati di 78mila unità nel quarto trimestre.

CHE COSA SI LEGGE NEL REPORT UBS

La nota di Ubs oggi lascia poco spazio alla fantasia. Il titolo resta Sell, il target price a 0,5 euro. La parte finanziaria, i margini in calo, le quote di mercato in restringimento sono alla base di un sentiment negativo da parte degli specialisti, che vedono come spunto interessante la possibile business combination con Open Fiber, a dimostrazione che il nuovo ad si sta muovendo nella giusta direzione. Ma non sarà una strada facile, avverte Ubs.

I GIUDIZI DI FIDENTIIS

Oggi Fidentiis parla di un piano industriale realistico, sottolinea in positivo l’accordo sulle torri con Vodafone e le ricadute su Inwit, ma soprattutto il progetto di business combination con Oper Fiber. Ed è quello che cita anche Banca Imi.

 

Estratto di un articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL PIANO DI TIM:

CHE COSA FARA’ GUBITOSI SU RETE, DEBITO, RICAVI, INWIT, PERSIDERA E SPARKLE

I CONTI DI TIM FIRMATI DA GUBITOSI (CHE ROTTAMA IL PIANO GENISH)

ECCO LE PAGELLINE DEGLI ANALISTI SUL PIANO DI GUBITOSI

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