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Pagamenti online, ecco come Amazon ha fatto pace con Visa sulle commissioni

Visa Amazon

Amazon ha raggiunto un accordo con Visa per accettare le sue carte di credito attraverso la sua rete. Tutti i dettagli

 

Pace fatta tra Amazon e Visa sulle commissioni delle carte di credito.

Il colosso dell’e-commerce continuerà ad accettare pagamenti tramite carte Visa attraverso i suoi siti dopo aver raggiunto un accordo globale.

Lo scorso novembre Amazon aveva annunciato che avrebbe smesso di accettare carte di credito Visa nel Regno Unito a causa delle elevate commissioni di transazione.

Lo scorso ottobre infatti, Visa ha iniziato ad addebitare l’1,5% del valore della transazione per i pagamenti con carta di credito effettuati online o per telefono tra il Regno Unito e l’Ue. Inoltre aveva imposto fee dell’1,15% per le transazioni con carta di debito. Un netto aumento rispetto allo 0,3% e allo 0,2% applicato in precedenza.

Inoltre, il retailer online fondato da Jeff Bezos stava valutando la possibilità di abbandonare Visa come partner per la sua carta di credito in co-branding negli Stati Uniti.

Nel frattempo, i clienti Amazon in Australia e Singapore dovevano pure pagare un supplemento per l’acquisto di articoli utilizzando una carta di credito Visa. Con l’accordo annunciato ieri non si verificherà più.

Infatti l’accordo globale prevede che gli utenti di Amazon possono continuare a utilizzare le carte di credito Visa senza commissioni aggiuntive.

Secondo gli analisti la tregua arriva sullo sfondo della crescita dei pagamenti alternativi alle carte di credito. La pandemia ha accelerato una tendenza al ribasso nelle richieste di carte di credito e ha aumentato la popolarità dei servizi di finanziamento online “Buy now, pay later” (Bnpl).

Tutti i dettagli.

PACE FATTA TRA AMAZON E VISA

“Visa è lieta di aver raggiunto un ampio accordo globale con Amazon”, ha commentato il colosso americano delle carte di credito. “Questo accordo include l’accettazione di Visa in tutti i negozi e i siti Amazon oggi, nonché un impegno congiunto alla collaborazione su nuovi prodotti e iniziative tecnologiche per garantire esperienze di pagamento innovative per i nostri clienti in futuro”.

Dunque niente più commissioni aggiuntive per le transazioni online. Per ora.

LE COMMISSIONI IN FUTURO?

Come sottolinea Reuters infatti, nessuna delle parti ha detto quali commissioni sarebbero state riscosse in futuro, una questione che è emersa l’anno scorso in particolare in Gran Bretagna dopo che un limite imposto dall’UE alle commissioni sulle carte non è più in vigore dopo la Brexit.

Nel 2015, una legge dell’Ue aveva limitato le commissioni interbancarie sulle carte di credito allo 0,3%. Dopo Brexit, Visa ha innalzato la quota di “interscambio” sulle sue transazioni tra Ue e Regno Unito all’1,5%.

CHE SUCCEDE AL BUSINESS DELLE CARTE DI PAGAMENTI

Secondo gli analisti, le commissioni medie per l’elaborazione delle carte di credito nel settore variano tra l’1,5% e il 3,5%.

La disputa tra Amazon e Visa nel Regno Unito è stata vista come un brutto segno per l’industria delle carte da parte di alcuni analisti, secondo i quali potrebbe presagire una lotta nel mercato statunitense, molto più grande.

Se in passato i retailer online hanno accettato le spese di elaborazione delle carte di credito come un costo inevitabile, adesso lo scenario è cambiato a causa delle innovazioni e della maggiore scelta dei consumatori nel settore dei pagamenti.

Secondo il gigante dei pagamenti WorldPay, le carte di credito hanno rappresentato un terzo della spesa per l’e-commerce in Nord America nel 2020. Ma le opzioni di pagamento mobile come Venmo e i piani di finanziamento Bnpl stanno guadagnando terreno.

AUMENTANO I SERVIZI DI BUY NOW, PAY LATER

Negli ultimi tempi il mercato di nicchia del “buy now pay later” sta godendo di una crescita impressionante e generando valutazioni elevate per il business.

La quota delle carte di credito sulla spesa per l’e-commerce in Nord America è diminuita del 7% lo scorso anno, secondo WorldPay, mentre la quota di Bnpl è aumentata del 78%. Di conseguenza, le aziende del settore pagamenti digitali hanno fatto a gara per creare offerte BNPL.

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