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Nvidia

Perché i veti alla Cina sui chip non fermano la corsa dell’americana Nvidia

Nel quarto trimestre fiscale del 2023 i risultati di Nvidia hanno battuto tutte le previsioni (già rosee) degli analisti. Il fatturato dell'azienda è cresciuto del 256 per cento su base annua, trainato dai chip per l'intelligenza artificiale. Tutti i dettagli.

NVIDIA, la più grande azienda di semiconduttori al mondo per valore di mercato, ha riportato utili e vendite nel quarto trimestre fiscale del 2023 nettamente superiori alle previsioni di Wall Street. E assicura che sorprenderà ancora gli analisti con i risultati del trimestre attuale. Alla pubblicazioni dei dati, le azioni della società sono cresciute di circa il 10 per cento.

NVIDIA BATTE TUTTE LE ASPETTATIVE

Nel trimestre conclusosi a gennaio, NVIDIA ha riportato utili per 22,1 miliardi di dollari, rispetto i 20,6 miliardi previsti dagli analisti attraverso un sondaggio di LSEG. L’utile per azione è stato di 5,16 dollari, contro i 4,64 dollari stimati. L’azienda dichiara di aspettarsi vendite per 24 miliardi di dollari nel trimestre attuale, ben al di sopra della stima di 22,1 miliardi fatta dagli esperti.

Il successo di NVIDIA è dovuto principalmente al grande interesse dell’industria tecnologica per l’intelligenza artificiale: l’azienda domina infatti il mercato dei processori ad alte prestazioni capaci di fornire la potenza di calcolo necessaria ai modelli linguistici come GPT-4 di OpenAI.

“CRESCITA CONTINUA”

A detta dell’amministratore delegato di NVIDIA, Jensen Huang, “le condizioni sono eccellenti per la crescita continua” nel 2025 e oltre, dato che la domanda di unità di elaborazione grafica (GPU) per i sistemi di intelligenza artificiale generativa rimarrà alta.

Il fatturato totale dell’azienda è cresciuto del 256 per cento su base annua, trainato dalle vendite di microchip per l’intelligenza artificiale, come la popolare GPU H100. Le vendite ai centri dati, nello specifico, sono aumentate del 409 per cento, arrivando a 18,4 miliardi di dollari.

L’UTILE NETTO CRESCE DEL 769 PER CENTO

Nello scorso trimestre l’utile netto di NVIDIA è ammontato a 12,2 miliardi di dollari, o 4,93 dollari per azione: un aumento del 769 per cento rispetto ai risultati dell’anno precedente (1,4 miliardi di utile netto e 57 centesimi per azione).

L’IMPATTO DELLE RESTRIZIONI ALLA CINA

Nonostante gli ottimi risultati, NVIDIA ha precisato che le entrate del comparto centri dati hanno sofferto le recenti restrizioni statunitensi all’esportazione di microchip in Cina.

Il governo americano vuole impedire a Pechino di accedere ai processori necessari all’intelligenza artificiale e allo sviluppo industriale e militare; nel perseguire questo piano, Washington ha limitato le esportazioni verso il paese anche di quei microchip meno sofisticati che NVIDIA aveva sviluppato apposta per il mercato cinese “depotenziando” alcuni suoi prodotti avanzati già soggetti a limitazioni commerciali.

A questo proposito, Huang ha dichiarato che “abbiamo capito quali sono le restrizioni, abbiamo riconfigurato i nostri prodotti in modo che non fossero hackerabili in alcun modo e questo ha richiesto un po’ di tempo, quindi abbiamo reimpostato la nostra offerta di prodotti per la Cina. Ora stiamo distribuendo campioni ai clienti in Cina”.

La società ha sviluppato tre versioni di chip per l’intelligenza artificiale esportabili in Cina (che dunque rispettano le regole statunitensi di controllo alle esportazioni tecnologiche): hanno prestazioni decisamente inferiori rispetto ai modelli precedentemente venduti nel paese – ma un prezzo simile -, e probabilmente non saranno disponibili prima di marzo prossimo.

IL SETTORE GAMING E GLI ALTRI

Rispetto ai risultati della divisione centri dati, il comparto videogiochi è cresciuto “solo” del 56 per cento su base annua, a 2,8 miliardi di dollari. Prima dei chip per l’intelligenza artificiale, il principale prodotto di NVIDIA erano le schede grafiche per i computer da gaming; alcune di queste schede grafiche, comunque, possono essere utilizzate anche per applicazioni di intelligenza artificiale.

Nel quarto trimestre fiscale del 2023 il comparto automotive è calato del 4 per cento, con vendite per 281 milioni di dollari. Quello degli hardware per applicazioni professionali, invece, ha guadagnato il 105 per cento, attestandosi a 463 milioni di dollari.

La direttrice finanziaria Colette Kress ha fatto sapere che le consegne del chip di nuova generazione di NVIDIA, il B100, inizieranno nei prossimi mesi ma la disponibilità sarà probabilmente limitata.

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