Economia

La startup vegana Beyond Meat verso Wall Street con il tifo di Bill Gates e Leonardo Di Caprio

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Beyond Meat, startup produttrice di carne dalle piante, sta pianificando di raccogliere 184 milioni di dollari da un’offerta pubblica. L’azienda californiana, che chiude ancora in perdita, punta a cavalcare l’onda della crescente domanda di opzioni vegetariane.

La carne che sa di carne ma non è carne debutterà a Wall Street. La startup californiana di prodotti vegani Beyond Meat ha depositato ieri la documentazione presso la Sec per l’Ipo prevista il prossimo mese. Con lo sbarco in Borsa la produttrice di carne da prodotti vegetali punta a una capitalizzazione di 1 miliardo di dollari.

I DETTAGLI DELL’IPO

L’azienda fondata nel 2009 da Ethan Brown, attuale ceo, prevede di offrire 8,75 milioni di azioni a un prezzo compreso tra 19 e 21 dollari. Alla fascia di prezzo superiore, la quotazione valuterebbe la società 1,2 miliardi di dollari.

Beyond Meat punta ad attingere alla crescente popolarità del veganismo e spera di potenziare la ricerca e lo sviluppo nel settore. “Invece di coltivare alimenti a basso valore per gli animali, vedo un futuro degli agricoltori che coltivano colture proteiche di valore più elevato per un consumo umano più diretto tramite carne a base vegetale”, ha dichiarato Brown nella documentazione deposta.

INVESTITORI FAMOSI

Tra i sostenitori dell’azienda agrotech di El Segundo, in California, troviamo il produttore statunitense di carni Tyson, il fondatore di Microsoft, Bill Gates, e l’attore di Hollywood – nonché fervente ambientalista – Leonardo Di Caprio.

COS’È BEYOND MEAT

“I biofisici di Beyond Meat ce l’hanno fatto. A livello molecolare, hanno scoperto cosa dà il gusto della carne da materiali vegetali e replicarlo”. È la recensione della testata Cnbc sul sito web della startup californiana.

Sempre sul sito si legge: “Perché hai bisogno di un animale per creare carne? Perché non riesci a costruire carne direttamente dalle piante? Si scopre che è possibile. Così abbiamo fatto”. Al momento gli hamburger vegani e gli altri prodotti di Beyond Meat vengono distribuiti da Walmart, Whole Foods, Carl’s Jr e Yankee Stadium.

UN OCCHIO AI CONTI

Nel 2018 i ricavi di Beyond Meat sono stati di  87,9 milioni dollari, rispetto ai 32,6 milioni di dollari del 2017. Ma la società è ancora una macchina che genera perdite. I conti hanno chiuso in rosso per 29,9 milioni di dollari nel 2018, anche se in calo rispetto ai 30,4 milioni di dollari dell’anno precedente. Il numero uno Ethan Brown ha dichiarato di voler continuare a investire nell’innovazione, nella produzione, nel marketing e nel cambiamento delle forniture, compresa l’espansione internazionale.

LA FAKE-MEAT TRA GLI UNICORNI DELLA SILICON VALLEY

L’accordo giunge in un periodo molto intenso per il mercato Ipo degli Stati Uniti con molti degli unicorni della Silicon Valley già sbarcati a Wall Street come Lyft e Pinterest e molti che sono in procinto: Uber in testa.

CAVALCARE IL FENOMENO VEGAN

Beyond Meat prepara il salto pubblico in un momento in cui un numero crescente di consumatori sceglie di essere vegani, vegetariani e “flexitarian”, ovvero che mangiano carne o pesce di tanto in tanto e privilegiano le proteine vegetali. Come riporta TechCrunch, il consumo di sostituti di carne a base vegetale negli Stati Uniti sta crescendo a un ritmo costante. Nella prima metà del 2018, gli americani hanno acquistato 670 milioni di dollari di prodotti sostitutivi della carne, secondo uno studio Nielsen commissionato dall’Associazione Alimentare Vegetale.

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