Economia

Intesa Sanpaolo, ecco come va la pulizia degli attivi di Popolare Vicenza e Veneto Banca

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Popolare vicenza

Tutti i dettagli sui prossimi passi di Intesa Sanpaolo in materia di attivi ereditati dalle due ex banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. L’articolo di Luca Gualtieri

Intesa Sanpaolo fa pulizia sugli attivi ereditati dalle due ex banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il Tesoro avrebbe formalizzato con un decreto la garanzia sui crediti ad alto rischio, consentendo così al gruppo guidato da Carlo Messina di retrocederli alla liquidazione coatta amministrativa.

Il contratto per una prima tranche sarebbe già stato sottoscritto con i commissari. Complessivamente il trasferimento riguarderà uno stock dal valore lordo di 740 milioni (612 milioni netti), anche se la finestra temporale resterà aperta sino alla fine del 2020 come stabilito dal contratto di cessione del giugno 2017. Il lavoro di pulizia da un lato testimonia il rigore di Intesa nella contabilizzazione del portafoglio e dall’altro lato dimostra il progressivo deterioramento dell’attivo trasferito.

TUTTI I DETTAGLI SULLA PULIZIA DEGLI ATTIVI DI POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA

Non a caso al momento della stesura del contratto la banca si era cautelata ponendo paletti precisi: oltre a escludere tutte le esposizioni non performing, Intesa si era infatti tenuta le mani libere sui cosiddetti crediti in bonis «high risk». Nel dettaglio, si tratta di posizioni classificate come crediti retail e sme (small and medium enterprise) con probabilità di default maggiore del 4,25% e crediti corporate con probabilità di default maggiore dell’8,5%. Le posizioni che non rispettino queste caratteristiche potranno essere retrocesse alla liquidazione coatta fino al 31 dicembre 2020.

I PROSSIMI PASSI DI INTESA SANPAOLO SU POPOLARE VICENZA E VENETO BANCA

Nel dettaglio, 30 giorni prima della conclusione di ogni trimestre Intesa potrà inviare ai commissari una comunicazione scritta contenente l’individuazione dei singoli crediti ad alto rischio riclassificati e una dichiarazione del revisore legale dei conti. Entro dieci giorni dall’invio della comunicazione la banca procederà alla cessione degli stock in questione, ricevendo in cambio una somma corrispondente al valore lordo di bilancio dei crediti stessi al netto degli accantonamenti.

TUTTI I NUMERI SUI CREDITI RICLASSIFICATI DI POPOLARE VICENZA E VENETO BANCA

Se a fine 2017 erano stati riclassificati crediti per 314 milioni, nel 2018 lo stock è salito per l’appunto a 740 milioni. I crediti declassati a deteriorati dovrebbero insomma finire sotto il cappello della Sga, la controllata del Tesoro che già gestisce le non performing exposure delle ex Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

CHE COSA FA LA SGA CON POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA

Nell’autunno scorso società guidata da Marina Natale ha peraltro approvato le linee guida del piano strategico quinquennale al 2023 che vede una crescita della dimensione del portafoglio di npl. Per raggiungere gli obiettivi Sga punta a rafforzare il proprio modello di business caratterizzato da una gestione diversificata tra crediti cosiddetti gone concern (da gestire con logica di recupero) e quelli going concern (posizioni che possono essere normalizzate) con la possibilità di erogare direttamente nuova finanza in ottica di rilancio industriale.

L’AZIONE DEI COMMISSARI

Nel frattempo procede l’attività dei commissari per vendere gli asset rimasti in capo alla liquidazione coatta amministrativa. Nelle scorse settimane è partito il processo di cessione del portafoglio di Immobiliare Stampa, la controllata di Bpvi attiva nel real estate, i cui asset potrebbero essere dismessi in tempi serrati sotto la regia dell’advisor Vitale & Co.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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