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Intelligenza artificiale, cosa farà Domyn (ex iGenius) con Oròbix

L'acquisizione integrale di Oròbix da parte di Domyn, la tech company fondata da Uljan Sharka, dà vita a un polo italiano dell'intelligenza artificiale valutato oltre due miliardi di dollari che punta allo sviluppo di soluzioni responsabili e al raddoppio dei dipendenti entro i prossimi dodici mesi. Fatti e numeri sulle società

 

Supera i due miliardi di dollari di valutazione e punta a raddoppiare i propri 200 dipendenti entro un anno il nuovo polo italiano dell’intelligenza artificiale nato dall’acquisizione integrale di Oròbix da parte di Domyn, tech company milanese precedentemente nota come iGenius. Al centro dell’integrazione vi è la volontà di fondere modelli linguistici e computer vision per lo sviluppo di soluzioni di “Responsible AI” dedicate a settori ad alta regolamentazione.

OBIETTIVI E VERTICI DI DOMYN

L’acquisizione di Oròbix da parte di Domyn rappresenta un’iniziativa strategica a livello europeo. Le due realtà integreranno le proprie competenze per fornire soluzioni di intelligenza artificiale in settori quali i servizi finanziari, la pubblica amministrazione, l’energia, l’oil & gas e l’agricoltura.

Dal punto di vista organizzativo, Teleborsa riferisce che Uljan Sharka mantiene il ruolo di Ceo del gruppo Domyn, mentre Luca Antiga, co-fondatore di Oròbix e figura di spicco nello sviluppo di PyTorch, assume l’incarico di Chief Technology Officer. Anche Pietro Rota, altro co-fondatore di Oròbix, entra nel team Domyn con l’obiettivo di guidare l’espansione nel mercato industriale.

L’integrazione delle competenze di Oròbix permetterà a Domyn di potenziare le proprie soluzioni di “Agentic AI” con capacità multimodali, includendo l’elaborazione di dati visivi e provenienti da sensori.

INVESTITORI E CDA DI DOMYN

Domyn, specializzata in modelli di IA “sovrana”, ha sede a Milano e New York ed è sostenuta da investitori come BNY Mellon, Rabobank, Eurizon (Intesa Sanpaolo), NovaCapital, Blacksheep Ventures e Angel Capital Management.

L’azienda è attualmente impegnata nella realizzazione di un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni in collaborazione con Nvidia e partner degli Emirati Arabi Uniti. Questo progetto, denominato “Colosseum”, mira a sviluppare uno dei supercomputer più potenti al mondo con una capacità di calcolo di circa 115 exaflop.

Secondo i documenti societari del 2026, l’organo amministrativo di Domyn S.p.A. è composto dal presidente Uljan Sharka, dagli amministratori delegati Nicola Giliberti e Danilo Roncasaglia, e dai consiglieri Angelo Moratti e Roberta Deniz Furcolo.

I NUMERI DEL CONTO ECONOMICO 2024 DI DOMYN

Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 di Domyn evidenzia un valore della produzione pari a 5.644.607 euro, in crescita rispetto ai 4.657.554 euro dell’anno precedente. I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 1.836.081 euro. Tuttavia, i costi della produzione sono stati significativi, raggiungendo i 14.720.985 euro, di cui 6.530.485 euro destinati al personale e 3.653.413 euro per servizi.

La differenza tra valore e costi della produzione risulta negativa per 9.076.378 euro. L’esercizio si è chiuso con una perdita netta di 9.158.016 euro.

Nella relazione sulla gestione viene specificato che “i margini economici della Società permangono negativi, in quanto la stessa sconta ancora la fase di avvio” legata alla creazione del software Crystal e allo sviluppo di modelli proprietari come “Italia” e il progetto “Colosseum”.

COSA FA ORÒBIX

Oròbix ha costruito il suo profilo tecnologico su applicazioni industriali dell’IA, con una presenza rilevante nella manifattura e nelle infrastrutture. Prima dell’acquisizione, Milano Finanza scrive che la società bergamasca faceva parte del gruppo Antares Vision. I suoi prodotti di punta includono Teki, una soluzione per la gestione scalabile della documentazione tecnica e dei dati industriali, e AI-go, che integra sistemi di computer vision per il rilevamento delle immagini in tempo reale.

L’azienda, con sede a Bergamo, ha visto succedersi alla guida Pietro Rota come presidente del Consiglio di amministrazione fino all’approvazione del bilancio 2024, affiancato dai consiglieri Luca Pietro Giovanni Antiga e Massimo Bonardi. I dati aggiornati al 2026 indicano come amministratore unico Danilo Roncasaglia.

I RISULTATI DI BILANCIO 2024 DI ORÒBIX

A differenza della capogruppo, il bilancio di Oròbix S.r.l. al 31 dicembre 2024 mostra un ritorno all’utile. Il valore della produzione ha raggiunto i 2.883.641 euro, segnando un incremento rispetto ai 2.618.099 euro del 2023. I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati pari a 2.341.910 euro. I costi della produzione sono diminuiti attestandosi a 2.882.023 euro, rispetto ai 3.187.519 euro dell’esercizio precedente. Tra questi, i costi per il personale ammontano a 1.846.968 euro e i costi per servizi a 561.761 euro.

L’esercizio 2024 si è concluso con un utile netto di 176.874 euro, a fronte di una perdita di 760.347 euro registrata l’anno precedente. L’organo amministrativo ha proposto di destinare tale utile a riserva legale e alla copertura delle perdite degli esercizi passati.

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