Maxi Ipo da 3,8 miliardi di euro in arrivo ad Amsterdam da Czechoslovak Group (Csg).
L’azienda ceca della difesa offrirà fino al 15,2% delle proprie azioni società in un’offerta pubblica iniziale (Ipo), con l’intenzione di portare la capitalizzazione di mercato a 25 miliardi di euro.
Come sottolinea Reuters, si tratta di una delle aziende di difesa in più rapida crescita al mondo e l’Ipo diventerà probabilmente la più grande quotazione mondiale nel settore della difesa per fondi raccolti. Come altre aziende del settore della difesa, Csg ha registrato un incremento dei ricavi dalla guerra in Ucraina, che ha aumentato significativamente la domanda per i suoi equipaggiamenti militari, dagli obici ai carri armati e altri veicoli blindati, segnalava un anno fa il Financial Times.
In Italia l’anno scorso il gruppo ceco si era inserito nella corsa per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles (Idv), ceduto poi a Leonardo. Csg è già presente nel nostro paese. Nel dicembre 2023 Csg ha annunciato di aver accettato di acquisire una partecipazione dell’80% nel produttore italiano di fucili sportivi e da caccia di fascia alta Armi Perazzi. A fine novembre 2022 Csg aveva rilevato il 70% di Fiocchi Munizioni, storica società di Lecco e tra i più grandi produttori mondiali di munizioni di piccolo calibro.
I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE
Il gruppo ceco della difesa Czechoslovak Group, con sede a Praga, ha annunciato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale con emissione di nuove azioni per 750 milioni di euro e vendita di azioni esistenti da parte di CSG FIN, ricevendo impegni da investitori come Artisan Partners, BlackRock e Al-Rayyan Holding, controllata al 100% da Qatar Investment Authority, per 900 milioni di euro complessivi.
L’offerta consiste in 30 milioni di nuove azioni e fino a 122 milioni di azioni esistenti, inclusa una sovrallocazione, detenute dal proprietario di CSG, il miliardario ceco Michal Strnad, presidente del cda.
CHE COS’È CSG
Fondata nel 1990, con sede principale a Praga, Csg è un gruppo industriale attivo a livello globale in 5 segmenti strategici di business: aerospaziale, difesa, trasporti, settore ferroviario e progetti di sviluppo. La società è controllata e gestita al 100% da Michal Strnad. Il gruppo impiega oltre 14mila dipendenti nel mondo ed è proprietaria di un portafoglio di aziende di stampo industriale impegnate nei settori civile e della difesa.
Il gruppo ceco comprende anche aziende di attrezzature aerospaziali e ferroviarie e il produttore di camion pesanti Tatra. Secondo il Ft, Csg “è il più grande produttore di munizioni dell’Europa centrale e possiede anche due fabbriche di munizioni negli Stati Uniti, acquisite nell’ambito dell’acquisizione del gruppo italiano Fiocchi nel 2022”. Nel 2024, l’azienda era il principale intermediario industriale in un’iniziativa guidata dalla Repubblica Ceca per acquistare munizioni per l’Ucraina da paesi extra-Ue, principalmente in Africa e Asia.
LA STRATEGIA DIETRO LA QUOTAZIONE
Secondo Strnad: “Csg è cresciuta con successo attraverso una crescita organica e acquisizioni strategiche, diventando uno dei principali gruppi mondiali nel settore della difesa, fornendo una gamma diversificata di prodotti a clienti chiave a lungo termine in Europa, Stati Uniti e altre regioni, tra cui l’Asia-Pacifico. Il Gruppo trarrà vantaggio da un trend in accelerazione della spesa globale per la difesa e dalla sua competenza specifica in una vasta gamma di settori, tra cui veicoli terrestri, sistemi d’arma, elettronica di difesa e sistemi avanzati per UAV e missili a lungo raggio, strettamente allineati alle priorità strategiche dei suoi clienti”.
Pertanto, nella nota diffusa il presidente della società ha concluso: “Riteniamo che un’Ipo di Csg aumenterebbe il profilo del Gruppo all’interno della comunità degli investitori internazionali, offrendo ulteriore flessibilità finanziaria e una diversificazione delle fonti di finanziamento a supporto di un’ulteriore crescita”.
I NUMERI
Nei primi nove mesi del 2025, Csg ha registrato un fatturato pro forma di 4,5 miliardi di euro, in aumento dell’82% annuo, con EBITDA operativo di 1,2 miliardi e margine del 26,4%.
Nello specifico, il 75% dei ricavi dei primi nove mesi dello scorso anno proveniva da vendite in Europa, con l’Ucraina al 26% del totale, il 18% dagli Stati Uniti e il 6% dal resto del mondo. La ripartizione per mercato vede il 79% dalla difesa, 19% dal civile e 2% da industriali non difesa.
Al 30 settembre 2025, il portafoglio ordini confermato ammontava a circa 14 miliardi di euro, con opportunità totali di 32 miliardi includendo la pipeline in negoziazione. CSG punta a un dividend payout ratio del 30-40% dell’utile netto a partire dal 2027, soggetto ad approvazione del CdA e condizioni di mercato.
TUTTE LE IPO DELLA DIFESA NEL VECCHIO CONTINENTE
Infine, come evidenzia Defense News, l’Europa ha assistito a diverse IPO nel settore della difesa dall’invasione russa dell’Ucraina, con il produttore tedesco di sistemi di trasmissione per carri armati Renk che ha quotato le sue azioni nel febbraio 2024, il produttore francese di visori notturni Exosens che ha fatto lo stesso nel giugno dello stesso anno, mentre le azioni della divisione difesa del colosso teutonico Thyssenkrupp, Tkms, hanno iniziato a essere negoziate a Francoforte nell’ottobre 2025.
Inoltre, l’offerta pubblica iniziale pianificata da Csg arriva meno di un mese dopo che Knds, il produttore franco-tedesco del carro armato da combattimento Leopard 2, ha dichiarato di voler perseguire piani simili.




