Economia

Fitd, tutti i subbugli sulla conferma di Maccarone. Unicredit frena

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Che cosa si dice e si bisbiglia tra i banchieri sul vertice del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt). Mustier di Unicredit perplesso sulla riconferma di Maccarone. Fatti, nomi e indiscrezioni

Sarà confermato o no Salvatore Maccarone alla presidenza del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt)?

Alla fine del mese è in programma il rinnovo del vertice del Fondo che sta avendo un ruolo di primo piano nelle operazioni sistemiche di salvataggio delle banche, si pensi a Banca Carige (qui l’articolo di Start con l’elezione del nuovo cda dell’istituto di credito) e a quello in corso della Banca Popolare di Bari dopo il decreto approvato dal governo.

Avvocato, già docente di “Diritto del mercato Finanziario” nell’Università La Sapienza di Roma, dal 2014 presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Maccarone – come si legge nella sua biografia – “è stato in precedenza Presidente di Banca Fideuram e fino al mese di aprile 2014, di Intesa Sanpaolo Vita e di Intesa Sanpaolo Previdenza e membro del Consiglio di Amministrazione di numerose altre istituzioni creditizie e finanziarie, in Italia e all’estero”.

Il presenzialismo di Maccarone e anche il suo attivismo mediatico non è da tutti apprezzato. Tanto che – secondo le indiscrezioni di Start – sono in particolare le maggiori banche a interrogarsi sulla riconferma di Maccarone alla presidente del Fondo.

La banca che più frena al rinnovo della presidenza del Fondo interbancario di tutela dei depositi è Unicredit, il gruppo guidato dall’amministratore delegato Jean Pierre Mustier.

Interpellata da Start, Unicredit ha risposto con un “no comment”.

(articolo in aggiornamento)

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