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Perché Exor molla Milano per Amsterdam?

Exor

Exor, la holding della famiglia Agnelli, lascerà la borsa di Milano per quotarsi ad Amsterdam. Ecco i motivi, le tempistiche e le altre mosse della società. Intanto, Prada…

 

Ieri il consiglio di amministrazione di Exor, la holding finanziaria con sede ad Amsterdam e amministrata da John Elkann, ha approvato il trasferimento della quotazione delle azioni alla borsa di Amsterdam, nei Paesi Bassi. La holding è attualmente quotata alla borsa italiana, a Milano.

CHI POSSIEDE EXOR

Exor è posseduta dalla Giovanni Agnelli B.V., società presieduta sempre da Elkann che detiene quote rilevantissime in Stellantis, CNH Industrial, Juventus e nel gruppo editoriale Gedi.

LE RAGIONI DEL DELISTING

In una nota, Exor ha spiegato che il trasferimento “permetterà di allineare la borsa di quotazione della società con la propria struttura legale di holding olandese”.

Sempre in un’ottica di semplificazione – come spiega Il Sole 24 Ore -, con la quotazione ad Amsterdam la società sarà soggetta alla vigilanza di un solo ente regolatore nazionale, quello dei Paesi Bassi (la Dutch Authority for the Financial Markets, o AFM).

I TEMPI

La quotazione alla borsa olandese dovrebbe avvenire verso la metà di agosto. Una volta ottenuta l’ammissione al mercato finanziario Euronext Amsterdam, la holding procederà con la richiesta di delisting delle sue azioni ordinarie dall’Euronext Milano.

Considerato il regolamento di Borsa Italiana, la società che gestisce la borsa di Milano, sono necessari almeno quarantacinque giorni. In quest’arco di tempo, prima del completamento del processo di delisting, le azioni ordinarie di Exor risulteranno quotate sia sull’Euronext Milano che sull’Euronext Amsterdam.

IL BUYBACK DI EXOR

Exor ha confermato la seconda fase dell’operazione di buyback (riacquisto di azioni proprie) dal valore di 250 milioni, che verrà eseguito sull’Euronext Amsterdam e su quello di Milano. Le azioni riottenute verranno utilizzate per l’attuazione del piano di incentivazione 2022-2024.

L’INSTITUT MÉRIEUX

La holding degli Agnelli ha inoltre concluso l’acquisizione del 10 per cento del capitale di un’altra società facente capo a un gruppo familiare: l’Institut Mérieux, legata all’omonima famiglia francese e attiva principalmente nel settore sanitario.

Exor ha versato una prima rata da 278 milioni di euro, che vale circa un terzo del valore complessivo dell’operazione (833 milioni). L’importo rimanente sarà versato entro i prossimi dodici mesi.

L’accordo di acquisizione prevede l’ingresso di John Elkann e di Benoît Ribadeau-Dumas (partner di Exor) nel consiglio di amministrazione dell’Institut Mérieux.

PRADA SI QUOTA A MILANO?

L’annuncio del delisting di Exor dalla borsa di Milano è giunto poco la notizia della possibile quotazione a Piazza Affari di Prada, società italiana di accessori di lusso già presente sulla borsa di Hong Kong. L’amministratore delegato Patrizio Bertelli ha dichiarato al Financial Times che l’eventuale quotazione alla borsa italiana sarebbe “in linea con le radici del gruppo”: Prada è stata infatti fondata proprio a Milano.

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