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Effetto Sace sulle imprese. Report

Sace Fca

Pubblichiamo un estratto dell'”Analisi della clientela Sace Simest e Sace BT e impatto dei servizi sulla performance” a cura di Prometeia e Sace

 

I risultati delle diverse analisi econometriche applicati ai dati reali delle imprese clienti dei singoli trattamenti consentono di dare una dimensione economica assoluta del contributo di Sace Simest alla loro crescita.

Per quello che riguarda il 2019 questo valore è pari a 13.8 miliardi in termini di maggior fatturato generato.

In termini di occupati, il contributo è nell’ordine dei 40 mila addetti addizionali.

Per arrivare alla stima di 13.8 miliardi, il fatturato di ogni impresa cliente è stato fatto crescere in linea con i risultati del modello econometrico relativamente al trattamento subito (nel caso di più trattamenti si è scelto quello prevalente per dimensione dell’operazione).

Un’ipotesi forte di questo passaggio è quindi quella di attribuire all’anno dell’operazione, il 2019 in questo caso, l’intero impatto ricavato dai coefficienti, quando il processo di stima ha evidenziato come gli effetti del trattamento si manifestano spesso su più anni.

C’è da questo punto di vista un rischio di sovrastima del valore attribuito a Sace Simest

. Allo stesso tempo occorre però considerare che proprio nel 2019 continuerebbero a incidere impatti di operazioni negli anni precedenti che invece vengono esclusi dalla metodologia adottata. Analogamente è stato più volte ricordato come i coefficienti utilizzati limitano nel migliore dei casi a tre anni dopo l’intervento i possibili impatti, escludendo a priori effetti successivi.

L’interazione strutturata ed il dialogo finanziario tra i servizi Sace e impresa cliente suggeriscono invece come alcune operazioni sostenute da Sace Simest abbiano invece rappresentato un vero e proprio cambio di passo per le imprese, che hanno beneficiato degli effetti positivi del trattamento per diversi anni.

Scomponendo i 13.8 miliardi tra le diverse tipologie di trattamento emerge come nell’ultimo anno il contributo maggiore provenga dai trattamenti dell’export credit (6.4 miliardi) e delle garanzie export Sace (5.3 miliardi) (Gr. 2.1). Più contenuto il valore associato agli altri strumenti, anche in virtù di una numerosità delle operazioni decisamente più contenuta. Analizzando la distribuzione del fatturato addizionale imputabile a Sace Simest tra i diversi settori (Gr. 2.2) emerge un sostegno assai rilevante nel settore navi e imbarcazioni (2.3 miliardi l’addizionalità complessiva per il 2019) e nei diversi segmenti della meccanica (1.3 miliardi nel solo comparto macchine per energia ed impiego generale).

Tra gli altri principali beneficiari in ambito industriale, costruzioni ed engineering (930 milioni) e prodotti in metallo (600 milioni). Oltre 1 miliardo di fatturato è inoltre riconducibile agli interventi Sace Simest per le imprese dell’agroalimentare, così come alle imprese della distribuzione. In generale la clientela al di sotto dei 50 milioni può contare nel 2019 in un fatturato addizionale di circa 3 miliardi, approssimativamente il 22% del totale (Gr. 2.3), con un maggiore guadagno per le imprese con fatturato tra i 10 e i 50 milioni di euro.

Per quanto riguarda le imprese di maggiore dimensione, il contributo addizionale è di circa 1.9 miliardi per le imprese con fatturato tra i 50 e i 100 milioni di euro, di 4.2 miliardi per le imprese con fatturato tra i 100 e i 500 milioni e di 4.6 miliardi per le imprese con fatturato oltre i 500 milioni (Gr. 2.4).

Un contributo all’analisi complementare all’approccio per singola impresa può venire infine dall’adozione di una prospettiva di filiera (Gr. 2.5). Alla luce del posizionamento delle imprese clienti di Sace Simest lungo le rispettive catene del valore è infatti chiaro che un aumento del fatturato di un singolo non rimane fine a sé stesso, ma genera una serie di effetti a monte sulla sua catena di fornitura. Applicando al fatturato addizionale delle imprese clienti nei diversi settori i moltiplicatori di filiera che alimentano il modello settoriale Prometeia emerge come i 13.8 miliardi siano in grado di generarne altri 26 (addizionali anch’essi per definizione) lungo le rispettive filiere produttive. I risultati sono ovviamente variabili tra settori in funzione del diverso moltiplicatore associato a ognuno. Un dato da considerare strategico in ottica di sistema è però come la specializzazione di Sace Simest in ambiti a forte complessità industriale (è il caso ad esempio dei vari comparti della meccanica, della cantieristica navale), porti il moltiplicatore medio su livelli piuttosto sostenuti.

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