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Ecco come il fondo statale giapponese Jic punta a Toshiba

Toshiba

Japan Investment Corp. sta cercando di rilevare Toshiba, il gigante giapponese da tempo al centro di un risiko societario. Il fondo statale nipponico è in trattative con Bain Capital per fare un’offerta congiunta

Si riapre il dossier della vendita per Toshiba, il gigante giapponese focalizzato sull’elettronica da tempo al centro di un risiko societario.

Japan Investment Corp (Jic), un fondo nipponico parastale è in trattative con la società di private equity Bain Capital per formare un consorzio e fare un’offerta per Toshiba, dopo aver rotto con il suo precedente partner, ha riferito mercoledì il quotidiano Nikkei, ripreso da Reuters.

Segnerebbe una seconda proposta per Toshiba da parte di Jic, rilevano i rapporti. Quest’estate Toshiba aveva selezionato infatti una serie di società finanziarie – Bain Capital, CVC Capital Partners, Brookfield Asset Management più un consorzio che include la statale Japan Investment Corp – per una seconda tornata di offerte.

Lo scorso anno Toshiba aveva rifiutato di prendere in considerazione l’offerta di acquisto da parte del fondo di private equity CVC Partners, provocando il disappunto degli azionisti. Il management ha cercato intanto di procedere a una ristrutturazione dividendo in due la compagnia. Tuttavia a marzo gli azionisti hanno votato contro il piano, per cui il management si è trovato costretto a proporre agli azionisti delle alternative, tra le quali anche quella della vendita.

Secondo Nikkei, Jic punta a presentare una proposta già il prossimo mese. Il fondo spera di attirare investitori esteri attraverso finanziamenti. Ma “gli analisti concordano sul fatto che un’eventuale acquisizione di Toshiba sarà probabilmente complessa e dovrà necessariamente coinvolgere investitori giapponesi, visto che le varie attività del gruppo sono molto sensibili per lo Stato nipponico (dal nucleare alla difesa, passando per i semiconduttori e la crittografia quantistica)” sottolinea CorCom.

Ecco i dettagli.

TUTTE LE MOSSE DEL FONDO JAPAN INVESTMENT CORP

Come ricorda Reuters, il fondo Jic aveva precedentemente unito le forze con la società di private equity Japan Industrial Partners (Jip) e la loro offerta aveva superato il primo round di offerte.

Tuttavia, Japan Investment Corp e Japan Industrial Partners da allora hanno deciso di non perseguire un’offerta insieme, sottolineano sia Nikkei che Kyodo News. Secondo Kyodo News Jip e Jic non erano d’accordo sulla proposta, spingendo Japan Investment Corp a prendere in considerazione una nuova partnership con fondi esteri che hanno anche superato la prima tornata di offerte di Toshiba.

GLI ALLEATI STRANIERI SONDATI DA JIC

Ovvero, si tratta di Bain Capital (con sede negli Stati Uniti) e CVC Capital Partners (con sede nel Regno Unito).

E QUELLI (TUTTI GIAPPONESI) DA JIP

Nel frattempo, anche Japan Industrial Partners ha contattato più di 10 società giapponesi, tra cui Chubu Electric, Orix Corp e Central Japan Railway Co per partecipare al suo consorzio, ha riferito sempre il quotidiano Nikkei.

RIORGANIZZAZIONE DI TOSHIBA

A febbraio 2022 Toshiba aveva presentato un piano per scomporre l’azienda in due diverse entità, quotate separatamente, dopo un progetto definito controverso che prevedeva lo scorporo in tre divisioni, nel tentativo di aumentare la propria redditività.

Ma a marzo, nel corso di un’assemblea straordinaria, gli azionisti lo hanno respinto.

LE TURBOLENZE DEGLI ULTIMI ANNI

Negli ultimi anni la gestione di Toshiba – i cui interessi spaziano dal settore industriale, alle centrali nucleari e la ricerca avanzata, è stata oggetto di numerose critiche da parte degli azionisti che chiedono ai dirigenti una strategia ben definita per aumentare la capacità a produrre reddito. Nel giugno 2021 una inchiesta indipendente all’interno della azienda aveva rivelato un tentativo di collusione tra il Cda e il governo di Tokyo, tendente a impedire una maggiore presenza di investitori stranieri nell’organigramma aziendale.

La notizia determinò l’uscita di scena a sorpresa del presidente del consiglio degli azionisti, Osamu Nagayama, assieme a un altro membro del comitato che era predisposto a garantire la trasparenza delle operazioni finanziarie della società.

Infine, ad agosto il conglomerato giapponese ha diffuso i risultati del primo trimestre dell’anno finanziario 2022, che segnalano una perdita di 4,8 miliardi di yen (pari a 35,6 milioni di dollari). Si tratta della prima perdita trimestrale in due anni per Toshiba.

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