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Ecco come Google Cloud spinge Alphabet nel primo trimestre

Alphabet ha comunicato i risultati della prima trimestrale dell'anno battendo le stime di Wall Steet sui ricavi grazie alla performance di Google Cloud

Ricavi superiori alle aspettative di Wall Street nella trimestrale di Alphabet.

Il colosso di Mountain View, a cui fa capo Google, ha registrato nel primo trimestre dell’anno un fatturato di 110 miliardi di dollari, di cui 20 miliardi provenienti da Google Cloud, in crescita del 63% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Entusiasta il mercato: il titolo è salito del 5% nelle contrattazioni after-hours, avviandosi ad aprire giovedì a una capitalizzazione di mercato record di quasi 4.500 miliardi di dollari.

“Gli ottimi risultati di Alphabet nel settore cloud evidenziano come l’intelligenza artificiale stia emergendo come un motore di crescita decisivo per Google, dopo anni in cui è rimasta indietro rispetto ai concorrenti più grandi, rassicurando gli investitori sul fatto che i suoi ingenti investimenti stiano iniziando a dare i loro frutti” commenta Reuters.

“Sebbene in passato gli investitori avessero espresso scetticismo riguardo a queste ingenti somme, hanno generalmente accolto con favore i risultati trimestrali, poiché la domanda di intelligenza artificiale e data center ha determinato un forte aumento di ricavi e profitti, trainata da un incremento del 63% dei ricavi di Google Cloud” osserva il Financial Times.

Tutti i dettagli.

ACCELERANO I RICAVI

Nel primo trimestre del 2026 i ricavi consolidati di Alphabet “sono aumentati del 22%, ovvero del 19% a parità di valuta, raggiungendo i 109,9 miliardi di dollari, a testimonianza della solida performance in tutti i settori di attività e del nostro undicesimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra” ha reso noto la società.

Guardando al dettaglio delle divisioni, i ricavi dei servizi Google sono aumentati del 16% a 89,6 miliardi di dollari, trainati da una crescita del 19% in ‘Google Search e altri’, del 19% negli abbonamenti, nelle piattaforme e nei dispositivi Google e dell’11% nella pubblicità su YouTube.

LA SPINTA DI GOOGLE CLOUD

In particolare, è la divisione Google Cloud a registrare una significativa accelerazione della crescita, con ricavi a 20 miliardi di dollari, in aumento del 63% rispetto all’anno precedente, e ben al di sopra della stima media degli analisti di un aumento del 50,1%, secondo i dati raccolti da Lseg.

CRESCONO GLI UTILI

L’utile netto è balzato dell’81% a 62,6 miliardi di dollari e il fatturato è cresciuto del 22% a 110 miliardi di dollari nel primo trimestre, superando le stime. Come evidenzia il Ft, “l’utile è stato sostenuto anche da una plusvalenza non realizzata pari a 36,9 miliardi di dollari su partecipazioni azionarie. La società non ha indicato nel dettaglio gli investimenti all’origine di tale incremento, ma detiene quote rilevanti in SpaceX e Anthropic, valutate rispettivamente circa 1.250 miliardi e 380 miliardi di dollari, entrambe considerate potenziali candidate a una quotazione in Borsa nel corso dell’anno”.

LA SPINTA SUL CAPEX AI

Allo stesso tempo il gigante della ricerca ha aumentato nuovamente i propri piani di spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale. Alphabet ha registrato spese in conto capitale per 35,7 miliardi di dollari nel trimestre. Tale cifra include immobili, server, data center e altre infrastrutture. L’azienda ha inoltre aggiornato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, portandole a un intervallo compreso tra 180 e 190 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 175-185 miliardi di dollari.

Anche il direttore finanziario Anat Ashkenazi ha affermato che si prevede un “aumento significativo” della spesa in conto capitale per il 2027 rispetto al 2026.

LE PAROLE DEL CEO

“Le nostre soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende sono diventate per la prima volta il nostro principale motore di crescita per il cloud nel primo trimestre”, ha dichiarato l’amministratore delegato Sundar Pichai agli analisti durante la conference call sui risultati.

“Nel breve termine, la nostra capacità di calcolo è limitata”, ha spiegato Pichai durante la conference call sui risultati precisando che “I nostri ricavi dal cloud sarebbero stati superiori se fossimo stati in grado di soddisfare la domanda”.

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