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Ecco come Eba e Bce stresseranno Mps

Eba Microsoft

Che cosa è emerso per Mps (nulla di buono) sugli stress test dell’Eba sulle banche europee.

I risultati degli stress test “sono coerenti con il Capital Plan inviato alla Bce il 29 gennaio 2021 che prevede un’operazione di rafforzamento patrimoniale di 2,5 miliardi di euro”. Lo ha affermato ieri sera Banca Mps in una nota commentando i risultati degli stress test dell’Eba aggiungendo che “la Banca ha inviato alla Bce una possibile tempistica che prevede l’emissione delle nuove azioni entro marzo/aprile 2022, specificando che, allo stato, l’eventuale operazione di aumento di capitale – solo ipotizzata e la cui attuazione e’ comunque soggetta all’approvazione da parte della DG Comp e della Bce per gli aspetti di competenza – rappresenta un’opzione subordinata rispetto al perseguimento della soluzione strutturale” prospettata con l’operazione di acquisizioni da parte di UniCredit.

Sta di fatto che ’istituto senese – su cui c’è un accordo fra Unicredit e Mef per uno spezzatino – è finito in coda alla lista delle banche europee passate al setaccio dalle authority che sorvegliano l’industria del credito continentale, e questo era probabilmente prevedibile, forse però non tutti si attendevano la misura del dazio da pagare a un’ipotetica ulteriore crisi post-Covid, sottolinea oggi il Sole 24 Ore.

Infatti, in caso di scenario avverso (fra le ipotesi spicca un -3,9% cumulato per il Pil in Italia e -3,6% per l’area euro nel prossimo triennio), il capitale di Mps finirebbe infatti addirittura per azzerarsi o quasi, visto che da qui al 2023 il Common equity tier 1 (Cet 1, il capitale di migliore qualità in relazione agli attivi ponderati per il rischio) ratio passerebbe dal 12,13% di fine 2020 ad appena lo 0,34 per cento.

Ancora più penalizzante sarebbe il conteggio effettuato considerando le regole prudenziali «a regime» (ovvero fully loaded), perché in quel caso si raggiungerebbe addirittura un valore negativo e pari a -0,10% dal punto di partenza del 9,86 per cento.

“Ragionando in termini assoluti – scrive il Sole 24 Ore – le perdite cumulate che Rocca Salimbeni rischia nel triennio ammonterebbero a 2,73 miliardi, con un capitale di miglior qualità quasi azzerato dai 6 miliardi di fine 2020 a 173 milioni”.

TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DI START SULL’OPERAZIONE UNICREDIT-MPS:

Unicredit si papperà solo gli spezzatini succulenti di Mps (con l’aiutino fiscale)

Orcel (Unicredit): Mps? Operazione non prioritaria il 14 luglio (prioritaria il 29 luglio)

La Borsa benedice il banchetto di Unicredit con Mps

Tutti i piani di Unicredit (oltre Mps)

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