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Ecco chi incasserà i 7 milioni di euro statali per un’IA etica e sicura

Il ministero del Lavoro ha stanziato 7,2 milioni di euro per sostenere i progetti di 13 grandi organizzazioni nazionali impegnate a promuovere un impiego etico e consapevole delle nuove tecnologie tra i giovani e le famiglie italiane. Tutti i nomi e gli importi ricevuti

 

Mettere l’uomo al centro della rivoluzione digitale trasformando l’algoritmo in uno scudo contro le discriminazioni: è questa la sfida lanciata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, con uno stanziamento record di oltre 7,2 milioni di euro legato all’Avviso 3/2024, ha affidato a 13 enti del Terzo Settore il compito di plasmare un’intelligenza artificiale etica, sicura e inclusiva.

IL PERCORSO SELETTIVO E I NUMERI DEL BANDO

L’iter che ha portato alla selezione dei progetti è stato caratterizzato da un forte interesse da parte degli enti, con la presentazione di 52 proposte progettuali. A causa della complessità del tema e della necessità di coinvolgere esperti con competenze specifiche, il termine per la presentazione delle domande sulla piattaforma dedicata è stato prorogato più volte, chiudendosi definitivamente il 25 marzo 2025.

Al termine dell’attività istruttoria, sono state dichiarate ammissibili 41 istanze, valutate successivamente da una commissione tecnica che ha stilato la graduatoria finale basata su criteri di qualità e innovazione.

Inizialmente la dotazione finanziaria era di 2,5 milioni di euro, ma è stata incrementata di un milione di euro ad agosto 2025 proprio per rispondere all’elevato numero di proposte ricevute.

CHI SONO I BENEFICIARI

La graduatoria finale ha visto primeggiare Arci Aps con un punteggio di 89 punti, ottenendo un finanziamento di 600.000,00 euro. A seguire, l’Associazione Italiana Cultura e Sport (A.I.C.S.) che ha ricevuto 599.999,49 euro con 86 punti, mentre il Movimento Difesa del Cittadino si è posizionato al terzo posto con 85 punti e un contributo di 599.992,50 euro.

Altri enti che hanno ottenuto il massimo sostegno economico o cifre molto vicine al tetto massimo sono O.P.E.S. con 600.000,00 euro, i Salesiani per il Sociale Aps con 599.986,92 euro e la Federconsumatori Nazionale con 599.917,50 euro.

Anche la Fondazione Mondo Digitale (tra i soci ci sono comune di Roma, Enigineering, Unidata, Wind Tre, Microsoft e Google) con 599.863,76 euro e la federazione Fish con 599.250,46 euro figurano tra i principali beneficiari impegnati in questa sfida tecnologica.

Completano il quadro dei finanziati l’ente Engim con 597.557,88 euro, il Moige con 562.838,86 euro, Informatici Senza Frontiere Aps con 542.475,73 euro, l’Anis Regione Puglia Aps con 538.958,56 euro e le Associazioni Sportive e Sociali Italiane con un contributo di 250.200,00 euro.

GLI OBIETTIVI STRATEGICI

I 13 progetti vincitori si articolano attorno a quattro pilastri fondamentali definiti dal Ministero per garantire un impatto sociale concreto. Il primo riguarda la salute e il benessere, con l’obiettivo di assicurare un uso etico delle nuove tecnologie in ambito sanitario. Il secondo pilastro è l’educazione di qualità, finalizzato a istruire giovani e famiglie su un utilizzo consapevole dell’IA. Si punta inoltre sull’uguaglianza di genere, promuovendo lo sviluppo di competenze digitali avanzate tra le giovani donne, e sulla crescita economica, sfruttando le potenzialità dell’IA per favorire nuove opportunità occupazionali per le nuove generazioni.

UN’AZIONE CAPILLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE

Le attività progettuali avranno una durata variabile tra i 12 e i 18 mesi e saranno realizzate capillarmente su tutto il territorio italiano. L’aspetto operativo è caratterizzato da una vastissima rete di cooperazione che coinvolge complessivamente 187 partner.

Gli enti sono chiamati a utilizzare almeno tre strumenti innovativi per attivare le comunità locali, organizzando laboratori pratici, contest, eventi formativi e iniziative di alfabetizzazione digitale. Grande attenzione sarà dedicata al contrasto dei rischi derivanti da un uso distorto della tecnologia, come la diffusione di fake news, la creazione di deepfake e le minacce alla tutela della privacy, promuovendo al contempo la responsabilità nel linguaggio utilizzato online.

UNA VISIONE ANTROPOCENTRICA E IL RUOLO DEI PARTNER

La viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, ha sottolineato come l’obiettivo primario sia promuovere una “IA sociale e antropocentrica” che metta il progresso al servizio della persona. Il Terzo Settore viene confermato come un partner strategico fondamentale per le politiche pubbliche di innovazione, capace di mediare tra l’evoluzione tecnologica e le esigenze di inclusione della società. Con questa alleanza, il ministero punta a fornire a ogni cittadino, inclusi genitori ed educatori, gli strumenti necessari per interfacciarsi con le innovazioni in modo informato, trasformando i potenziali rischi in benefici tangibili per la collettività.

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