Economia

Durante quali governi c’è stato un incremento del debito pubblico? Ecco la classifica (sorprendente)

di

L’analisi di Mino Rossi

Il 14 luglio 1946, si insediava il secondo governo De Gasperi, il primo della Repubblica italiana. All’epoca lo stock di debito pubblico era assai meno di un miliardo, appena 638 milioni (questo è il valore facciale in euro calcolato da Banca d’Italia). Da allora abbiamo avuto 28 presidenti del Consiglio a capo di 64 diversi governi. E un debito pubblico che ancora oggi, anziché diminuire, aumenta a dismisura.  L’incremento ha un’accelerazione fuori controllo che cresce sempre più.

Abbiamo provato a conteggiare, dal 1946 in avanti, l’aumento giornaliero registrato sotto ciascun governo, così da poter stilare la classifica “di chi ha dato di più” nel raggiungimento di questo minaccioso traguardo.

Ai fini della classifica, che qui pubblichiamo in calce, nel caso di più esecutivi presieduti dallo stesso leader, i dati di ciascun governo sono stati accorpati sotto il nome del premier medesimo.

Basta uno sguardo fugace per comprendere veramente come stanno le cose. E fa davvero specie notare che tutti e quattro i governi del cosiddetto “Risanamento post- Berlusconi” (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) sono nella Top Ten, ovvero nei primi nove posti della classifica di chi all’aumento del debito ha impresso il massimo di accelerazione rispetto a chiunque li abbia preceduti.

E questo equivale a “diminuire” lo stock di debito pubblico?

ECCO GLI ULTIMI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL DEBITO PUBBLICO ITALIANO:

CHI HA RAGIONE TRA MARIO MONTI E ANTONIO MARIA RINALDI SU MARIO DRAGHI, SPREAD E DEBITO PUBBLICO. IL COMMENTO DI POLILLO

BASTA TAFAZZISMI SUL DEBITO, PAROLA DI TRIA. L’ARTICOLO DI MICHELE ARNESE

ECCO COMPLOTTISMI E DIETROLOGIE SUL DEBITO. L’ANALISI DI CARLO JEAN

IO, IL DEBITO PUBBLICO, LA RUSSIA E LE SCIOCCHEZZE. L’INTERVENTO DEL MINISTRO SAVONA

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