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Ecco come Caltagirone e Del Vecchio sguazzeranno tra i dividendi di Generali

Del Vecchio Mediobanca

I grandi soci di Assicurazioni Generali come Del Vecchio e Caltagirone borbottano nei confronti dei vertici del gruppo Trieste eppure il Leone li ripaga con lauti dividendi. Ecco i conti 2020 di Generali e quanti dividendi distribuirà agli azionisti.

 

Un dividend yield dell’8,84% (riferito alla chiusura di ieri in Borsa) per un monte cedole complessivo massimo di 2,315 miliardi.

E’ questo il super dividendo (da 1,47 euro per azione) proposto dal consiglio di amministrazione di Generali insieme con i conti 2020 del gruppo assicurativo: una remunerazione – rimarca Radiocor – che vede sia un incremento della componente annua del dividendo (quello sul 2020 sale a 1,01 euro) da pagarsi a maggio, sia il recupero della seconda tranche del 2019, 0,46 euro, da corrispondere a ottobre prossimo in assenza di nuove indicazioni ostative da parte della Vigilanza.

COME SGUAZZANO TRA I DIVIDENDI I SOCI DI GENERALI

Anche i grandi soci di Generali, dopo la cedola a metà dell’anno scorso, si preparano dunque – se tutto andrà come previsto – a un lauto incasso.

I DIVIDENDI DI GENERALI PER MEDIOBANCA

Per Mediobanca, che ha una quota del 12,97% del Leone, si parla di quasi 300 milioni, per la precisione 298,6 milioni.

QIANTO INCASSERANNO DEL VECCHIO E CALTAGIRONE COME DIVIDENDI

Per il costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone, che nelle ultime settimane ha ulteriormente arrotondato la propria quota in Assicurazioni Generali al 5,65%, di quasi 131 milioni; per Del Vecchio di 112 milioni e per i Benetton di 92 milioni; tutti soci che hanno borbottato non poco sui vertici della compagnia e meditano scenari da ribaltone a Trieste.

COME ASSICURAZIONI GENERALI HA CHIUSO IL 2020

Le Generali ha chiuso il 2020 con un utile netto in calo sull’anno precedente a 1,744 miliardi di euro (-34,7%, leggermente sotto le attese di Intesa Sanpaolo per 1,782 miliardi), che ha risentito di voci una tantum e svalutazioni sugli investimenti, principalmente nel primo semestre.

I NUMERI SUL DIVIDENDO DI GENERALI

Il gruppo assicurativo di Trieste ha infatti proposto un dividendo per azione a 1,47 euro, in due tranche rispettivamente pari a 1,01 (0,96 euro nel 2020) e 0,46 euro per azione (questa è la parte non pagata lo scorso anno). Ai prezzi attuali, il dividend yield è dell’8,84%.

QUANDO SARA’ DISTRIBUITO IL DIVIDENDO

Il dividendo di 1,01 euro verrà distribuito a maggio e rappresenta il payout ordinario sull’utile 2020, mentre la cedola da 0,46 euro sarà pagabile a partire da ottobre e soggetta a verifica del Cda della non presenza di disposizioni o raccomandazioni ostative della vigilanza europea.

L’UTILE NETTO DI GENERALI

Escludendo l’onere del Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19 e l’operazione di liability management, l’utile netto normalizzato è di 2,076 miliardi (-12,7%). Intanto oggi il titolo apre bene a Piazza Affari, con un balzo del 2,7% a 17,07 euro per azione.

IL RISULTATO DEL GRUPPO

Il risultato operativo del gruppo si è invece confermato il migliore di sempre, raggiungendo i 5,208 miliardi di euro (+0,3% da 5,192 miliardi del 2019).

LE STIME

La compagnia triestina stima che l’impatto del Covid-19 sul risultato operativo sia stato di 123 milioni.

LA POSIZIONE DELLA COMPAGNIA SECONDO GENERALI

Confermata poi, come spiega il gruppo, “l’eccellente posizione di capitale”, con il Solvency Ratio a 224% (228% a fine febbraio, oltre il consenso per il 218%), “che beneficia di una generazione di capitale record pari a 4 miliardi di euro”.

IL RATIO

Il combined ratio (rappresenta l’indice di qualità tecnica della gestione danni) all’89,1% risulta migliore delle attese di Intesa per il 90,3%.

I NUMERI DI GENERALI

Le Generali hanno confermato l’obiettivo di una crescita annua composta 2018-2021 degli utili per azione (eps) tra il 6% e l’8%, di un Roe nel 2021 atteso maggiore dell’11,5% e di dividendi cumulati 2019-2021 tra 4,5 e 5 miliardi di euro. Nonostante uno scenario che “permane altamente incerto, le prospettive più favorevoli sulla diffusione e l’efficacia dei vaccini hanno contribuito a rafforzare ulteriormente le prospettive degli investitori sull’economia globale nel 2021”.

LE PROSPETTIVE

Nel 2021 – ha sintetizzato Mf – il settore assicurativo nel suo complesso dovrebbe beneficiare della ripresa economica: la domanda di prodotti assicurativi Vita, seppur in ripresa, rimarrà debole, nelle attese, perché le famiglie continueranno ad essere prudenti sia in termini di investimento che di consumi. La raccolta Danni è attesa tornare a crescere, con ritmi superiori a quelli precedenti alla pandemia.

COME CRESCERA’ GENERALI

Nel corso del 2021 il gruppo intende cercare ancora opportunità di crescita nel settore dell’asset management, con l’espansione della piattaforma multi-boutique per aumentare il catalogo prodotti. Facendo leva su queste iniziative e dopo i risultati raggiunti a fine 2020, il gruppo conferma gli obiettivi di crescita previsti per il 2021.

IL COMMENTO DI DONNET

Oggi il ceo di Generali, Philippe Donnet, ha spiegato che si tratta di “risultati eccellenti, ottenuti in un contesto senza precedenti a causa della crisi generata dalla pandemia. Questi risultati confermano la maggiore resilienza di Generali rispetto agli altri player del settore, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della solidità patrimoniale”.

RISULTATI E DIVIDENDO

Il manager ha ricordato che per il secondo anno consecutivo la compagnia ha registrato il miglior risultato operativo della storia e, “anche grazie al dividendo in ulteriore crescita, continuiamo a creare valore per tutti i nostri azionisti. Siamo ora entrati nell’ultimo anno del piano strategico e siamo ben posizionati per raggiungere tutti gli obiettivi di Generali 2021”.

LA NUOVA STRUTTURA DI GENERALI SECONDO DONNET

La compagnia ha definito e implementato una nuova struttura organizzativa per assicurare “non solo il successo di questo piano ma anche per preparare il prossimo ciclo strategico. Il gruppo ha inoltre accelerato la trasformazione del business per garantire un modello di distribuzione che unisca, sempre di più, dimensione fisica e digitale”. Intanto il consiglio di amministrazione ha convocato l’assemblea degli azionisti, in sede sia ordinaria sia straordinaria, per i giorni 26, 28 e 29 aprile, a Trieste.

DOSSIER CATTOLICA PER GENERALI

Il ceo Donnet ha poi precisato di aver fatto con Cattolica “un investimento che ci ha portato a essere il primo azionista al 24,4% in cambio di un accordo industriale che sta dando buoni risultati. È un investimento che ci sta dando soddisfazione”.

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