Nei servizi segreti italiani le carriere scorrono quasi sempre lontano dai riflettori. Poi, a volte, riemergono tutte insieme. È il caso di Giuseppe Del Deo, per oltre trent’anni uomo dell’intelligence economico-finanziaria, fino ai vertici dell’Aisi, e oggi al centro dell’inchiesta della procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore” – vicenda che, va chiarito, non coinvolge né Cerved né il suo proprietario Andrea Pignataro.
DAI SERVIZI ALL’INCHIESTA: IL CASO DEL DEO
Del Deo è indagato per peculato e per accesso abusivo a sistemi informatici, cioè l’utilizzo senza autorizzazione di banche dati e archivi riservati. Secondo alcune intercettazioni riportate dalla stampa, ci sarebbe un presunto “ammanco” compreso tra i 7 e gli 8 milioni di euro, ancora non riscontrato.
Dopo l’emersione dell’inchiesta, Del Deo ha comunicato di essersi autosospeso con effetto immediato dalla carica di presidente esecutivo di Cerved, spiegando di voler “preservare la reputazione della società” e ribadendo la propria estraneità ai fatti.
UNA CARRIERA NEI GANGLI DELLA SICUREZZA ECONOMICA
Per capire come si arrivi a questo passaggio bisogna tornare dentro la sua carriera. Ufficiale dell’esercito, Del Deo entra nell’intelligence e vi resta per oltre trent’anni. Il suo campo è quello più delicato: l’analisi economico-finanziaria, cioè il monitoraggio di banche, grandi gruppi industriali, flussi di capitale e vulnerabilità sistemiche. All’Aisi cresce come analista, poi dirigente, fino ai vertici operativi.
L’ASCESA E I RAPPORTI CON LA POLITICA
Nel 2023 viene nominato vicedirettore dell’Agenzia. È uno snodo importante: il numero due dell’intelligence interna. In quella fase il suo profilo è trasversale, con relazioni che attraversano più aree politiche. È considerato vicino a Giorgia Meloni e a Guido Crosetto ed è ben visto anche da Giovambattista Fazzolari. Ma proprio questa collocazione lo rende anche figura discussa in altri ambienti di governo.
IL CASO GIAMBRUNO E LE TENSIONI A PALAZZO CHIGI
Il passaggio chiave è, stando alla stampa, il cosiddetto caso Giambruno. Andrea Giambruno, allora compagno della premier, viene fatto oggetto di controlli e attenzioni anomale sotto casa di Meloni: un episodio mai chiarito fino in fondo ma che incrina il rapporto di fiducia tra Palazzo Chigi e alcuni settori dell’intelligence. Da quel momento Del Deo avrebbe perduto centralità operativa.
CAPUTI, IL DIS E L’USCITA DAGLI APPARATI
Entra in gioco anche il nome di Gaetano Caputi, capo di gabinetto della Presidenza del Consiglio. Alcuni articoli riferiscono di verifiche e tensioni interne legate proprio ai controlli e ai flussi informativi sensibili, che avrebbero contribuito a ridisegnare gli equilibri ai vertici dei servizi. Il risultato è uno spostamento di Del Deo al Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza: formalmente un avanzamento, di fatto un passo indietro rispetto ai ruoli operativi.
Nel 2025 arriva il pensionamento anticipato, poco dopo i cinquant’anni. Una scelta anomala per quel livello e per quell’età, che segna l’uscita dagli apparati. Ed è qui che si apre la seconda fase.
IL PASSAGGIO AL PRIVATO: PERCHÉ CERVED
Come scrive Repubblica , “Del Deo se ne va con i suoi segreti. Forse anche per questo non fatica a trovare un nuovo lavoro”. E ancora: “Viene ingaggiato in quello che sembra a tutti un conflitto di interessi”.
Il nuovo approdo è Cerved. A volerlo è Andrea Pignataro, fondatore del gruppo Ion. “È lui che lo vuole accanto a sé in Cerved”, si legge in un altro articolo della Repubblica, “società che valuta l’affidabilità delle imprese, tra credit scoring e informazioni commerciali”. L’incarico sembra dettato da valutazioni che vanno oltre il profilo manageriale: “Con Del Deo la direzione diventa più ambiziosa: analisi predittiva dei rischi geopolitici, cybersecurity. Restando però sempre nell’ombra, come impone il marchio di casa”.
COS’È CERVED E COME STA NEI CONTI
Cerved Group Spa è una società per azioni costituita nel 2014, con sede a San Donato Milanese, ed è la holding operativa del gruppo. Il capitale sociale è pari a 50,5 milioni di euro, e in passato, quando era quotata, il capitale era suddiviso in oltre 190 milioni di azioni, assetto poi modificato con l’uscita da Piazza Affari e il riassetto sotto Ion. L’azienda opera nel cuore dell’economia dei dati: raccoglie, elabora e distribuisce informazioni economico-finanziarie su imprese e mercati, producendo rating, sistemi di credit scoring, analisi di rischio e banche dati utilizzate da banche, aziende e istituzioni.
I numeri del bilancio 2024 raccontano una realtà solida ma finanziariamente complessa: ricavi per circa 305 milioni di euro (oltre 321 milioni includendo altri proventi), risultato operativo positivo per 58,7 milioni, ma perdita netta di 51,2 milioni a causa soprattutto degli oneri finanziari. Il totale dell’attivo supera i 3 miliardi, con un patrimonio netto di circa 963 milioni.
L’amministratore delegato è Luca Peyrano, mentre Del Deo – fino all’autosospensione – ricopriva la carica di presidente esecutivo.
ION, CEDACRI E L’IMPERO DEI DATI FINANZIARI
Negli ultimi anni Cerved è entrata nell’orbita del gruppo Ion, il colosso fondato da Pignataro. Ion nasce nel 1999 a Londra e cresce attraverso una strategia aggressiva di acquisizioni nel software finanziario e nelle infrastrutture per i mercati. Tra le operazioni più rilevanti in ambito italiano c’è l’acquisizione, nel 2021, del gruppo Cedacri, società specializzata nei servizi informatici per le banche (outsourcing IT, core banking, gestione dati), rilevata per circa 1,5 miliardi di euro. Ion ne detiene il controllo e ne ha fatto uno dei pilastri della propria presenza nel settore bancario italiano.
Cedacri è un tassello fondamentale perché gestisce piattaforme e sistemi critici per numerosi istituti di credito: significa accesso e gestione di flussi informativi altamente sensibili. L’integrazione con Cerved rafforza così una filiera che va dalla produzione del dato alla sua elaborazione e utilizzo nei processi decisionali finanziari.
CHI È PIGNATARO
Il gruppo Ion ha costruito nel tempo un perimetro di asset valutato complessivamente in decine di miliardi di euro, rendendo Pignataro uno degli uomini più ricchi d’Italia. Matematico di formazione ed ex trader di derivati, ha fondato Ion a Londra nel 1999, sviluppandola attraverso una crescita per acquisizioni nel software e nei servizi per i mercati finanziari, con una strategia centrata sull’integrazione di infrastrutture, dati e piattaforme utilizzate da banche e operatori. Ha superato anche Giovanni Ferrero nella classifica di Forbes, con un patrimonio stimato intorno ai 42 miliardi di euro. Ma resta una figura estremamente riservata – quasi invisibile mediaticamente – e con una presenza storica anche in partecipazioni come quella in Monte dei Paschi di Siena.
DALL’INTELLIGENCE PUBBLICA ALLA DATA INTELLIGENCE PRIVATA
È in questo contesto che si colloca l’arrivo di Del Deo. Un passaggio che non è solo professionale, ma sistemico: dall’intelligence pubblica alla data intelligence privata.
Il suo valore, infatti, non è soltanto tecnico. Porta con sé una conoscenza profonda delle dinamiche tra economia e sicurezza, delle vulnerabilità dei sistemi e delle interconnessioni tra finanza e potere. In una fase in cui le informazioni economiche diventano sempre più strumenti strategici, il suo profilo rappresenta una cerniera tra due mondi.
IL FILO CON L’INCHIESTA “SQUADRA FIORE”
Ed è proprio questa continuità a rendere la sua vicenda particolarmente significativa nel quadro dell’inchiesta sulla “Squadra Fiore”, una presunta rete di dossieraggi e accessi abusivi a banche dati costruita, secondo gli inquirenti, anche grazie a competenze e relazioni maturate negli apparati. Tra gli indagati figurano ex appartenenti ai servizi e operatori della sicurezza privata.
UNA STORIA CHE VA OLTRE IL CASO GIUDIZIARIO
Le responsabilità individuali saranno accertate nelle sedi opportune. Ma il caso Del Deo racconta già qualcosa di più ampio: il progressivo slittamento delle competenze strategiche dallo Stato al mercato, e il ruolo sempre più centrale dell’informazione economica come leva di potere.







