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Cts in subbuglio sul drago Locatelli?, novità in Invitalia?, Confindustria sbrocca sul Fondo di Cdp, Intesa e Unicredit?

Arnese

Fincantieri, Leonardo, Unicredit, Invitalia, Prysmian, Invitalia, Confindustria, Cts, Draghi, Greta Beccaglia, Selvaggia Lucarelli e non solo. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Startmag

 

GRETA & SELVAGGIA

 

CHIAGNI E FOTTI?

 

SALUTI AL CONTACT TRACING

 

CTS IN SUBBUGLIO PER LE SINERGIE DRAGHI-LOCATELLI

 

TAMPONI MILITARI

 

LA FORBICE DI ORCEL IN UNICREDIT

 

NUOVO CAPO AZIENDA PER INVITALIA?

 

PRYSMIAN PIZZICA LA STATALE INFRATEL?

 

CONFINDUSTRIA SBROCCA?

 

IL SILURO DI BONO (FINCANTIERI) A PROFUMO (LEONARDO)

NON SOLO OTO MELARA. COSA FARA’ LEONARDO, ECCO LE PROSSIME MOSSE

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“Già oggi – racconta l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, al Messaggero – Fincantieri è capace di esprimere il proprio know how in molteplici segmenti di business presentandosi come una realtà sempre più globale, ma mantiene ben salda la testa in Italia. Sfida maggiore sarà consolidare quanto già avviato: le navi da crociera ci proiettano fino al 2027, confermando la nostra leadership mondiale”. “Considerate infatti – aggiunge – che una nave da crociera su tre nel mondo è nostra e, nei prossimi anni, il rapporto diventerà di una su due. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo è di continuare ad allargare lo spettro delle competenze e, di conseguenza, della presenza in nuovi scenari e mercati. Resteremo nel perimetro della nostra cultura e storia industriale, ma ci metteremo ancora in gioco perché siamo consapevoli di essere uno dei pochi player globali del Paese”. “Senza dubbio un settore che abbiamo individuato come strategico – e in cui giocare un ruolo da protagonisti – è quello delle infrastrutture e mi riferisco, in particolar modo, a quelle a più alto contenuto contenuto innovativo, con un’attenzione particolare alla trasformazione innovativo green e al digitale, settori in cui abbiamo sviluppato importanti capacità ingegneristiche e gestionali.

Secondo Bono (Fincantieri), “l’Italia, per la sua conformazione geografica, rappresenta una straordinaria piattaforma logistica naturale ma è evidente che vi siano ancora dei gap da colmare rispetto ad altri paesi. Gli ambiti di potenziale intervento sono moltissimi e andrebbero nella direzione di ovviare al costo della logistica che gli operatori scontano nel nostro Paese, superiore alla media Ue, a causa della connessione non ottimale con il sistema industriale nazionale e la scarsa digitalizzazione della catena”.

Per quel che riguarda, invece, il fronte militare, “il comparto della difesa è cruciale e, in tale ambito, siamo un attore dal quale non si può prescindere. Il nostro prodotto di punta è la Fremm, una piattaforma innovativa e flessibile che ci ha reso leader mondiali anche nel settore delle navi da superficie”. “Riconoscimenti – ricorda l’amministratore delegato – sono venuti da primarie Marine: Usa, Qatar, Egitto e Indonesia. In merito agli scenari internazionali la mia posizione è nota da tempo: in un mondo in cui il primo driver è senz’altro la globalizzazione, l’industria ha il dovere di farsi trovare pronta. Questo significa concentrare le risorse a disposizione per affrontare i prossimi programmi comuni e partecipare da protagonisti al consolidamento dell’industria di settore”, ha concluso Bono.

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