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Crédit Agricole si papperà tutta Fca Bank?

Fca Bank

Che cosa succederà a Fca Bank? Fatti, numeri e rumors

 

i vertici di Stellantis starebbero valutando un riassetto delle attività finanziarie e dei servizi del gruppo, dopo l’integrazione tra Fca e Psa.

Alla base delle discussioni che sarebbero iniziate tra Stellantis e Credit Agricole nelle ultime settimane e che si prolugheranno in settembre, c’è l’apertura, da qui a fine anno, di una finestra favorevole – secondo il contratto siglato negli anni passati – per la revisione dell’accordo su Fca Bank, che ha scadenza nel 2024, ha scritto il Sole 24 Ore.

Nessuna decisione sarebbe stata ancora presa al momento e le trattative potrebbero portare a una ridefinizione dell’intesa su Fca Bank tra i due azionisti oppure a un rinnovo dell’accordo per altri 3 anni, quindi fino al 2027. C’è da ricordare – rimarca il Sole – che Crédit Agricole, in Italia, possiede anche nello stesso settore il 61% di Agos, affiancato dal Banco Bpm con il 39 per cento.

Fca Bank, che è stata portata in dote dal gruppo di Torino nel credito al consumo, è una joint venture paritetica – come si evince dalla struttura azionaria – tra Stellantis e Crédit Agricole. Nel 2019 Fiat Chrysler Automobiles Italy e Crédit Agricole Consumer Finance hanno prolungato la loro joint venture paritetica in Fca Bank fino al 31 dicembre 2024, ha aggiunto il quotidiano economico-finanziario.

Al contrario, il gruppo francese Psa ha stretto relazioni negli anni passati con altre due istituzioni finanziarie: appunto Santander e Bnp Paribas. Psa Group, attraverso Banque Psa Finance ha creato nel 2014 una joint venture nei diversi Paesi europei con Santander Consumer Finance.

I riflettori non sono puntati solo su Fca Bank, ma anche su Banque Psa e su Opel Financial Services. Infine un riassetto potrebbe coinvolgere anche le controllate attive nel noleggio auto, come Leasys e, sul lato transalpino, Free2Move.

Chiosa Carlo Festa del Sole 24 Ore: “In questi mesi alcune banche d’affari hanno presentato più di un dossier volto a razionalizzare la struttura di Stellantis nel credito al consumo. Il problema principale è che, al momento, risulta difficile smontare (o ancora di più cedere) alleanze che stanno portando da tempo buoni risultati nei diversi Paesi in cui il gruppo è presente. Gli scenari sono quindi differenti, ma la finestra temporale apertasi con il Credit Agricole sarà probabilmente lo spunto per avviare in Stellantis una discussione più approfondita per il nuovo assetto delle controllate finanziarie”.

Secondo gli esperti – aggiunge in un altro articolo il Sole 24 Ore – “se le banche captive, da Daimler Mobility a Psa Banque o Fca Bank, fino a Volkswagen Financial Services, non sapranno adattarsi ai nuovi equilibri tra business diversi rischiano di perdere fino a un quarto dei loro volumi. A sfidarle sono i giganti del noleggio come Ald (che ha alle spalle Société Générale), Arval (Bnp Paribas), Leaseplan (di proprietà di investitori e fondi, ma nel mirino di Santander e SocGen) e la stessa Leasys, società di Fca Bank, leader italiana, che ha servizi innovativi già tra le sue offerte. Ma anche i grandi player del credito al consumo e nuovi protagonisti, che offrono soluzioni di leasing flessibile e servizi a valore aggiunto, dall’inglese DriveElectric all’olandese ChangeMyCar”.

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