Economia

Consob, tutte le tensioni tra M5s e Lega su Minenna e Dell’Acqua

di

Consob

C’è davvero unità di intenti fra M5s e Lega sul prossimo presidente della Consob?

Elio Lannutti, senatore pentastellato che segue le cose finanziarie, giorni fa ha twittato: “Conte, la Consob e il pressing natalizio del Movimento Cinque Stelle su Minenna. Anche la Lega, al contrario di quanto viene affermato, ha dato l’ok col suo massimo vertice a Marcello Minenna”.

Sarà l’interno Consob, Minenna, dunque, il prossimo presidente della Commissione che vigila sulle società e la Borsa? Il nome voluto dal Movimento 5 Stelle metterà d’accordo tutti per la successione a Mario Nava in Consob?

I dubbi non mancano nella maggioranza, non solo nella Lega di Matteo Salvini ma anche in alcuni ambienti del movimento capeggiato da Luigi Di Maio, come ha raccontato Start Magazine.

A caldeggiare il nome di Minenna, dopo il siluramento di Nava da parte di M5s e Lega, è in particolare la parlamentare pentastellata Carla Ruocco. L’ok, comunque, è arrivato anche da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.

Eppure la candidatura di Minenna, anche all’interno dei Cinque Stelle, non appare granitica. C’è chi ricorda, ad esempio, i pessimi rapporti avuti da Minenna, da assessore al Bilancio del Comune di Roma, con il sindaco Virginia Raggi, con tanto di porte sbattute da Minenna. Indice di un carattere poco accomodante che ai più preoccupa.

E c’è chi sostiene anche che il sottosegretario agli Affari regionali, Stefano Buffagni, che segue le questioni economiche e finanziarie, apprezzi molto l’economista bocconiano Donato Masciandaro, esperto di politiche monetarie e banche centrali, su cui giorni fa si è abbattuta però una critica del leghista Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, durante il suo intervento a Palazzo Madama sulla manovra.

In casa della Lega molti non fanno mistero di puntare su Alberto Dell’Acqua, economista alla Bocconi come Masciandaro. E lo stesso Dell’Acqua ha già le idee chiare su come intenderebbe muoversi in caso di nomina alla presidenza della Consob. Ecco infatti che cosa ha detto in esclusiva a Policy Maker: ““Ritengo che la vigilanza debba poggiare su tre pilastri: il confronto tra le funzioni interne e gli attori del mercato attraverso le audizioni; in secondo luogo, deve esserci una revisione costante e attenta del regolamento per accompagnare lo sviluppo dei mercati finanziari e, infine, una richiesta di massima responsabilità a tutti gli attori, intervenendo con punizioni significative in caso di violazione del regolamento o di azioni a danno dei risparmiatori”.

La spunterà Minenna o Dell’Acqua? O altri candidati?

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