Fincantieri alza l’asticella per il 2026.
Il gruppo navale di Trieste ha archiviato il primo trimestre dell’anno con ordini record, ricavi in calo del 10% e balzo della marginalità.
Sono i principali indicatori economici dei conti al 31 marzo approvati dal cda presieduto da Biagio Mazzotta. La società ha così alzato la guidance 2026: previsti ricavi a 9,3-9,4 miliardi (da 9,2-9,3 miliardi della stima precedente), un ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un ebitda margin “di circa il 7,5%” e un utile netto tra 140 milioni e 180 milioni” (rispetto a ‘superiore al valore registrato nel 2025’).
“Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo” commenta l’ad e dg di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.
Tutti i dettagli.
DIMINUISCONO I RICAVI
Fincantieri ha registrato nel primo trimestre 2026 ricavi in calo del 10,1% a 2,135 miliardi di euro e un ebitda di 159 milioni, migliorato rispetto ai 154 milioni di un anno fa(+3%). La marginalità lorda migliora al 7,4% dal 6,5% di un anno fa. Gli analisti si aspettavano ricavi intorno ai 2,2 miliardi e un ebitda intorno ai 150 milioni.
Il calo dei ricavi rispetto a un anno fa, motiva la società, è dovuto al fatto che il primo trimestre 2025 includeva l’ordine per due pattugliatori per la Marina militare indonesiana mentre il miglioramento dell’ebitda è legato “all’importante incremento della redditività in tutti i segmenti operativi”.
COME VANNO I SINGOLI SETTORI
Guardando ai singoli settori, nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del segmento Shipbuilding si attestano a 1,53 miliardi di euro (-16,0% rispetto al primo trimestre 2025) con un Ebitda a euro 115 milioni (-8,1%). Nello specifico, spiega la nota, il business delle navi da crociera registra ricavi in significativo aumento a euro 1,22 miliardi di euro (+16,8% rispetto al 31 marzo 2025) e una redditività in forte espansione. “I ricavi nel settore della Difesa, pari a euro 297 milioni rispetto a euro 770 milioni nel primo trimestre 2025, riflettono il contributo positivo dell’ordine per l’Indonesia” sul primo trimestre del 2025 e “l’effetto della ridefinizione del programma Constellation sui ricavi 2026, che sarà compensato dai ricavi attesi negli anni successivi per effetto dei nuovi ordini attesi nei prossimi mesi negli Stati Uniti” sottolinea la nota.
Al 31 marzo 26 prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con ricavi che raggiungono euro 360 milioni (+12,1%) ed Ebitda in aumento del 13,1% a euro 18 milioni e con un Ebitda margin del 5,0% (4,9% nel primo trimestre 2025).
Dopodiché, i ricavi del settore Sistemi, Componenti e Infrastrutture hanno registrato un incremento annuo dei ricavi del 8,9% a euro 309 milioni (euro 283 milioni nel primo trimestre 2025), trainato in particolare dal Polo dei Sistemi e Componenti Meccanici (+24,6%) e dal Polo Infrastrutture (+7,1%).
Sprinta il segmento Underwater: registrata “una forte accelerazione di ricavi ed Ebitda, che raggiungono rispettivamente euro 135 milioni ed euro 23 milioni nel periodo, con una variazione positiva del 43,3% e del 44,0% rispetto al primo trimestre del 2025”.
CRESCONO GLI ORDINI
Nei primi tre mesi del 2026 sono stati finalizzati nuovi ordini per 3,4 miliardi: “l’attuale visibilità sui contratti siglati, tra soft backlog e nuove acquisizioni da inizio anno, fornisce già piena copertura al target 2026 di circa 11 miliardi” annunciato in occasione del piano industriale.
Al 31 marzo 2025, il backlog raggiunge 42,7 miliardi di euro, in aumento del 3,9% rispetto al dato di fine 2025.
MIGLIORA LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La posizione finanziaria rettificata è negativa per 771 milioni a fine marzo rispetto agli 1,311 miliardi di fine 2025 (per rapporto di indebitamento di 1,1 volte, da 1,9 di dicembre, ma 1,8 escludendo l’aumento di capitale).
GUIDANCE RIVISTA AL RIALZO
Alla luce di ciò, Fincantieri ha rivisto verso l’alto la guidance per il 2026 comunicata in occasione della presentazione dei risultati dell’anno 2025: ricavi a circa 9,3-9,4 miliardi di euro (da 9,2-9,3 miliardi); Ebitda tra 700 milioni e 710 milioni di euro (da circa 700 milioni); Ebitda margin al 7,5% circa; utile netto tra 140 milioni e 180 milioni di euro (da “superiore al dato del 2025”); rapporto PFN adjusted / Ebitda a 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).
IL COMMENTO DEL CEO
“La performance commerciale segna un nuovo traguardo, con un carico di lavoro più alto di sempre, pari a 74,2 miliardi di euro, che garantisce una visibilità sulle consegne ulteriormente estesa fino al 2039, con prospettive operative estremamente profonde e strutturali non solo per i cantieri del Gruppo, ma per l’intera filiera” ha dichiarato il numero di Fincantieri.
“Nel periodo si registra inoltre – prosegue Folgiero – un significativo miglioramento della redditività, con una crescita dei margini in tutti i segmenti operativi, che sostiene la generazione di cassa e si riflette in un sensibile miglioramento della posizione finanziaria. Alla luce dei risultati conseguiti e della visibilità sul portafoglio ordini, abbiamo rivisto al rialzo la guidance per il 2026, rafforzando ulteriormente le aspettative di crescita economica e finanziaria. Con 94 navi in portafoglio e 5 unità consegnate da 5 stabilimenti nel trimestre, nei primi mesi dell’anno sono stati inoltre conclusi contratti per un valore già superiore all’intero target 2026 di 11 miliardi di euro, a conferma del forte momentum commerciale.”
”Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il Piano Industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare” ha concluso Folgiero.







