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Ecco chi si papperà Cerved

Che cosa succede a Cerved tra rumors sulla vendita della controllata Cerved Credit Management attiva nel settore degli Npl, scenari sulle mire dei fondi sul resto del gruppo e i riflessi in Borsa per il titolo dell’azienda italiana. Fatti, numeri e analisi

Ecco come l’irlandese Castor del fondo inglese Ion agguanterà Cerved

Che cosa succede a Cerved?

Cerved vola a Piazza Affari, dopo che ieri la società ha confermato l’esistenza di trattative per la cessione della controllata Cerved Credit Management attiva nel settore degli Npl.

I titoli si attestano a 7,77 euro, in rialzo dell’11,15%. Da inizio anno – nota l’agenzia Radiocor – hanno registrato numerosi cambi di rotta, al punto che oggi, nonostante il forte rialzo, si attestano poco sopra i 7,45 euro di fine 2020.

Il gruppo ieri ha pubblicato un comunicato con il quale ha confermato che sono in corso trattative per cedere la controllata Cerved Credit Management Group, nell’ambito delle valutazioni relative alla valorizzazione della divisione Credit Management. E’ stato precisato che sono “trattative senza vincolo di esclusiva, con fondi di private equity”.

Secondo indiscrezioni di stampa, Cerved sarebbe in dialoghi avanzati con Centerbridge per la cessione della controllata, anche se sul dossier ci sarebbero anche Prelios e i fondi di private equity Apollo e Apax. La valutazione della divisione, sempre secondo i rumors, sarebbe nell’ordine di 400 milioni.

“Seppur inferiore rispetto ai 450-480 milioni offerti da Intrum prima del Covid, una valutazione di 400 milioni sarebbe corrispondente a un rapporto tra ev ed ebitda in area 6,5-7 volte”, hanno commentato gli esperti di Equita, aggiungendo: “Nonostante il probabile miglioramento del contesto di mercato degli Npl nei prossimi anni, riteniamo che la cessione della divisione sia la soluzione migliore per Cerved rispetto a una partnership con un soggetto terzo o un futuro standalone, considerando una certa defocalizzazione dal business dopo la mancata cessione a Intrum”.

Ecco come l’irlandese Castor del fondo inglese Ion agguanterà Cerved

Gli analisti, mettendo in conto la cessione della controllata, hanno rivisto al rialzo la valutazione di Cerved. In più hanno considerato che se andasse in porto l’operazione, Cerved potrebbe diventare una preda interessante. ‘Riteniamo che l’eventuale cessione della divisione Npl possa aumentare l’appeal speculativo sulla società”, hanno commentato gli analisti – secondo Mf – ricordando che già nel 2019 era stata corteggiata da Advent.

Come detto, non sono stati menzionati i potenziali compratori, ma l’agenzia Reuters ha indicato la società di investimento statunitense Centerbridge come player più attivo e in fase più avanzata nelle negoziazioni, partendo da una valutazione di circa 400 milioni di euro, sostanzialmente allineata a quella inclusa dagli analisti nella loro somma delle parti del gruppo.

Tra i fondi di private equity interessati ci sono, a quanto pare, anche Apollo e Apax, mentre tra i player industriali ci sarebbe Prelios. Centerbridge ha recentemente completato l’uscita dal capitale di BFF, mentre Prelios, di proprietà di Davidson Kempner Capital Management, starebbe guardando all’acquisto di Cerved Credit Management per aumentare la sua valutazione prima che Davidson Kempner decida di uscire dal capitale della società, possibilmente con un’Ipo sulla Borsa di Milano.

Invece, Intrum non sarebbe più della partita dopo essersi tirata indietro lo scorso anno all’inizio della pandemia. Il contesto settoriale e macroeconomico, infatti, non è apparso favorevole a una cessione, per contro non si prevedeva una forte ripresa dei fondamentali di questa divisione a causa della forte concorrenza che caratterizza il settore e del ritardo nella formazione e vendita di nuovi crediti deteriorati a seguito delle misure di sostegno pubblico alle imprese.

Secondo Reuters, la dismissione del Credit Management potrebbe essere il preludio alla cessione dell’intero gruppo Cerved, che è da lungo tempo nel radar dei fondi di private equity (si ricorda l’offerta di Advent a marzo 2019 a un prezzo che, secondo i rumors, era pari a 9,5 euro per azione).

La notizia non è una sorpresa – ha sottolineato Mf – in quanto era noto che Cerved stesse cercando da tempo un’uscita dal business del Credit Management, ma è positiva in quanto le negoziazioni sono già in corso e potrebbero esserci novità in tempi relativamente brevi.

Ecco come l’irlandese Castor del fondo inglese Ion agguanterà Cerved

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