Economia

Chi fa lievitare Nexi per la gioia dei fondi

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nexi

Nexi sugli scudi in Borsa grazie ai recenti accordi con Intesa Sanpaolo e Cbi mentre riemergono rumors e scenari su una fusione con Sia (Cdp Equity). Fatti, numeri e indiscrezioni

 

Acquisizioni, accordi, rumor e il titolo cresce. Nexi, quotata a 9 alla Borsa Italiana al suo debutto (lo scorso aprile) e sprofondata a 8, ora veleggia intorno a 12,5 e nell’ultimo mese ha guadagnato il 13,65%. La performance a sei mesi del titolo della società capeggiata da Paolo Bertoluzzo supera il 31%. Il tutto per la gioia dei suoi azionisti, in particolare i fondi americani Bain Capital e Advent che con Clessidra fanno parte della holding Mercury, ancora azionista di maggioranza nonostante le recenti vendite.

Ma vediamo cos’è accaduto negli ultimi tempi nella società leader in Italia nei pagamenti digitali che nel primo semestre 2019 ha messo a segno un utile di 96 milioni, +13,3% sul 2018.

L’OPERAZIONE CON INTESA SANPAOLO

A dicembre Nexi ha comunicato l’acquisizione delle attività di acquiring, il business che connette il commerciale al sistema di pagamenti digitali, di Intesa Sanpaolo. L’accordo, della durata di 25 anni, costerà a Nexi 1 miliardo di euro mentre il gruppo guidato da Carlo Messina comprerà il 9,9% della società. Da notare che con questa operazione Nexi porta a casa un ramo d’azienda costituito da circa 180mila esercenti che hanno generato fra ottobre 2018 e settembre 2019 un volume di transazioni complessivo pari a 66,2 miliardi di euro.

INTESA SANPAOLO E NON SOLO, MEDIOBANCA COCCOLA NEXI DI CUI E’ ADVISOR. L’ARTICOLO DI START

L’acquisizione delle attività di acquiring di Intesa Sanpaolo ha ricevuto un giudizio favorevole da parte di Mediobanca Securities che in un report ha scritto: “L’acquisizione del merchant acquiring di Intesa Sanpaolo è un poker per Nexi in quanto accelera la crescita e rafforza la sua leadership nel mercato”. Non solo, Piazzetta Cuccia guarda avanti: “Riteniamo che altre operazioni, potenzialmente più piccole, potrebbero aver luogo in futuro, aumentando gli utili e la generazione di cassa, mentre nel contempo è ancora possibile un deal di grandi dimensioni”. Con 106 milioni di ricavi e 95 milioni di euro di ebitda aggiuntivi, ovvero rispettivamente circa +10% e +17%, a fronte del consenso del 2020, l’estensione delle operazioni con Intesa Sanpaolo – sempre secondo l’istituto guidato da Alberto Nagel – appare estremamente redditizia, tanto più che la maggior parte dei costi era già stata sostenuta.

L’ALLEANZA DI NEXI CON CBI

La settimana scorsa Nexi ha annunciato una partnership con Cbi, il consorzio promosso dall’Abi per l’innovazione nel mercato dei pagamenti. L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di “lavorare sulla piattaforma di open banking Cbi Globe, che finora ha supportato circa 300 prestatori di servizi di pagamento nelle attività di adeguamento tecnico richieste dalla direttiva sui servizi di pagamento (Psd2), consentendo all’intera industria bancaria di raggiungere importanti risparmi, stimati fino a circa 180 milioni”. “Cbi e Nexi stanno lavorando attivamente con risorse dedicate al fine di implementare la nuova funzionalità entro aprile 2020” ha commentato Liliana Fratini Passi, direttore generale di Cbi.

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LE RECENTI VENDITE DEI FONDI DI NEXI

Nei giorni scorsi qualche cambiamento si è avuto a livello societario. La quota detenuta dall’azionista di maggioranza Mercury Uk Hold, la holding che raggruppa le partecipazioni detenute da Bain Capital, Advent e Clessidra, è scesa dal 60,096% al 52,5% ed è destinata a ridursi ancora dopo la vendita del 9,9% a Intesa Sanpaolo. Poco più del 3% di Nexi è invece in capo a GIC, il fondo sovrano di Singapore. Fra i nomi in lizza per le azioni dismesse ci sono nomi di peso, alcuni dei quali già presenti della società dei pagamenti, come il fondo sovrano di Singapore Gic, Norges Bank, BlackRock, Jp Morgan.

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GLI SCENARI SU SIA E NEXI CON CDP

Intanto gli addetti ai lavori ritengono che il collocamento di pochi giorni fa sia una specie di prova generale di quello che accadrà in caso di fusione con Sia, operazione auspicata da Cassa depositi e prestiti (che ora controlla Sia tramite Cdp Equity), di cui si parla da tempo. Secondo il Corriere della sera la Cassa vorrebbe accelerare le nozze per rispondere al pressing della francese Wordline che punterebbe a Sia. E nel frattempo il valore di Nexi sale, per la gioia dei fondi azionisti; meno per gli azionisti di Sia.

TUTTI GLI ULTIMI RUMORS SU SIA E NEXI. L’ARTICOLO DI START

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