Alstom, il gruppo industriale francese specializzato nella costruzione di treni (Italo, ad esempio, utilizza i modelli Agv ad alta velocità) e infrastrutture ferroviarie, ha perso oggi fino al 33 per cento alla borsa di Parigi, per poi stabilizzarsi a un prezzo di circa 16,4 euro ad azione (-28,2 per cento).
La causa del crollo è stata la revisione, il giorno prima, delle stime triennali sul flusso di cassa libero, un indicatore particolarmente rilevante per gli investitori perché misura la liquidità di un’azienda dopo la copertura delle spese operative e dopo gli investimenti. Come spiegato dagli analisti di Citi e di JpMorgan, il mercato si aspettava un annuncio negativo da Alstom, ma non di una tale entità.
ALSTOM RITIRA LA STIMA SUL FLUSSO DI CASSA LIBERO
Alstom ha ritirato l’obiettivo sul flusso di cassa libero (o free cash flow) da 1,5 miliardi di euro per il triennio che si concluderà con l’anno di esercizio 2026-2027. Adesso prevede, al contrario, un deflusso di cassa pari a circa 1,5 miliardi nel primo trimestre dell’esercizio iniziato il 1 aprile scorso, per tornare poi a un flusso positivo entro la fine dell’anno.
TAGLIATE LE PREVISIONI DI REDDITIVITÀ
Oltre alla cassa, Alstom ha anche rivisto al ribasso la sua redditività operativa. Il margine Ebit rettificato – che indica, semplificando, il profitto generato per ogni euro di ricavi – per il periodo che si chiuderà a marzo 2027 è stato ridotto al 6,5 per cento, rispetto al precedente intervallo dell’8-10 per cento.
LE PAROLE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Le revisioni segnalano dei problemi con alcuni progetti legati a treni e a convogli ferroviari.
A questo proposito, l’amministratore delegato Martin Sion ha detto di essere convinto che Alstom “sia ben posizionata, con un portafoglio ordini di 100 miliardi di euro e un mercato ferroviario favorevole. Tuttavia”, ha aggiunto, “la redditività è risultata inferiore alle aspettative. In un settore in cui una pianificazione rigorosa e un’esecuzione disciplinata sono essenziali, alcuni grandi progetti di materiale rotabile hanno proceduto più lentamente del previsto, incidendo sui margini e sulla liquidità a breve termine”.
COSA FA ALSTOM IN ITALIA
Le performance di Alstom sono di interesse per l’Italia perché l’azienda ha una significativa presenza produttiva nel nostro paese, con nove stabilimenti – a Savigliano, Vado Ligure e Sesto San Giovanni, ad esempio – e oltre 4000 dipendenti. Il piano industriale di Alstom prevede, entro il 2026, investimenti per 63 milioni di euro in tutto nelle fabbriche italiane.
Oltre che con Italo, Alstom ha importanti rapporti con Trenord, la società di Trenitalia e Gruppo Fnm che si occupa del trasporto ferroviario in Lombardia.







