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L’Antitrust sanziona le marachelle di Revolut

L'Antitrust ha multato Revolut, la banca digitale britannica, per oltre 11 milioni di euro, contestando omissioni e informazioni fuorvianti anche sulla migrazione all'Iban italiano. Tutti i dettagli.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato tre società del gruppo Revolut, azienda britannica di tecnologie finanziarie, per oltre 11 milioni di euro.

Tutti i dettagli.

UNA MULTA DA 5 MILIONI DI EURO SUGLI INVESTIMENTI SENZA COMMISSIONI

Due società, Revolut Securities Europe e Revolut Group Holdings, sono state accusate dall’Agcm di pratiche commerciali scorrette per aver “omesso di fornire ai clienti, già in sede di ‘primo aggancio’ pubblicitario, informazioni chiare ed esaustive sulla presenza di ulteriori costi e sulle limitazioni che caratterizzano gli investimenti senza commissioni”. La multa ammonta a 5 milioni di euro.

UNA SECONDA MULTA DA 5 MILIONI SULLE LIMITAZIONI E I BLOCCHI DEI CONTI

Revolut Group Holdings è stata multata per altri 5 milioni, assieme a Revolut Bank, per aver “gestito con modalità aggressive e per aver omesso (o fornito in modo non chiaro) informazioni rilevanti su condizioni e modalità di sospensione, limitazione e blocco del conto di pagamento”.

UNA TERZA SANZIONE PER 1,5 MILIONI SULLA MIGRAZIONE ALL’IBAN ITALIANO

Infine, queste due società hanno ricevuto un’ulteriore sanzione da 1,5 milioni per “non aver fornito informazioni chiare ed esaustive” sui requisiti e sui tempi per ottenere l’Iban italiano al posto dell’Iban lituano: la migrazione è stata introdotta l’anno scorso.

“Revolut”, si legge nel provvedimento dell’Agcm, “è consapevole che la gestione nella migrazione verso l’IBAN italiano ha disatteso le aspettative dei clienti e che le ragioni che giustificavano i ritardi nell’avvio del progetto di migrazione non potessero distogliere dalla necessità di procedere alla migrazione rapidamente per evitare l’emergere di contestazioni. Secondo i dati sui reclami forniti dalla stessa Società, [omissis] l’incidenza dei reclami in Italia è stata superiore rispetto alle altre succursali europee della Società interessate da simili processi di migrazione IBAN. […] Dalla documentazione in atti emerge che i requisiti predetti hanno portato ad una selezione della clientela tale per cui, a luglio 2025, lo stesso personale di Revolut si stupiva dell’ampio numero di clienti non risultanti “eleggibili” (700.000-800.000 al momento in cui si svolgeva la conversazione)”.

LA REPLICA DI REVOLUT

“Revolut non concorda assolutamente con le conclusioni dell’Agcm e presenterà ricorso. Restiamo fiduciosi che le nostre comunicazioni siano chiare e trasparenti. La tutela dei nostri milioni di clienti è la nostra priorità assoluta. Operiamo nel rispetto dei rigorosi standard bancari italiani. Le verifiche dei conti sono obbligatorie e necessarie per proteggere i nostri clienti e l’integrità del sistema finanziario”, fa sapere la società in una nota.

“Il passaggio agli Iban italiani ha seguito rigorosi protocolli bancari locali”, prosegue Revolut. “Siamo tenuti per legge a verificare la documentazione e l’idoneità dei clienti per garantire una transizione sicura, conforme e ordinata all’entità locale. Questa decisione non avrà alcun impatto sulle attività o sulla situazione finanziaria di Revolut.”

COSA FA REVOLUT E CHI LA POSSIEDE

Fondata nel 2015 a Londra, Revolut è la fintech più grande d’Europa e la startup di maggior valore del continente, con una valutazione di 75 miliardi di dollari. È una banca digitale, senza sportelli fisici, che offre conti correnti e di risparmio, trasferimenti internazionali di denaro, investimenti in azioni e obbligazioni, trading di criptovalute e una serie di funzionalità per il pagamento delle utenze e per la gestione del patrimonio.

Il singolo maggiore azionista di Revolut è il co-fondatore e amministratore delegato Nik Storonsky, che è nato in Russia ma ha rinunciato alla cittadinanza dopo l’invasione dell’Ucraina: vive negli Emirati Arabi Uniti; in precedenza risiedeva nel Regno Unito. Mubadala, il fondo sovrano di Abu Dhabi, possiede una quota di Revolut.

Nel 2025 in Italia i clienti retail di Revolut sono cresciuti del 61 per cento e i clienti business del 67 per cento, mentre la liquidità depositata è cresciuta del 74 per cento. Nel 2026 la società conta di raggiungere cinque milioni di clienti nel nostro paese.

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