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Anche Microsoft punta al mobile payment

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Mobile Payment, dopo Apple, Google e Samsung potrebbe esserci un altro attore di peso nel mercato dei pagamenti ‘mobile’

Un nuovo competitori per il settore del mobile payment. Si tratta di Microsoft che, secondo indiscrezioni riportate dal blog di Faisal Khan, esperto del settore finanziario, avrebbe chiesto l’autorizzazione per gestire trasferimenti di denaro in tutti gli Stati Usa e ce n’è già uno, l’Idaho, che avrebbe dato l’ok. Windows 10, sistema operativo vicino al lancio, supporta i pagamenti con tecnologia Nfc.

La piattaforma mobile payment di Microsoft dovrebbe chiamarsi Microsoft Payments e punta a fare concorrenza diretta al sistema Apple Pay, decollato negli Usa, ma anche al Samsung Pay che sarà lanciato in estate a partire da Stati Uniti e Corea, e al sistema del Google Wallet forte della recente alleanza con Softcard e con tre operatori tlc statunitensi. La mossa di Microsoft potrebbe essere legata proprio alla chiusura del servizio di pagamenti Softcard che poteva essere usato anche sui dispositivi con sistema operativo Windows Phone.

Secondo quanto precisato dal colosso di Redmond ad Ars Technica, è tuttavia troppo presto per annunci in tal senso.

Nel mobile payment Microsoft, spiega un portavoce, “continua ad evolvere la sua offerta per venire incontro alle esigenze di clienti e utenti”, e “diventare un servizio finanziario dà la flessibilità di offrire servizi cloud nuovi e innovativi per i nostri clienti, ma al momento non abbiamo nessun annuncio”.

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