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Sono 10 milioni gli italiani che abitualmente comprano on line

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Il totale degli atti di acquisto degli e-shopper è di oltre 100 milioni di operazioni nell’ultimo semestre, il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con la proiezione di arrivare a 200 milioni di operazioni per fine anno. ll 56% dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 44% un servizio o un bene digitale. 

Ma la vera evoluzione in atto è la costante e progressiva accelerazione della dinamica di espansione degli acquisti online da parte degli italiani al punto che aumenta il peso del comparto turistico dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. Inoltre, tra gli utenti Internet si rileva che quasi un acquisto tradizionale su quattro è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 33% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

Sono questi alcuni dei dati presenti nella seconda rilevazione trimestrale di fine maggio intitolata “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”,realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e QVC.

“Il panorama descritto nell’indagine di giugno è molto diverso da quello che abbiamo analizzato e presentato solo tre mesi fa – afferma Roberto Liscia Presidente di Netcomm. L’inizio dell’estate si accompagna a un forte interesse verso le categorie di viaggi e turismo: cresce la platea degli acquirenti dei servizi turistici insieme alla spesa media per acquirente. La combinazione di queste due voci aumenta il peso del comparto dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. 

Secondo le nostre rilevazioni l’online influenza in modo profondo circa un acquisto tradizionale ogni quattro, in leggero calo dal 26,2% di marzo al 24,0% di giugno, con i prodotti turistici in controtendenza, dal 29,6% al 32,7%: un acquisto tradizionale di viaggi e turismo su tre è influenzato in modo decisivo da almeno un touch point dell’online (siti dei fornitori, comparatori, social reviews, riviste sul Web etc.).

Talvolta il punto vendita tradizionale lavora per facilitare l’acquisto online, altre volte è il contrario, in una continua circolazione tra on e offline. L’evoluzione in atto sembra indicare il risultati di una completa ibridazione dei due mondi in una situazione di neutralità dei canali rispetto al percorso di informazione e di acquisto”.

I trend che alimentano la crescita del Net Retail sono riassumibili in cinque punti:

  1. La crescente familiarità con i servizi online da parte di oltre metà della popolazione italiana maggiorenne

  2. L’aumento di banda, anche se in Italia rimane molto da fare il trend è positivo e la banda larga è disponibile presso un numero crescente a un numero crescente di utenti (+54% nell’ultimo anno).

  3. La diffusione dei dispositivi mobili connessi alla Rete: L’accesso alla Rete da PC è in declino, ma l’aumento del numero di utenti da dispositivo mobile più che compensa la diminuzione: il saldo finale è quindi positivo. Inoltre, la quota di utenti che dispongono di una connessione mobile a banda larga è pari al 47%, in linea oltre la media europea

  4. L’offerta dei Merchant dell’online, sia in termini di varietà che di qualità del servizio offerto.

  5. La qualità del sistema di trasporto e consegna dei prodotti fisici acquistati in Rete.

“Crescono le vendite online, anche in tempi di crisi  – commenta Edoardo Giorgetti, CEO di Banzai Commerce. Ma soprattutto cresce l’impatto del digitale sul retail.  Dal nostro osservatorio vediamo sempre più marche investire su di noi in trade marketing, iniziative speciali e advertising per stimolare gli acquisti in generale, non solo per vendere online.

 

Finalmente sta passando la paura di scatenare inesistenti conflitti di canale. E’ un fenomeno già forte in altri Paesi, l’Italia evidentemente sta recuperando anche il gap culturale”.

 

Il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013, su un totale delle vendite Retail in Italia di circa 700 miliardi, ed è proiettato a raggiugere i 18 miliardi nel 2014. (continua)

 

 

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