.Economia, .Economia / Start up, Economia

“11 Main”, negli Usa la sfida di Alibaba a eBay

di

L’operazione rientra nella strategia di Alibaba di rafforzamento oltre i confini del mercato cinese, in vista della quotazione a Wall Street, prevista per l’8 agosto, e la raccolta fondi per l’Ipo d’apertura che dovrebbe aggirarsi sui 20 miliardi di dollari.

“11 Main”, al momento del lancio, contiene una cosa come mezzo milione di prodotti da commercializzare.

Su Forrester, sito di ricerca per l’informazione e l’analisi per le nuove tecnologie, l’analista Kelland Willis ritiene che il potenziale del nuovo sito lanciato da Alibaba sia molto grande, soprattutto se “11 Main” può sfruttare le stesse tecniche di marketing come una sorta di “motore di localizzazione”, tecnica questa già eseguita dalle società controllate dal colosso cinese, come Taobao e Tmall in Cina. A tal fine Alibaba aveva già iniziato a pubblicizzare il suo sito sui motori di ricerca, come Google e Bing, prima del suo lancio.

Gli utenti potranno acquistare anche tramite aste on line, come accade già per eBay. 11 Main offrirà la possibilità di acquistare prodotti di diverso tipo, dall’abbigliamento ai prodotti per la casa, agli oggetti da collezione.

“11 Main s’ispira veramente all’esperienza della gente comune”, ha detto il general manager del servizio Mike Effle. “11 Main” si ispira a Main street che funge da think tank del sito di e-commerce, poiché la “main street” rappresenta lo spazio o in questo caso la strada principale che percorrono i gusti e le tendenze del momento.

Il lancio del sito, come viene confermato da “America 24”, rappresenta l’operazione di più alto profilo di Alibaba negli Stati Uniti, prima dell’imminente entrata in borsa prevista per l’8 agosto.

La società aveva rilevato nel 2010 Vendio e Auctiva, due compagnie di e-commerce USA, che forniscono la base strutturale sulla quale Alibaba ha iniziato questa manovra che rientra nell’ambito del progetto business-to-business, la quale ha visto in “11 Main” il suo completamento.

Alibaba, inoltre, ha investito in molte società del settore tecnologico. Ad aprile ha partecipato alla raccolta fondi da 250 milioni di dollari della app di ride-sharing Lyft e il servizio di shopping ShopRunner, a marzo risale l’investimento di circa 250 milioni di dollari nella chat Tango, che ha contribuito a far lievitare il valore finanziario del servizio fino a un miliardo di dollari.

Su Forbes invece Mike Effle fa sapere: “Sapevamo che era necessario vendere altrove con queste imprese”. Il Presidente ed ex chief operating officer a Vendio, ha aggiunto “Parte del nome «11» è basata sulla connessione one-to-one che abbiamo visto svilupparsi tra i consumatori con i mercanti e a loro volta, tra i commercianti e la relazione che loro intendevano instaurare con i consumatori.”

 

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati