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Ecco come Microsoft tenta Sony per assicurarsi Activision Blizzard

Microsoft Sony

Microsoft ha offerto a Sony un accordo da 10 anni per rendere disponibile ogni nuovo videogioco della serie ‘Call of Duty’ sulla PlayStation nello stesso momento in cui lo sarà per la sua console, la Xbox.

Microsoft tenta di rabbonire Sony (e le autorità antitrust) con Call of Duty.

Il colosso tecnologico statunitense ha offerto al conglomerato dell’intrattenimento giapponese un accordo da 10 anni per rendere disponibile ogni nuovo videogioco della serie ‘Call of Duty’ sulla PlayStation nello stesso momento in cui lo sarà per la sua console, la Xbox.

Il presidente di Microsoft, Brad Smith, ha confermato l’offerta in un editoriale sul Wall Street Journal, osservando che “Sony è emersa come l’obiettore più forte” alla proposta di acquisizione da 68,7 miliardi di dollari di di Activision Blizzard, la società che sviluppa ‘Call of Duty’ e molti altri videogiochi di successo.

L’acquisizione, annunciata da Microsoft a gennaio, ha attirato ostacoli normativi nell’Unione europea, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con Sony che ha criticato l’accordo e ha persino chiesto un veto normativo.

L’ultima offerta del produttore di Xbox a Sony arriva mentre deve affrontare un maggiore controllo normativo sul suo accordo di acquisizione.  Come ricorda il Wall Street Journal, la Federal Trade Commission (Ftc), ovvero l’autorità antitrust statunitense, avrebbe intenzione di bloccare la cessione di Activision a Microsoft.

Inoltre, sussistono problemi anche in Europa: alcune settimane fa, la Commissione europea ha annunciato l’apertura di un’inchiesta approfondita sull’operazione. Bruxelles vuole infatti analizzare la possibile riduzione della concorrenza nel settore dei videogiochi. Un’indagine antitrust è in corso anche nel Regno Unito. Una volta conclusa la transazione, Microsoft diventerebbe la terza maggiore società di videogiochi al mondo per fatturato, dietro a Tencent e Sony.

Ma nel frattempo, Microsoft deve affrontare enormi sfide nel settore dei giochi. L’Xbox rimane al terzo posto nei giochi per console, bloccata dietro la PlayStation di Sony e Nintendo Switch.

LE MOSSE DI MICROSOFT CON SONY (E I REGOLATORI)

“Abbiamo offerto a Sony un contratto di 10 anni per rendere ogni nuova versione di Call of Duty disponibile su PlayStation lo stesso giorno in cui arriva su Xbox”, afferma Smith. “Siamo aperti a fornire lo stesso impegno ad altre piattaforme e renderlo legalmente applicabile dalle autorità di regolamentazione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell’Unione Europea”.

In questo modo il colosso tecnologico fondato da Bill Gates spera di dissipare i timori dei regolatori antitrust e dei suoi rivali.

“Il principale presunto potenziale rischio anticoncorrenziale che Sony solleva è che Microsoft smetta di rendere disponibile Call of Duty su PlayStation. Ma sarebbe economicamente irrazionale”, ha dichiarato il presidente di Microsoft Brad Smith al WSJ. Secondo Smith Sony “è entusiasta di questo accordo quanto Blockbuster lo era per l’ascesa di Netflix”.

PERCHÉ CALL OF DUTY FA LA DIFFERENZA

Fin da subito Sony ha definito il progetto di acquisizione di Microsoft “inadeguata su molti livelli”.

Il colosso giapponese ha accusato Microsoft di aver fuorviato l’industria dei giochi e le autorità di regolamentazione sui suoi impegni a mantenere Call of Duty sulle console PlayStation a seguito dell’acquisizione di Activision Blizzard.

D’altronde come ricorda il Financial Times, la serie Call of Duty di Activision è diventata un franchise multimiliardario negli ultimi 20 anni, con le sue uscite annuali per console che si classificano tipicamente tra i giochi più venduti dell’anno. I timori degli investitori che PlayStation perdesse l’accesso al titolo hanno fatto scendere le azioni di Sony del 13% il giorno dopo l’annuncio dell’offerta di Microsoft a gennaio.

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