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Intelligenza artificiale, la sudcoreana Samsung punta sulla francese Mistral Ai

Samsung potrebbe investire circa 1 miliardo di euro nella startup francese Mistral Ai, la più grande azienda di intelligenza artificiale generativa in Europa, considerata l'unica in grado di competere con le realtà americane. La differenza di taglio rispetto a OpenAi e Anthropic, però, è enorme. Numeri, dettagli e contesto.

Secondo il Financial Times, la società sudcoreana di elettronica Samsung potrebbe investire all’incirca un miliardo di euro in Mistral Ai: fondata nel 2023 e con sede a Parigi, è la più grande azienda di intelligenza artificiale generativa in Europa ed è considerata l’unica che possa quantomeno ambire a competere con le società statunitensi.

TRA ASML E SAMSUNG

Ad oggi il maggiore azionista di Mistral Ai, con una quota dell’11 per cento e un investimento di 1,3 miliardi, è Asml, la società olandese che realizza macchinari per la produzione di microchip e che possiede un monopolio globale sui sistemi per la litografia ultravioletta estrema.

Samsung potrebbe partecipare a un nuovo giro di finanziamenti – forse assieme al fondo europeo Scaleup Europe Fund, guidato dal gruppo svedese Eqt – che innalzerebbe la valutazione di Mistral Ai a 20 miliardi di euro.

ANCHE MICROSOFT PUNTA SU MISTRAL AI

Lo scorso aprile Samsung aveva detto che avrebbe valutato investimenti e acquisizioni utili ad accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di robot intelligenti, anche attraverso collaborazioni con aziende locali. E anche Microsoft – uno dei colossi tecnologici americani impegnati nella corsa all’intelligenza artificiale – ha mostrato interesse per Mistral Ai, annunciando un investimento miliardario nelle infrastrutture di calcolo della startup in Europa e distribuendone le tecnologie attraverso i propri sistemi di cloud computing.

COSA FA MISTRAL AI

Mistral Ai ha l’ambizione di proporre un’alternativa ai principali modelli linguistici statunitensi come Gpt-5 di OpenAi, Gemini di Google e Claude di Anthropic: il suo prodotto più noto è il chatbot Le Chat, ma ha sviluppato anche il modello Magistral, dotato di capacità di “ragionamento”, e Codestral, specializzato nella generazione di codice.

La startup sta cercando di cavalcare i propositi dell’Unione europea di rendersi più indipendente dalla tecnologia statunitense e ha, tra i suoi clienti, l’esercito francese. Il problema è che Mistral Ai è lontanissima dalle valutazioni non solo delle Big Tech americane, ma anche delle sue più dirette concorrenti nell’intelligenza artificiale: OpenAi, per esempio, è valutata 852 miliardi di dollari e Anthropic 965 miliardi.

LE ALTRE STARTUP EUROPEE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA

Mistral Ai, come detto, è la più grande azienda di intelligenza artificiale generativa in Europa. Un’altra realtà notevole è la britannica Synthesia, specializzata nella generazione di video con l’intelligenza artificiale, che ha raggiunto una valutazione di 4 miliardi di dollari.

In Germania c’è Aleph Alpha, che insiste molto su concetti graditi alle istituzioni europee come “trasparenza”, “privacy” e “sovranità dei dati”: lo scorso aprile è stata però acquisita dalla canadese Cohere.

In Italia, invece, la principale azienda di intelligenza artificiale generativa è la milanese Domyn (precedentemente nota come iGenius): ha una valutazione superiore a 2 miliardi di dollari e si rivolge a settori specifici e altamente regolamentati come la finanza, la difesa e la manifattura avanzata.

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