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Bruxelles si affida a Moderna per il vaccino contro il virus RSV

La Commissione europea ha firmato con Moderna un contratto di appalto congiunto che mette a disposizione di sei Paesi fino a 24 milioni di dosi del suo vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, con l'obiettivo di ridurre il peso delle infezioni respiratorie sui sistemi sanitari. Tutti i dettagli

 

Moderna fornirà fino a 24 milioni di dosi del suo vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) a sei Paesi europei grazie a un contratto siglato con la Commissione europea nell’ambito del meccanismo di appalto congiunto. L’accordo, valido fino a quattro anni e destinato a sostenere la preparazione alla stagione invernale 2026-2027, punta a rafforzare la protezione delle persone più vulnerabili e a ridurre la pressione sui sistemi sanitari.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

Il contratto quadro è stato firmato nell’ambito del meccanismo europeo di appalto congiunto, su richiesta di Austria, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia e Portogallo. L’intesa mette a disposizione fino a 24 milioni di dosi del vaccino a mRNA mRESVIA, senza prevedere un quantitativo minimo di acquisto, e resterà in vigore per un massimo di quattro anni.

Secondo Moderna, il vaccino sarà distribuito in una siringa preriempita monodose pronta all’uso, una soluzione pensata per semplificare la somministrazione da parte degli operatori sanitari.

IL VACCINO E L’ESTENSIONE DELLE INDICAZIONI

mRESVIA, precisa la Commissione, è autorizzato nell’Unione europea per la prevenzione delle malattie delle basse vie respiratorie causate dal virus respiratorio sinciziale negli adulti. Il vaccino, basato sulla tecnologia a mRNA, induce le cellule a produrre una proteina inattiva del virus, stimolando così la risposta immunitaria e la produzione di anticorpi protettivi.

L’autorizzazione europea è arrivata nell’agosto 2024 per gli over 60 ed è stata successivamente estesa anche agli adulti più giovani con un rischio elevato di sviluppare forme gravi della malattia. All’inizio del 2026 un comitato dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha inoltre raccomandato di ampliare l’indicazione a tutti gli adulti dai 18 anni in su, aprendo la strada a un utilizzo più esteso del vaccino.

PERCHÉ L’RSV È UN PROBLEMA DI SANITÀ PUBBLICA

L’RSV è un virus respiratorio molto diffuso e nella maggior parte dei casi provoca sintomi simili a quelli del raffreddore. Nelle persone più vulnerabili, in particolare negli anziani, può però evolvere in infezioni delle basse vie respiratorie, come bronchite e polmonite, con conseguenze anche gravi.

Ogni anno il virus è responsabile del ricovero di oltre 156.000 adulti in Europa. Inoltre rappresenta una delle principali cause di polmonite e mortalità sia nei neonati sia nella popolazione anziana.

L’OBIETTIVO DELLA COMMISSIONE

Per Bruxelles, una maggiore disponibilità dei vaccini contro l’RSV potrà contribuire a ridurre il peso delle infezioni respiratorie sugli ospedali nei mesi invernali, quando la circolazione dei virus stagionali mette maggiormente sotto pressione i sistemi sanitari.

La Commissione sottolinea inoltre che prevenire le infezioni da RSV può favorire un uso più appropriato degli antibiotici, riducendo le prescrizioni effettuate in via precauzionale e contribuendo al contrasto dell’antimicrobico-resistenza, una delle priorità anche dell’EMA.

A luglio 2026 sono 39 i Paesi che hanno aderito al Joint Procurement Agreement, il meccanismo dell’Unione europea che consente agli Stati di acquistare congiuntamente contromisure mediche su base volontaria per rafforzare la preparazione a future emergenze sanitarie e pandemie.

“Con l’appalto congiunto odierno per un vaccino contro l’RSV, stiamo aiutando gli Stati membri a rafforzare la loro preparazione nei confronti di questo grave virus prima della prossima stagione invernale – ha dichiarato Hadja Lahbib, commissaria europea per l’Uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi -. Ciò consentirà di proteggere le persone più vulnerabili e di ridurre la pressione che le infezioni respiratorie esercitano sui nostri ospedali durante i mesi invernali. Essere preparati oggi significa salvare vite quando arriverà il prossimo picco stagionale”.

IL MERCATO DEI VACCINI CONTRO L’RSV

Per Moderna si tratta di un nuovo accordo con la Commissione europea dopo il contratto quadro sottoscritto nel 2025 per la fornitura di vaccini anti-Covid. L’azienda dispone oggi di quattro vaccini a mRNA approvati contro le infezioni respiratorie, incluso un vaccino combinato contro influenza e Covid-19 autorizzato in Europa.

Nel segmento dei vaccini contro l’RSV continua invece la competizione con Arexvy di GSK e Abrysvo di Pfizer, che restano i prodotti più venduti a livello mondiale. Negli Stati Uniti, intanto, la Food and Drug Administration (FDA) ha ampliato nel giugno 2025 l’autorizzazione all’uso di mRESVIA a tutti gli adulti con un rischio aumentato di sviluppare malattie delle basse vie respiratorie causate dall’RSV, senza però raccomandarne l’impiego per l’intera popolazione adulta.

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