“500 aerei americani sono decollati dalle basi americane in Italia per sostenere l’Operazione Epic Fury”, ha affermato ieri il segretario generale della Nato su Fox News. Mark Rutte ha incontrato il presidente Donald Trump a Washington per preparare il vertice dell’Alleanza ad Ankara e non ha esitato, prima del loro colloquio, a smentire le sue accuse sull’ostruzione degli alleati all’operazione Epic Fury contro l’Iran. “La Romania ha dovuto ridurre i voli commerciali nel suo spazio aereo per consentire l’utilizzo dell’aeroporto di Bucarest per gli aerei rifornitori”, ha aggiunto Rutte, lodando la “leadership” del presidente americano.
RUTTE E LA POLEMICA IN ITALIA
Mark Rutte credeva di fare bene e placare le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Ha scatenato una polemica politica nella penisola ed è stato smentito dal ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Il governo ha solo autorizzato le attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nel quadro delle procedure previste dagli accordi esistenti”, ha sostenuto il ministro in un comunicato. In termini chiari, Crosetto ha smentito l’utilizzo delle basi italiane per azioni di guerra. “Le volte in cui è stata formulata una richiesta che usciva da questo perimetro, l’Italia non ha accordato l’autorizzazione”, ha affermato il ministro, furioso delle “polemiche inutili e fallaci” provocate da Mark Rutte.
“Sorprende che il Segretario generale della Nato, che non ha nulla a che vedere con l’Operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente errato confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per ottenere la rappresentazione reale di ciò che si è verificato (e si verifica ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche”, ha deplorato Guido Crosetto.
LA NATO CORREGGE LE PAROLE DI RUTTE
La portavoce della Nato, Allison Hart, è stata costretta a precisare il senso delle dichiarazioni di Mark Rutte per placare la polemica. “Il Segretario generale ha sottolineato il modo in cui gli Alleati, compresa l’Italia, hanno dato attuazione ai loro accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli. Il tipo di sostegno di cui ha parlato riguarda la logistica o il supporto tecnico”, ha dichiarato in un comunicato.
(Estratto dal Mattinale europeo)







