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Mps, chi fa a sportellate per agguantare il Monte e pure il Leone (Assicurazioni Generali)

Banco Bpm e Intesa Sanpaolo in contrapposizione per contendersi Mps. Tutte le novità

Sportellate fra banche per il controllo del Monte dei Paschi di Siena. Una partita dall’alto valore sistemico perché indirettamente riguarda anche il controllo di Assicurazioni Generali, come anticipato giorni fa da Start Magazine.

Contesa indiretta fra Banco Bpm e Intesa Sanpaolo (con Bper e Unipol) per il controllo di Mps.

Ecco le ultime novità.

IL PIANO DI INTESA SANPAOLO CON UNIPOL E BPER SU MPS

Intesa Sanpaolo sta preparando un’offerta congiunta con Bper per acquisire le attività di Monte dei Paschi di Siena. Lo rivela il Financial Times. La mossa arriva poche ore dopo che Banco Bpm, nella mattinata del 7 giugno, ha annunciato una proposta di aggregazione con Montepaschi per costruire un nuovo polo, bancario.

Secondo quanto trapelato finora, il piano allo studio dell’istituto guidato da Carlo Messina prevederebbe che Bper, quinto istituto bancario italiano per dimensioni, acquisisca le attività di credito di Mps, mentre Intesa (primo polo nazionale) rilevi la controllata Mediobanca, fresca di integrazione con Mps. In questo modo, a Intesa andrebbe anche il 13,32% detenuto da Mps tramite Mediobanca nel capitale di assicurazioni Generali, di cui diverrebbe così primo azionista superando l’8,80% che Unicredit detiene in Generali. Nessuna nota ufficiale è stata diffusa finora Intesa, ma il cda sarebbe riunito ed è possibile che un testo formale sia presentato nelle prossime ore.

IL PROGETTO DI BANCO BPM SU MPS

In mattinata Banco Bpm aveva comunicato al mercato i suoi progetti di Mps. Il gruppo partecipato dal colosso francese Credit Agricole ha proposto a Banca Monte dei Paschi di Siena di discutere e concordare un’operazione di aggregazione.

E’ finalizzata alla creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, secondo operatore nazionale per dimensioni. L’aggregazione verrebbe attuata nelle modalità tipiche dei “cosiddetti merger of equals, la soluzione più coerente per allineare tutti gli azionisti su un disegno industriale comune, preservando il Dna dei due istituti e valorizzando le rispettive culture”, si legge in una nota.

L’operazione che Banco Bpm propone a Mps si fonderebbe su un “chiaro razionale strategico” con un significativo potenziale sinergico a regime superiore a 1,1 miliardi euro al lordo delle imposte, di cui oltre 650 milioni di sinergie di costo e oltre 450 milioni di sinergie di ricavi, a loro volta generate per circa 250 milioni da maggiori ricavi sulle reti e circa 200 milioni dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto. La capitalizzazione di Borsa stimata è superiore a 50 miliardi di euro, con conseguente rafforzamento del posizionamento nel mercato dei capitali e ampliamento della base investitori.

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