Il Tesoro britannico vuole mettere sotto controllo il Global Combat Air Programme (Gcap), progetto congiunto tra Regno Unito, Italia e Giappone per lo sviluppo del sistema di combattimento di sesta generazione con entrata in servizio prevista nel 2035.
Secondo quanto rivelato dal Financial Times, il ministero delle Finanze del Regno Unito si prepara ad assumere un ruolo più incisivo nel controllo della spesa del Gcap. La mossa si inserisce nel confronto interno al governo britannico sul nuovo piano decennale degli investimenti per la difesa e arriva mentre Londra valuta un ulteriore aumento delle risorse destinate al progetto.
Sempre il quotidiano finanziario britannico aveva riportato il mese scorso che Londra si prepara a stanziare circa 6 miliardi di sterline (circa 7 miliardi di euro) per sostenere il programma. Il finanziamento consentirebbe ai tre partner di siglare un contratto pluriennale con l’industria che coprirebbe la progettazione e lo sviluppo, dopo mesi di ritardi e pressioni diplomatiche da parte di Tokyo. Di nuovo il Financial Times aveva rivelato lo scorso marzo che le autorità giapponesi stanno nutrendo sempre più dubbi sull’impegno di Londra nei confronti del progetto.
Tutti i dettagli.
COS’È E A CHE PUNTO È IL GCAP
Il programma Gcap ha preso il via con la convenzione firmata tra Regno Unito, Italia e Giappone a dicembre 2023, che ha previsto la nascita di una organizzazione governativa (Gigo) e di una alleanza industriale con una jv tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone), costituita nel dicembre 2024, operativa dallo scorso giugno con il nome Edgewing.
Nel quadro dello sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione, si è registrato un ritardo nella firma del contratto tra i tre governi coinvolti nel programma e le industrie coinvolte. Edgewing avrebbe dovuto ottenere il primo contratto di progettazione entro la fine del 2025. Tuttavia la firma ha subito rinvii a causa del ritardo nella pubblicazione del Defence Investment Plan, il piano pluriennale per la Difesa britannico, che avrebbe dovuto includere i finanziamenti necessari per il programma. Il primo contratto, del valore di 686 milioni di sterline, è stato invece assegnato ad aprile.
IL CONTROLLO DEL MINISTERO DELLE FINANZE BRITANNICO SUL PROGRAMMA GCAP
Ora, in base a quanto scrive il Financial Times, il Tesoro britannico intende rafforzare la propria supervisione sul Gcap nell’ambito del negoziato finale sul Defence Investment Plan, il piano pluriennale che definirà le priorità di spesa militare del Regno Unito per il prossimo decennio.
La decisione arriva mentre le trattative sul piano decennale di finanziamento militare del governo, a lungo rimandato, entrano nella fase finale, aggiunge il Ft. Inoltre, l’iniziativa riflette la volontà del ministero delle Finanze di monitorare più da vicino l’andamento economico di uno dei programmi più ambiziosi della difesa britannica, evitando possibili aumenti incontrollati dei costi che hanno caratterizzato altri grandi progetti militari in passato.
IL CONFRONTO SULLE RISORSE PER LA DIFESA
Il primo ministro Keir Starmer dovrebbe annunciare un incremento della spesa militare pari a circa 15 miliardi di sterline entro il 2030. Tale cifra rappresenta un compromesso tra i 12 miliardi di sterline che il Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves aveva tentato di imporre e i 18 miliardi che il Ministro della Difesa John Healey e i vertici militari britannici avevano indicato come minimo accettabile, secondo le fonti del quotidiano finanziario.
FINO A 6 MILIARDI DI STERLINE PER IL PROGRAMMA
Come già detto, l’accordo in discussione dovrebbe prevedere fino a 6 miliardi di sterline destinati al Gcap. Come parte dell’accordo per l’iniezione di nuovi fondi, il Tesoro propone di assumere il controllo della spesa per il programma, secondo le fonti del Ft. A sostegno di questa mossa, il ministero richiama la complessità del programma e la sua struttura, che coinvolge partner internazionali, nonché il pessimo bilancio del Ministero della Difesa in termini di sforamenti di budget per i grandi progetti militari.
La spinta del Tesoro verso il controllo implicherebbe infatti una maggiore supervisione, sebbene alcune fonti governative abbiano affermato che la struttura internazionale del programma e lo status dei contratti esterni renderanno difficile il contenimento della spesa, sottolinea ancora il Financial Times.
NON SOLO COSTI, PREOCCUPANO ANCHE LE TEMPISTICHE
Il Gcap rappresenta uno dei programmi strategici più rilevanti per l’industria della difesa dei tre Paesi partner e punta a sviluppare entro il 2035 un nuovo sistema di combattimento aereo destinato a sostituire gli attuali caccia di nuova generazione in servizio presso le rispettive forze armate.
Tuttavia, il quotidiano finanziario britannico ricorda che le proiezioni interne del governo di Londra sul costo del Gcap sono lievitate e alcuni funzionari britannici ritengono che la consegna rischierà di slittare rispetto alla data prevista quando i tre Paesi annunciarono i piani per lo sviluppo di un caccia stealth congiunto nel dicembre 2022. Irremovibili i rappresentati industriali: il progetto Gcap è in linea con la scadenza.







