La Spagna prepara una nuova stretta contro il fumo. Il governo ha approvato un disegno di legge che, se confermato dal Parlamento, vieterà sigarette sia tradizionali che elettroniche sulle terrazze di bar e ristoranti, nelle spiagge e in numerosi altri spazi all’aperto. La riforma estende inoltre le restrizioni ai nuovi prodotti a base di nicotina, introduce il divieto di consumo per i minori e rafforza le regole su vendita, pubblicità e sponsorizzazioni.
UNA RIFORMA PER STARE AL PASSO COI TEMPI
Il Consiglio dei ministri spagnolo ha dato il via libera al disegno di legge che aggiorna la normativa antifumo in vigore dal 2005, adeguandola alla diffusione di prodotti come sigarette elettroniche, bustine di nicotina, narghilè e dispositivi a tabacco riscaldato. Il provvedimento rientra nel Piano globale per la prevenzione e il controllo del consumo di tabacco 2024-2027 e rappresenta il più importante intervento legislativo sul tema degli ultimi dieci anni.
“I tempi sono cambiati, sono comparsi nuovi prodotti e sono emerse nuove esigenze di salute pubblica”, ha dichiarato la ministra della Salute Mónica García, spiegando che l’obiettivo è riportare la Spagna all’avanguardia nelle politiche di contrasto al fumo dopo le riforme che nel 2005 hanno vietato il fumo nei luoghi di lavoro al chiuso e nel 2010 all’interno di bar e ristoranti.
Secondo il ministero della Salute, la riforma punta ad “aumentare gli spazi liberi dal fumo, rafforzare la protezione di bambini e adolescenti e adattare la legislazione ai nuovi prodotti collegati al tabacco”, oltre a colmare le “scappatoie normative” create dalla rapida diffusione dei nuovi prodotti contenenti nicotina.
PIÙ AREE NO SMOKING
La novità più rilevante riguarda l’estensione del divieto di fumare. Se il Parlamento approverà il testo, non sarà più consentito fumare né utilizzare sigarette elettroniche sulle terrazze di bar, ristoranti e altri locali, sulle spiagge marine e fluviali, nelle piscine pubbliche, negli impianti sportivi, nei parchi nazionali, nei veicoli di lavoro utilizzati per attività professionali e nelle aree che ospitano eventi pubblici.
Il provvedimento introduce inoltre una fascia di rispetto di 15 metri dagli ingressi di edifici pubblici, ospedali, scuole, università, biblioteche, musei, centri culturali, strutture sportive e aree gioco per bambini.
“Chiunque voglia prendere un caffè o godersi il proprio tempo libero su una terrazza dovrebbe poterlo fare senza che il fumo dei tavoli vicini diventi parte del menù”, ha affermato García.
Una limitazione analoga era stata introdotta durante la pandemia, per poi essere revocata al termine dell’emergenza sanitaria.
IL FUMO È FUMO
Il disegno di legge equipara per la prima volta le sigarette elettroniche alle sigarette tradizionali in tutti gli spazi in cui sarà vietato fumare. Le stesse restrizioni si applicheranno indipendentemente dalla presenza di nicotina e comprenderanno anche bustine di nicotina, prodotti vegetali da inalazione, narghilè e dispositivi a tabacco riscaldato.
La vendita di questi prodotti sarà consentita soltanto nei negozi specializzati che rispetteranno i requisiti stabiliti dal ministero della Salute. Gli esercizi non potranno inoltre esporre pubblicità o cartelli promozionali visibili dall’esterno.
Rispetto alla bozza presentata nel 2025, osserva Euronews, il governo ha invece rinviato due misure già annunciate, il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta e l’introduzione del pacchetto neutro per le sigarette, con l’intenzione di riproporle durante l’esame parlamentare in parallelo all’evoluzione della normativa europea.
TUTELA DEI MINORI E LIMITI ALLA PUBBLICITÀ
La riforma introduce per la prima volta un divieto esplicito di consumo dei prodotti legati al tabacco per i minori di 18 anni. La normativa vigente vietava soltanto la vendita e la fornitura, senza prevedere un espresso divieto di utilizzo.
Secondo l’indagine Estudes 2025 riportata da Euronews, la quota di fumatori abituali tra i ragazzi di età compresa fra 14 e 18 anni è scesa al 4,3%, il valore più basso registrato dal 1994. Nella stessa fascia d’età, tuttavia, il 15,5% dichiara di aver consumato tabacco almeno una volta nell’ultimo mese.
Vengono inoltre rafforzate le limitazioni alla pubblicità, alla promozione e alla sponsorizzazione del tabacco e dei prodotti collegati, estese a tutti i mezzi di comunicazione, alle piattaforme online, ai distributori automatici e a qualsiasi forma di promozione diretta o indiretta. Nei contenuti audiovisivi non potranno comparire presentatori, ospiti o collaboratori intenti a fumare né saranno ammessi marchi, loghi o riferimenti commerciali riconducibili a questi prodotti.
ITER PARLAMENTARE E SANZIONI
Il disegno di legge dovrà ora essere esaminato dalle Cortes Generales, dove potrà essere modificato prima dell’approvazione definitiva. Il principale partito di opposizione, il Partito Popolare, ha condizionato il proprio sostegno alla creazione di aree riservate ai fumatori e a garanzie per evitare ricadute negative sul settore della ristorazione e dell’ospitalità, che si è già dichiarato contrario alla misura sulle terrazze sostenendo che potrebbe spingere i fumatori a consumare tabacco in luoghi chiusi, come le abitazioni private, aumentando l’esposizione al fumo passivo.
La riforma aggiorna anche il sistema sanzionatorio. Le violazioni potranno essere punite con multe comprese tra 200 e 600mila euro, in base alla gravità dell’infrazione. Per i minori sorpresi a consumare tabacco o prodotti correlati sono previste sanzioni a partire da 200 euro, sostituibili con lavori socialmente utili.
Una volta approvata definitivamente e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, la legge entrerà in vigore dopo 20 giorni. Da quel momento, attività commerciali e istituzioni avranno due mesi di tempo per adeguare la segnaletica alle nuove aree libere dal fumo.
Secondo la ministra della Salute, in Spagna il tabacco provoca circa 140 decessi al giorno, pari a circa 50mila all’anno, ed è un fattore di rischio associato al 30% dei casi di tumore.



