Skip to content

sicily by car

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Come vanno i conti di Sicily by Car (tra sparatorie, incendi e sanzioni)

La quotata Sicily by Car attiva nel settore dell'autonoleggio ha subito un nuovo attentato. A marzo ha invece pagato una pesante multa dell'Antitrust che ha impugnato. E mentre pubblicizza a tutto spiano la propria attività, si espande pure all'estero. Fatti, numeri e curiosità

Il nome, Sicily by Car, ha una forte connotazione territoriale. Ma, come ricordano i numerosi spot televisivi del gruppo (nelle quali compare il cantante Gigi d’Alessio), la vocazione di questa azienda d’autonoleggio pare ormai internazionale, essendosi espansa nella penisola iberica, con diverse sedi in Spagna e Portogallo (esattamente 12 mesi fa, si legge su un’agenzia di Teleborsa del periodo, venivano inaugurati i presidi all’Aeroporto di Porto con una flotta di circa 250 vetture e dell’Aeroporto di Palma di Maiorca con 400 vetture).

GLI ATTENTATI A SICILY BY CAR

A dispetto dei traguardi raggiunti, Sicily by Car però continua a far parlare di sé soprattutto nelle pagine di cronaca. La società quotata su Euronext Growth Milan nella notte tra martedì e mercoledì ha subito, racconta Il Giornale di Sicilia, un attentato incendiario al proprio showroom sulla strada statale 113 a Villagrazia di Carini: tre uomini a volto coperto hanno dato fuoco a circa 26 auto. “Mai ricevuto pressioni” dice l’amministratore delegato, presidente e fondatore Tommaso Dragotto ai microfoni di Palermo Today.

“Noi siamo pulitissimi, diamo lavoro a oltre mille famiglie in Italia, sono sempre felice di portare il nome della Sicilia nel resto del Paese e in Europa”, rimarca. Ad Ansa l’imprenditore palermitano aggiunge: “Non mi piego”. Il Fatto Quotidiano ricorda che l’operatore d’autonoleggio leisure a breve e medio termine nella notte dello scorso 20-21 marzo aveva subito un altro atto di presunto stampo malavitoso: contro il deposito d’auto nel quartiere Sal Lorenzo un commando aveva esploso 30 colpi di kalashnikov colpendo quattro macchine.

LA PESANTE MULTA DELL’AGCM SUL PARABREZZA DELLE AUTO A NOLEGGIO

L’ultimo brutta notizia per Sicily by Car era arrivata invece da un’autorità pubblica, l’Antitrust, che aveva comminato alla quotata una sanzione da 8 milioni di euro ritenendo vessatoria la clausola dell’operatore di autonoleggio siculo che prevedeva (nella versione vigente fino al 25 ottobre 2024) il pagamento da parte dei clienti della somma di 50 euro oltre IVA per ogni notifica ricevuta dalla società in relazione a multe e/o sanzioni per infrazioni al Codice della Strada commesse durante i periodi di noleggio, nonché in relazione al mancato pagamento da parte dei clienti di pedaggi e parcheggi.

IL RICORSO AL TAR LAZIALE

Nell’ambito del giudizio di impugnazione dinanzi al TAR del Lazio, la società ha contestato la legittimità del provvedimento dell’Agcm sotto diversi profili provvedendo comunque alla fine marzo di quest’anno a eseguire il pagamento della sanzione nonostante, informa Teleborsa, la sentenza dei giudici amministrativi non sia stata ancora depositata. Questo perché, spiegavano dalla società, il mancato versamento avrebbe comportato l’applicazione di una maggiorazione pari a un decimo dell’importo per ogni semestre di ritardo.

I CONTI DEL GRUPPO

Come si diceva, data la forte espansione internazionale, sotto il cappello Sicily by car ricadono diverse realtà, come le ramificazioni albanesi, portoghesi e spagnole dell’azienda, oltre a Nova Gratia e Auto Dalmacija. Riguardo al conto economico, a fronte un valore totale della produzione che supera di poco i 165 milioni di euro, il gruppo ha sostenuto costi per 165.774.444 euro, con una differenza dunque tra valore e costi della produzione in negativo per 722.906 euro contro il positivo di 7.135.339 dell’esercizio 2024. Per un risultato ante imposte negativo per 4.470.034 euro (nel 2024 risultava in attivo per 4.663.465 euro) con una perdita dell’esercizio 2025 pari a 7.185.311 contro l’utile di circa 3 milioni del 2024 (per la precisione, 2.945.452 euro), dovuto quindi – secondo gli amministratori – al peso avuto dalla sanzione dell’Agcm.

IL GIUDIZIO DEGLI ANALISTI

Peraltro è stata battuta quest’oggi, 28 maggio, l’agenzia di stampa che informa che Intesa Sanpaolo ha limato il target price sul titolo Sicily By Car a 5,40 euro dal precedente 5,70 euro. Gli analisti comunque confermano la raccomandazione “Buy” osservando che i risultati dell’esercizio 2025 sono “solidi grazie a un miglioramento del RPD in Italia e ai giorni di noleggio supportati dall’espansione internazionale”. Inoltre, “le tariffe riflettono l’attuazione della strategia aziendale volta ad aumentare il peso del B2C, in particolare in Italia”.

PESANO I CONTENZIOSI MA C’E’ FIDUCIA PER IL FUTURO

Tuttavia, “il risultato netto è stato influenzato da 11,3 milioni di euro di voci straordinarie, inclusi accantonamenti per contenziosi”. Per gli esercizi 2026-2027 prevedono “un incremento delle attività di noleggio all’estero, che rivediamo leggermente al rialzo nel nostro modello, mentre incorporiamo il pagamento della sanzione AGCM”. L’esercizio 2026 risentirà del “pagamento di 8 milioni di euro relativo alla sanzione AGCM, già effettuato e per il quale la società è in attesa dell’esito del ricorso”.

Torna su