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Il lato debole del turismo in Spagna

La dualità dell’occupazione turistica: più contratti e più precarietà. Il caso Spagna nell'articolo della testata iberica Cinco Dias tratto dalla rassegna di Liturri.

(Cinco Días, Carlos Molina, 27 maggio 2026)

Il turismo spagnolo ha registrato una forte crescita occupazionale con 386mila posti netti creati tra il primo trimestre 2023 e il 2026, grazie soprattutto alla riforma del lavoro che ha fatto esplodere i contratti indefiniti del 23% e ridotto quelli temporanei, portando però a un forte aumento dei contratti a tempo parziale che oggi rappresentano il 25,5% degli indefiniti del settore, spesso usati come strumento per mantenere flessibilità e precarietà.

I sindacati denunciano che le imprese sfruttano i contratti a tempo parziale e i fissi discontinui per organizzare turni brevi e lavoro a chiamata mascherato, colpendo soprattutto donne, giovani e immigrati, mentre le kellys, le cameriere di piano, lamentano abusi come rescissioni al 44esimo giorno del periodo di prova esteso e condizioni di alloggio precarie nonostante i miglioramenti salariali.

Le associazioni di categoria come Hostelería de España difendono la parzialità come strumento utile per conciliare lavoro e vita privata e per far entrare i giovani nel mercato, ma i sindacati ribattono che questo modello aumenta la precarietà strutturale e il carico di lavoro senza risolvere i problemi di fondo del settore.

Crescita dei contratti a tempo parziale

“Tra i 2,14 milioni di cotizzanti con contratto indefinido nel turismo, 547.449 lo erano a tempo parziale, il che significa un 38% in più in quattro anni, un massimo della serie storica in termini assoluti.”

Effetto della riforma sul turismo

“La riforma del lavoro ha avuto un impatto diretto sulla tasa di temporalità del turismo, passando dal 28,2% nel primo trimestre 2022 al 13,7% del primo trimestre 2026.”

Critiche sindacali alla parzialità

“Le imprese stanno sfruttando la via della parzialità per poter organizzare le plantillas in sistemi di turni sempre più effimeri, in quello che si sta instaurando come un modello di lavoro a domanda mascherato.”

Problemi delle kellys

“Adesso tutti sono fissi discontinui e il periodo di prova si è esteso da 15 a 45 giorni. Questo ha provocato che molte imprese optino per rescindere il contratto il giorno 44 sostenendo che non si è superato il periodo di prova.”

Difesa della flessibilità

“La jornada annuale in distribuzione irregolare nei convenios permette di adattare gli orari al ritmo delle stagioni alte o basse, mentre i posti a tempo parziale in condizioni di piena occupazione è una via molto importante per i giovani.”

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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