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Insilico e Human Longevity vogliono renderci immortali (o quasi) con l’IA

Insilico Medicine e Human Longevity svilupperanno un modello di intelligenza artificiale per prevedere malattie legate all’età e accelerare la ricerca di terapie anti-invecchiamento in un mercato che potrebbe raggiungere gli 8.000 miliardi di dollari entro il 2030. Fatti e commenti

 

I super ricchi finanziano già da anni biotech che possano garantirgli una vita, se non eterna, ancora più lunga di quanto gli consentirebbe la natura. E con l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’opportunità economica appare ancora più interessante dato che una recente analisi di Ubs ha stimato che l’industria globale della “longevità” vale attualmente circa 5.300 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere gli 8.000 miliardi di dollari entro il 2030, sostenuta dall’invecchiamento della popolazione e dalla domanda crescente di tecnologie preventive.

Insilico Medicine, società biotecnologica con sede a Hong Kong, collaborerà con la statunitense Human Longevity per co-sviluppare il primo foundation model di IA del settore dedicato alla scienza della longevità.

IL PROGETTO SULLA LONGEVITÀ

La partnership vede coinvolte Insilico Medicine e Human Life Foundation Models, società nata da Human Longevity con l’obiettivo di costruire modelli multimodali di intelligenza artificiale dedicati alla longevità umana. L’accordo prevede lo sviluppo di un sistema IA progettato per decifrare i meccanismi biologici dell’invecchiamento, prevedere il rischio di malattie e favorire una medicina preventiva e personalizzata.

Il sistema, spiega Bloomberg, utilizzerà dati clinici, genomici e biologici raccolti da migliaia di persone per individuare in anticipo i rischi sanitari e supportare la scoperta di nuove terapie. Insilico fornirà le tecnologie di IA e gli algoritmi, mentre Human Longevity contribuirà con il proprio archivio di dati costruito in oltre dieci anni di ricerca.

COSA FA INSILICO

Fondata come società biotech focalizzata sull’intelligenza artificiale, Insilico Medicine opera nella scoperta di farmaci per oncologia, immunologia, dolore, obesità, fibrosi e disturbi metabolici. L’azienda è quotata sul listino principale della Borsa di Hong Kong dal 30 dicembre 2025.

La longevità rappresenta uno dei temi centrali della società sin dalle origini. Come ricorda EurekAlert, nel 2015, durante una conferenza di Nvidia, Alex Zhavoronkov, fondatore e Ceo di Insilico Medicine, attirò l’attenzione del settore con la domanda “Può Nvidia curare l’invecchiamento?”. Più recentemente, Insilico ha annunciato la creazione del primo longevity board del comparto biotech, presieduto da Andrew Adams di Eli Lilly and Company, per accelerare la ricerca sull’invecchiamento guidata dall’IA. Inoltre, dal 2014 la società ha pubblicato oltre 50 studi scientifici dedicati a biomarcatori dell’età, bersagli terapeutici e trattamenti legati alla longevità.

COSA FANNO HUMAN LONGEVITY E HLFM

Human Longevity, invece, è stata fondata nel 2013 con l’obiettivo di integrare genomica, intelligenza artificiale e diagnostica multimodale per estendere la durata della vita in salute attraverso strumenti di prevenzione e medicina personalizzata. Dalla società è nata Human Life Foundation Models, realtà focalizzata sulla costruzione di foundation model multimodali basati su grandi quantità di dati biologici e clinici.

La nuova collaborazione con Insilico punta a trasformare questi archivi di dati in strumenti predittivi avanzati, capaci di sintetizzare milioni di studi scientifici, dataset genomici e informazioni cliniche oggi frammentate. Secondo le aziende, il progetto potrebbe contribuire a spostare il paradigma sanitario globale da un approccio reattivo alla malattia verso una medicina preventiva orientata alla longevità.

IL RUOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’iniziativa si inserisce nella crescita dell’IA applicata alla sanità e alla ricerca farmaceutica. I modelli  sviluppati dalle due aziende saranno destinati anche al mercato commerciale e potranno essere utilizzati da ricercatori e società mediche. L’obiettivo dichiarato è accelerare la diagnosi precoce delle patologie legate all’età, la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e lo sviluppo di trattamenti personalizzati guidati dall’IA.

“La longevità e l’estensione della vita in salute rappresentano una delle sfide più complesse della biologia”, ha dichiarato Zhavoronkov. “Questa collaborazione – ha proseguito – punta a creare un vero foundation model per la salute umana capace di identificare precocemente i rischi di malattia, scoprire nuovi bersagli terapeutici e accelerare lo sviluppo di terapie per la longevità con una precisione senza precedenti”.

Anche Wei-Wu He, presidente esecutivo di Human Longevity, ha sottolineato la portata del progetto: “Stiamo compiendo un passo importante verso la creazione di un vero foundation model per la salute e la longevità umana, uno strumento capace di prevedere malattie complesse decenni prima della loro comparsa e guidare interventi per estendere la vita in salute”.

LE SFIDE DELLA RICERCA

Nonostante l’interesse crescente verso l’intelligenza artificiale in medicina, il settore resta in una fase iniziale. Nessun farmaco interamente scoperto tramite IA è ancora arrivato sul mercato e molte startup biotech hanno registrato fallimenti clinici o interrotto programmi di sviluppo. La validazione dei farmaci richiede anni di sperimentazioni e costi elevati, un processo ancora più complesso nel caso delle terapie anti-invecchiamento, i cui effetti potrebbero emergere soltanto dopo decenni.

Un ulteriore ostacolo riguarda la definizione stessa dell’invecchiamento. Attualmente infatti non viene classificato come una malattia e mancano standard condivisi per stabilire l’efficacia di eventuali trattamenti. Alcune aziende, inclusa Insilico, stanno quindi sviluppando farmaci con un possibile “duplice utilizzo”, progettati per patologie specifiche ma con potenziali proprietà anti-aging.

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